YPOTRILL
Prehistorical Errors

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 23 min
Genere: death metal melodico


La recensione che mi appresto a scrivere parte da un assunto iniziale che, finora, non mi era mai capitato. Solitamente, quando ci si trova davanti al compito di dare un giudizio sul lavoro discografico di un esordiente, si è costretti a fare una serie di valutazioni che, in primo luogo, partono dal valore artistico dell'opera, ma che, in un secondo momento, devono necessariamente fare i conti con una serie di variabili che potremmo definire, con una brutta espressione, di 'mercato'. Mi spiego meglio: ovviamente quando si ascolta un esordiente bisogna dare la priorità alla qualità della musica stessa, valutare se il gruppo è riuscito a comporre un lavoro equilibrato, ben suonato, magari prodotto decentemente; si può considerare se quel determinato CD contenga effettivamente tutte le caratteristiche richieste dallo stile suonato per centrare il bersaglio; infine si possono valutare i testi, la copertina e tutti gli elementi di contorno che accompagnano la musica.
Allo stesso tempo, però, si finisce sempre per prendere in considerazione una serie di variabili legate alla situazione del mercato musicale in quel determinato momento. Tanto per fare un esempio: in un mercato saturo all'inverosimile di band clone degli Helloween dei tempi d'oro, come era successo nella seconda metà degli anni '90, quale utilità aveva produrre l'ennesimo gruppo power, senza un goccio di personalità, senza un'idea vagamente intrigante, che si limitava a scopiazzare i due "Keeper Of The Seven Keys"? Un recensore, di fronte ad una situazione simile, pur amando il genere, era costretto a far presente come, allo stato attuale delle cose, quel lavoro rischiava di finire nel calderone dei gruppi tutti uguali e destinati a fallire. Regole di mercato.
Il demo inviatoci da Mario Giannelli, invece, spezza almeno una parte di queste considerazioni, perché nasce per un fine completamente diverso: il progetto Ypotrill, infatti, non ha lo scopo di fruttare un contratto discografico; non vuole essere un biglietto da visita per una casa discografica che possa produrre un full-length; "Prehistorical Errors" è semplicemente il frutto di una passione, il desiderio di una persona di mettere in atto una serie di idee che gli frullavano in testa. Come dice lo stesso Giannelli nelle note biografiche, questo CD è stato concepito come soddisfazione personale. Data questa premessa, le carte in tavola un po' si mescolano: che ci importa, a questo punto, del mercato? Ascoltiamo e basta.
Le canzoni composte da Giannelli sono facilmente inscrivibili all'interno del death metal melodico di scuola scandinava. I numi tutelari sono quelli che conosciamo tutti: Dark Tranquillity e In Flames nella loro forma più classica. Lo stile di Ypotrill non inventa nulla, si limita a ripercorrere le strade conosciute del genere, ma a suo vantaggio va la buona qualità compositiva. Devo ammettere che, inizialmente, leggendo che Ypotrill era una 'one man band' di death metal melodico, non avevo delle aspettative altissime: mi aspettavo il solito disastro con tutti gli strumenti programmati male e suonati anche peggio. invece il buon Giannelli si difende molto bene, realizzando un lavoro rispettabilissimo: la batteria campionata non disturba più di tanto l'ascolto, grazie alla buonissima qualità del suono; chitarre e basso vengono suonati con perizia e fluidità, pur non lanciandosi in soluzioni davvero elettrizzanti, e anche la voce risulta accettabile, sebbene, a mio parere, sia questo l'unico anello debole del progetto, a causa di una prova un po' povera dal punto di vista dell'aggressività e della convinzione.
Per il resto le composizioni funzionano e si fanno ascoltare volentieri, partendo dal classicissimo brano di apertura, "Prehistorical Errors", fino a "Pythagoras Teleportation", il brano più sperimentale del CD, grazie ad un uso più sintetico delle tastiere, che danno un tocco robotico al tutto. Insomma, Ypotrill è un progetto nato senza pretese, per il gusto di fare musica e per la passione per un genere ben preciso: in questo riesce a convincere e funzionare. Il mio invito per Giannelli è proprio quello di provare a fare di più, perché sembrerebbe davvero in grado di fare sul serio.
(Danny Boodman - Febbraio 2008)

Voto: 7


Contatti:
Mail: swamplord@virgilio.it
Sito internet: http://www.myspace.com/ypotrillofficial