TSUBO
Tsubo

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 23 min
Genere: grindcore


Gli Tsubo nascono a Latina alla fine del 2003 fondati da Gabriele alla chitarra, Enrico alla batteria e Giorgio alla voce, ma il nome Tsubo verrà adottato solo agli inizi del 2005. Nonostante l'assenza di un bassista i tre iniziano subito a lavorare sui pezzi, e a inizio 2004 il vuoto è colmato da Luciano che entra al basso e dà finalmente quello che mancava alla sezione ritmica.
A quel punto Giorgio imbraccia la chitarra e inizia a fare da secondo a Gabriele, mentre Luciano si cimenta anche dietro il microfono.
Dopo qualche mese Enrico lascia il gruppo e viene rimpiazzato da Aristodemo, e nei primi mesi del 2005, dopo un attento lavoro in sala prove i nostri esordiscono dal vivo, e il 6 novembre entrano in studio per registrare questo primo demo, che sarà pronto dopo una settimana di faticoso lavoro.
Gli Tsubo definiscono il loro genere "Psycothic Adrenalinic Grind", e in effetti non ci troviamo davanti del grindcore vecchia scuola, sparato a duemila e semplice.
I nostri si rifanno alla lezione di mostri sacri quali Brutal Truth , Terrorizer e Cephalic Carnage, quindi volendo più al lato "metal" del grind, sfociando in varie occasioni anche nel death americano.
Non male nemmeno il livello tecnico, il batterista si dimostra un ottimo fabbro e i due chitarristi creano degli ottimi riff ora sparati, ora più cervellotici, ora più groove...insomma,la varietà fa da padrona nella proposta.
Venendo alle canzoni: "Zozza", la opener, inizia con una frase tratta da "Milano Odia, La Polizia Non Può Sparare", che recita "Bella Marilù!!!... aaah, niente paura... tanto quando papà scuce, torni a giocare a tennis... e a farti sbattere in macchina, ZOZZA!" per poi iniziare in un pezzo in pieno Brutal Truth-style che però mostra tutte le altre influenze durante la sua durata.
La successiva "Barbara Esecuzione2 gioca più sul groove, mentre la successiva "G.D.M." è il pezzo più grindcore classico dell'intero demo. Poco più di due minuti di classico grindcore in cui i due cantanti urlano tutto il loro odio verso le forze dell'ordine.
"Ormai Ombre" invece è quella più puramente death metal, con un'ottima solistica.
La conclusiva "Silhouette" invece è la traccia più violenta del disco, ottima summa di quello che è questo demo.
Da segnalare anche i testi in italiano, anche se non molto comprensibili, e gli ottimi intrecci vocali di Giorgio e Luciano, che alternano continuamente scream e growl in modo davvero particolare.
Eccellente anche la produzione per un demo, con dei bei suoni di batteria e di basso, mentre le chitarre secondo me potevano essere leggermente più "marce".
In definitiva consiglio questo disco a tutti gli amanti del grindcore e del death americano, e consiglio a tutti di supportarli anche dal vivo,visto che a quanto mi hanno detto spaccano il culo anche "on stage" !!!
E, come dicono loro: "STOP THE MINKIONS. Grazie a tutti quelli che ci supportano e sopportano!!!".
(DanieleDNR - Gennaio 2006)

Voto: 7.5


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