TRIBRACO
A Wrong Way To Do That
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 17 min
Genere: jazz kraut rock
Lorenzo Tarducci : guitar, loop machine
Dario Cesarini : guitar, loop machine
Tommaso Moretti : drums, percussions
Valerio Lucenti: bass
Biscia: voce e megafono
...se vi dico come ho avuto questo CD quasi non ci crederete, ed il
primo a non crederci sono io: in una notte di fine estate, leggermente
annebbiato dalla stanchezza e spaparanzato con gli amici attorno al
tavolino di un fumoso chiosco situato in un parco vicino al mio paese,
sono le 2.00 del mattino ed io stancamente mi accingo ad ordinare il
mio ultimo caffè al bancone e toh, cosa mi vedo (?!?), dei CD
posizionati li sopra, senza nemmeno pensarci ne prendo uno evitando di
capire se sono li per il libero usufrutto o no, di ciò mi rendo conto
quando ormai è troppo tardi, la grafica del CD non mi ispira tanto
(semplice fotocopia dalla grafica grossolana che ritrae dei monoliti
con nel basso quello che sembra un gentleman inglese di fine '800,
senza grosse info né testi) così come il nome della band, Tribraco,
boh, mai sentiti e quindi penso che sia il solito gruppo rock
underground improvvisato di ragazzini senza troppe pretese...
Lascio il CD fermo in auto per un mese, poi dato che come sempre
il cassetto sul cruscotto si riempie e trabocca lo prendo insieme ad
altri e lo butto sulla scrivania, passano i mesi finché una sera
incuriosito metto su il CD con non troppe aspettative, ma dalle prime
note mi rendo conto che quello che pensavo fosse un demo mediocre è in
realtà un piccolo gioiello, ed il rock non centra quasi nulla...
In realtà si tratta di quattro funambolici e creativi musicisti
jazz fusion psicotico da Roma, votati all'improvvisazione pura,
all'atmosfera senza barriere e limiti stilistici, sei tracce
strumentali che si ricorrono in meno di diciassette minuti, una
esperienza diversa, un viaggio nel vorticoso mondo del jazz e della
tecnica mai fine a se stessa, evocativa e mai banale, con richiami dal
passato e dal presente, ci ho trovato dentro un poco di tutto ma fuso e
collimato al millesimo, senza sbavature e sciocchezzuole da 'sboroni':
in poche parole musica a tutto tondo, matura e non certo per tutti i
gusti, ma piuttosto per palati finissimi!
Gli strumenti utilizzati sono batteria (da paura!), basso con
parvenze di contrabbasso (o tutti e due), chitarre acustiche ed
elettriche, effetti e accenti musicati ed orchestrati di vario genere
spesso dettati da accorgimenti in fase di esecuzione piuttosto che da
filtri e pedaliere, assenza di voci se escludiamo la voce al megafono
di "The Human Cannonball" la seconda traccia del demo che vede la
partecipazione di Biscia, e la musica è caratterizzata da continui
stiramenti ed allungamenti, stop and go, cambi di tempo, imponenti e
poderosi ritmi che si susseguono in un fulmineo contrapporsi di caldo e
freddo, batteria impazzita e istrionica e sovrapposizioni di riff
dirompenti in un assalto che denota la sinuosità si del genere ma anche
delle menti dei tre che a quanto ho letto dal 2007 sono in cinque come
formazione stabile.
Gli accostamenti sarebbero tanti, di certo i nostri non amano la
linearità del metal ma sono più votati ad un apparato jazzistico e
perché no rock ma quello che dagli anni '60 ha portato certi musicisti
a spingersi oltre, molto oltre, due nomi? Frank Zappa, John Zorn,
etc...etc...
Nella musica targata Tribraco comunque si denotano degli aspetti
personalizzati, quindi una continua ricerca frutto di attenti studi e
gusti molto complessi.
Perciò a dispetto dell'involucro anonimo e spoglio il contenuto di
questo demo è assai prezioso. Scopro solo adesso che i nostri sono
stati in Sardegna (la mia terra) e che questa estate si sono esibiti
dalle mie parti...
Accidenti, mi sono perso l'occasione di trascorrere qualche ora
estasiato dalle note di questo geniale progetto, mi auguro di non
mancare la prossima volta, dato che le loro esibizioni dal vivo devono
essere davvero interessanti, come loro stessi affermano dei live show "che
alternano dal vivo composizioni strutturate e momenti di
improvvisazione che poggiano sulla ricerca di una relazione empatica
(...simpatica? ...antipatica? ...apatica? ...atipica?) col pubblico".
Se amate la musica vera e siete vicini al jazz e musica sperimentale ei
grandi compositori del 900 e non siete 'paraocchiati' credo questo "A
Wrong Way to Do That" faccia davvero al caso vostro. Da provare
assolutamente! Nota per la band: questa recensione forse vi sembrerà
strana sulle pagine di una webzine dal taglio soprattutto 'metal' ma la
filosofia della redazione è di non scartare niente, specie i gruppi con
la G maiuscola come in questo caso appunto, e poi dovevo pur trovare il
modo di sdebitarmi per il probabile mio primo inconsapevole furto di
CD...
Influenze e punti di riferimento: Frank Zappa, György Sándor Ligeti, Ornette Coleman, John Zorn, etc...
(Rotten Von Venom - Ottobre 2007)
Voto: 9
Contatti:
Mail: tribraco@libero.it
Sito internet: http://www.myspace.com/tribraco