THE IV MIRROR
Under A Black Sun

Etichetta: Kick Agency
Anno: 2009
Durata: 49 min
Genere: heavy/post metal strumentale


Michele Bertolasi (batteria), Samuel Boggian (chitarra), Pierangelo Corraggia (basso) e Massimiliano Zaglia (chitarra) hanno scelto una strada difficile. Il loro progetto musicale, chiamato The IV Mirror, è esclusivamente strumentale. E questo sin dalle origini, quando dalle ceneri degli Jay Hawkers sono nati gli Endanger, che hanno successivamente mutato il proprio nome in quello attuale, The IV Mirror appunto. Il gruppo è nato formalmente nel 2006. Nel 2007 la band ha esordito col suo primo singolo, "Waiting For Life".
Il resto è storia. Il gruppo ha pubblicato "Under A Black Sun", l'oggetto di questa recensione, e attualmente è fermo. Un comunicato sul loro sito ci informa che, dopo mesi di inattività dovuti alla mancanza di una sala prove effettiva, i musicisti hanno deciso di sospendere (temporaneamente?) il progetto. Beh, il messaggio cela un pizzico di rabbia e malinconia, così come la frase "it's over" scritta vicino al nome della band.
E' comunque importante commentare "Under A Black Sun", primo sforzo produttivo del gruppo. Per gli stessi The IV Mirror, non si tratta che di un promo. Non è quindi un album ufficiale, sebbene la presentazione fornita dalla Kick Agency ed il buon artwork potrebbero farlo sospettare. Credo piuttosto che la Kick Agency abbia creduto sinceramente nel gruppo, e per questo motivo gli ha fornito un servizio di buon livello. Beh, è vero che la copertina del promo in mio possesso è solo un fogliettino, ma proprio perchè promozionale ho sospettato che in realtà esistesse un artwork più complesso. Data però la natura di demo, credo che questa copertina con una figura umana stagliata contro un cielo livido e chiaro, sia l'unica esistente.
"Under A Black Sun" contiene otto tracce, divise in tre sezioni. La prima sezione ne contiene tre (ma una è l'introduzione), la seconda quattro e la quinta una. Quest'ultima è la famosa "Waiting For Life", lo storico primo singolo della band. E' stato registrato nel marzo del 2007, quindi con la prima formazione, e prima dell'ingresso in scena di Samuel Boggian. La seconda sezione risale invece all'ottobre del 2007. Le prime tre tracce invece, con la formazione a quattro, sono state registrate nel marzo del 2008.
La qualità di registrazione è sempre discreta, mai eccezionale. Si nota però la differenza di registrazione tra le varie sezioni. E' naturale che sia così, dopo tutto. Una cosa però salta subito all'orecchio. Gli elementi schiettamente heavy/power metal sono più evidenti nelle ultime composizioni che nelle vecchie. Le canzoni precedenti, infatti, tradiscono un'inflessione più post-metal. Sia come sia, tutto il demo è comunque coerente, in quanto i The IV Mirror hanno una proprio cifra stilistica. Certo, a volte si resta un po' di legno dopo alcune cadute nella banalità, mentre altre volte i musicisti toccano vertici creativi di un certo interesse. La traccia che mi è piaciuta di più è senz'altro "Fola Klöck", che pur non negandosi delle forte radici metal, si inerpica lungo territori ipnotici e psichedelici, davvero efficaci e bellissimi. Tra l'altro, il gruppo utilizza molti effetti sonori, tastiere, e un pianoforte elettrico. Le atmosfere evocate sono le più disparate. Però non viene mai negata la componente metal. Una componente che influenza anche le scelte melodiche, tanto che io stesso mi sono trovato più volte ad inventare linee melodiche sulla loro musica, come se fossi al karaoke. Ed è un gioco divertente, perchè le tracce sono equilibrate. A volte, ahimè, è solo il fatto di essere strumentali a rendere i The IV Mirror diversi dal solito, perchè non sempre le melodie o le successioni armoniche si rivelano originali. Però quando dalla radice metal, i The IV Mirror mettono le ali e salgono su cieli post-metal, beh... in quel caso anche la musica prende il volo. Anche quando fanno un po' il verso a Steve Vai non mi dispiacciono.
Come ho scritto in precedenza, la sfida dei The IV Mirror si presenta complessa sin dall'inizio. Sono pochi gli amanti della musica strumentale, e quindi potremmo considerare la loro proposta musicale come rivolta soprattutto ai musicisti. "Under A Black Sun" si lascia ascoltare anche però dai non addetti ai lavori, sia con ascolti approfonditi, sia lasciato come sottofondo.
Ora come ora, il gruppo è fermo. E' un peccato, perchè sebbene "Under A Black Sun" non sia un demo geniale, al tempo stesso è personale ed è ricco di idee e spunti, che potrebbero essere migliorati in futuro. Speriamo che la band ritorni sui suoi passi, e ci regali in futuro un album d'esordio equilibrato, originale e personalissimo.
(Hellvis - Giugno 2009)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito The IV Mirror: http://www.myspace.com/4thmirror

Sito Kick Agency: http://www.kickagency.com/