THY SIN
Behind The Unsaid

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 36 min
Genere: metal estremo con varie influenze


I Thy Sin coinvolgono ex-membri di Corpus Engraved e Funereal Dusk, due gruppi trevigiani scioltisi qualche tempo fa, i cui destini si erano incrociati per alcuni periodi. In formazione troviamo Giulia Garbujo e Luca Gazzi (rispettivamente basso e chitarra nei Corpus Engraved - la prima in forza pure nei Funereal Dusk), Alberto Gasparini e Alessandro Ranchio (rispettivamente chitarra/voce e batteria, entrambi nei Funereal Dusk). Nella proposta di questa nuova band si intravedono in parte i trascorsi musicali dei Funereal Dusk, mentre dello stile dei Corpus Engraved non traspare proprio nulla.
A detta del gruppo, "Behind The Unsaid" dovrebbe avvicinarsi alle sonorità degli Opeth; io francamente non ci trovo moltissimo in comune, i Thy Sin sono decisamente più legati all'heavy/black, gli spunti progressive sono circoscritti e di senventies non c'è quasi nulla. Soltanto qualche assolo potrebbe richiamare questo sound.
Il demo, autoprodotto, contiene cinque canzoni piuttosto lunghe e strutturate. Lo stile non è semplicissimo da definire, perché è perennemente in bilico tra tanti generi diversi. Inoltre, non ne abbraccia nessuno in particolare, ma cattura elementi e caratteristiche propri di uno o dell'altro, rimodellandoli in un contesto spesso molto diverso dall'originale. La matrice potrebbe essere rintracciata in un black metal melodico, privato però di riff crudi, velocità ed aggressività esagerate e, al contrario, ricco di contaminazioni. A volte i riff sembrano nascondere alcune sfumature death, specie quelli rocciosi e ritmati, oppure provenire da un heavy metal classico riletto in chiave estrema. In genere sono permeati da una leggera vena oscura e sinistra. Incontriamo, inoltre, delle aperture verso il progressive, se così si possono descrivere, nelle quali fanno la loro comparsa la chitarra pulita, una voce maschile assai espressiva (ad opera del session Riccardo Tocchetto, che mi auguro continuerà a collaborare col gruppo) e altri elementi che contribuiscono a rendere personale la proposta dei Thy Sin.
La voce di Alberto spazia dallo scream ad un grugnito che non è propriamente un growl, essendo più oscuro e meno urlato. Nel complesso, ricorda lo stile che avevano certi gruppi italiani a metà degli anni '90 (prendiamo ad esempio i primi Handful Of Hate o i Doomsayer).
In una manciata di occasioni subentra anche la voce femminile, come succedeva anche con i Funereal Dusk, ovvero alla maniera dei Cradle Of Filth (la qual cosa non mi entusiasma per nulla, ad essere sincero). Si tratta di un parlato piatto e neutrale.
Come detto, le canzoni sono piuttosto articolate e, senza spostarsi troppo le une dalle altre, risultano varie ed interessanti. C'è ancora qualche passaggio acerbo e poco riuscito, qualche riff che non entusiasma per niente, ma certe soluzioni personali e toccanti sono incoraggianti e lasciano ben sperare per il futuro.
"Behind The Unsaid" è un demo equilibrato, nel quale stili differenti si amalgamano intimamente, senza forzature, e dove nessuno strumento prevale sugli altri. Da parti veloci ed aggressive si sfocia senza problemi in passaggi rilassati e cullanti, a dimostrazione dell'abilità del gruppo a livello compositivo.
La registrazione è discreta; i suoni non sono brillanti come forse sarebbe lecito aspettarsi nei momenti prog e acustici; sono propri, piuttosto, di un black metal ruvido ma non primitivo. Gli strumenti, comunque, sono bilanciati tra loro e gli assoli sono sufficientemente nitidi.
Con "Behind The Unsaid" i Thy Sin si propongono come una realtà interessante e, per certi versi, atipica nel panorama tricolore. Sicuramente hanno dalla loro personalità e complessità più spiccate rispetto ai gruppi da cui sono nati. Non li consiglio ad un pubblico in particolare: potrebbero piacere a persone dai gusti anche molto differenti.
Mi auguro che in futuro riescano a progredire ulteriormente, continuando su questa strada. Chi fosse interessato può richiedere il demo alla band: non esitate, si tratta di un CD stampato professionalmente, con libretto di quattro pagine contenente i testi.
(BRN - Marzo 2008)

Voto: 7


Contatti:
Sito internet: http://www.thy-sin.com