YGGDRAZIL
Settimo Grado Di Separazione

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 43 min
Genere: Prog metal con influenze hard rock, jazz e etniche


Quando mi trovo a recensire, come in questo caso, CD accompagnati da note biografiche che definiscono la musica che vi è contenuta come istintiva, priva di restrizioni e schemi predefiniti, in genere rabbrividisco. Capita spesso che questa premessa serva a giustificare qualsiasi porcheria: "non puoi giudicare quello che compongo, ti avevo avvertito che sono al di sopra di qualsiasi classificazione".
Per questo motivo il primo demo degli avellinesi Yggdrazil, "Settimo Grado Di Separazione", è quello che ho tenuto per ultimo nel mio pacchetto di prodotti da recensire, proprio per avere più tempo per assimilarlo. Nel loro caso però la "dimensione articolata quanto naturale ed istintiva" che rappresenta la loro musica ha un senso ben preciso e non nasconde mancanza di idee o una serie di cacofonie senza senso. Questo non significa che il prodotto sia di facile presa, anzi, rimane indigesto anche dopo diversi ascolti. Ma ad ogni passaggio la loro musica acquista sempre più significato e senso, tanto da poter azzardare anche similitudini con altri artisti. La base da cui partono gli Yggdrazil è la musica progressive, suonata in assoluta libertà, arricchita da passaggi ricchi di immediatezza dalle chiare origini hard rock (...un pizzico di Rush), il tutto spruzzato qua e là da atmosfere etniche, sia celtiche che arabe. Per quanto mi riguarda, l'album che maggiormente si avvicina alla loro musica è il CD dei Damn The Machine, fantastico progetto che Chris Poland mise in piedi nel 1993 insieme al fratello Mark, a David Randi e Dave Clemmons. I quattro musicisti che formano gli Yggdrazil, F. Graziosi voce, A. Pagnotta chitarra, G. Iorlano basso e I. Oliviero batteria, sono decisamente capaci e preparati tecnicamente. Nonostante si tratti della loro prima prova, completamente autoprodotta, non affiorano imprecisioni e sbavature nelle esecuzioni, per altro estremamente complesse. Chiamare canzoni le sette tracce contenute nel demo è estremamente riduttivo: probabilmente il pezzo che più si avvicina alla struttura di una canzone è "Every Man", le altre possono essere definite composizioni, nel senso più universale del termine. La convinzione nelle interpretazioni, che traspare in tutto il CD, dimostra che alle spalle ci sono ore ed ore passate in sala prove a suonare e migliorare un affiatamento che sembra essere stato raggiunto. Unica pecca la voce, che già ha l'arduo compito di trovare spazi in composizioni così complesse, e che in tutto "Settimo Grado Di Separazione è massacrata da una eccessiva quantità di effetti che la rendono evanescente e assolutamente incomprensibile: anche nel pezzo che intitola il demo, che è l'unico ad essere in italiano, è veramente un'impresa capire il testo. Una prova veramente matura, con tracce come "Conception Of Time", in apertura, "Lizard" e "By My Time", che lasciano il segno. C'è ancora strada da percorrere perchè il tutto abbia un senso ancora più compiuto e per migliorare i suoni in fase di registrazione, ma le premesse sono molto buone.
Felice anche la scelta del nome: come Yggdrazil è l'albero della vita che nelle leggende celtiche e nordiche collega Asgard, la terra degli dei, con Midgard, la terra di noi mortali, e la terra di Hela, regina del regno dei morti, così la musica della band arriva da abbracciare tanti aspetti del panorama musicale riassumendoli in una unica realtà in modo efficace e credibile.
Vediamo cosa ci riserva il futuro per questi ragazzi liberi...
(J.L. Seagull - Marzo 2008)

Voto: 7.5


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Mail: info@yggdrazil.net
Sito internet: http://www.yggdrazil.net/