EGr



 La musica per vivere. E' l'aria che respiro, l'elemento che mi nutre. E' la colonna sonora della mia vita.
E poi c'è l'underground. Un mondo dove si lotta, si piange, si vivono le proprie passioni con intensità e sincerità. E' una condizione nella quale quasi tutti si trovano, ed un limbo dal quale tutti vogliono uscire. Proprio la voglia di far emergere chiunque abbia a che fare con l'underground, gruppi o etichette che siano, è la molla che mi ha spinto - e mi spinge - a scrivere. Shapeless, con quel suo occhio di riguardo nei confronti dell'underground, mi è sembrata la webzine ideale con la quale sostenere queste realtà musicali figlie di un dio minore.
Amo il metal a tutto tondo, ma preferisco i suoi eccessi più estremi. Il black metal è il mio sottogenere preferito, seguito a ruota dal death metal, dal thrash e dal grind. Ma, dal lato opposto dello spettro, sono decisamente affascinato dal doom, dallo sludge, e così via. Sono comunque un ascoltatore eclettico, e non mi nego alcun genere musicale. Anche al di fuori del metal. Certo, c'è anche della musica che mi piace poco o niente, ma cerco sempre di comprendere i vari generi musicali, piuttosto che evitarli a priori.
La musica è un terreno di indagine molto interessante. E quando sembra che tutto sia già stato scritto e scoperto, ecco che improvvisamente salta fuori qualcosa di spiazzante, di bellissimo e spesso poco apprezzato. Ed ho una gran voglia di condividere queste mie sensazioni con i lettori di Shapeless Zine, cercando di farlo nel modo più professionale ed obiettivo possibile.