TEMPESTA
Rivoglio Il Mio Futuro

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 24 min
Genere: heavy metal


In molti, compreso il sottoscritto, potrebbero non aver mai avuto modo di conoscere prima d'ora questo trio proveniente dal Nord Italia, in particolare dalla provincia di Gorizia; eppure le sue origini vanno ricercate nell'ormai lontano 1992, e dallo scioglimento di una primigenia speed metal band traggono i Natali i Tempesta oggetto di recensione. La carriera di quello che fu un quartetto, ed ora ha trovato la formula finale nelle vesti di un trio, è racchiusa in due demo ("Tempesta", 1995, e "Rivoglio Il Mio Futuro", 2009), due full length ("The Price Of Glory", autoprodotto nel 1999, e "Virtual Line To Eternity", edito dalla VideoRadio Fonola nel 2001) ed un singolo ("Rebellion", 2006); in quasi vent'anni di carriera, seppur non vi sia stata continuità dal punto di vista discografico (ma è la nostra cara Italia il motivo scatenante di un panorama foriero di ottime band, ma povero di supporto), i Tempesta si sono tolti alcune soddisfazioni a livello live, riuscendo a calcare palchi come supporting act di consolidate realtà quali Garden Wall, Vision Divine, Eldritch e Pino Scotto.
I tre ragazzi tendono a sottolineare, nella breve biografia allegata al cd ricevuto, di essere liberi da qualsiasi vincolo contrattuale, affermazione che potrebbe risultare sintomatica di una passata esperienza rivelatasi controproducente e lesiva (notato il nome della "presunta etichetta" che produsse il loro "Virtual Line To Eternity", ed avendo in passato ascoltato le opinioni di altre band finite nel loro mirino, non fatico a mettermi nei panni dei nostri, N.d.P.); da qui la precisa volontà di entrare nuovamente in studio per dare vita a "Rivoglio Il Mio Futuro", autoproduzione risalente allo scorso 2009.
Un'altra band che predilige il cantato nella nostra lingua madre, ardimentosa scelta che si palesa solo con quest'ultima demo; fa sorridere il pensiero che un tempo i temerari erano coloro i quali si cimentavano con la lingua inglese, con risultati il più delle volte altalenanti, se non ridicoli! Eccoci giunti agli antipodi...
"Rivoglio Il Mio Futuro" si sviluppa in 5 brani, per una durata totale pari a 24 minuti, forte di una registrazione matura ed al passo coi tempi, pur essendo rivolta ad una fascia di ascoltatori che pesca a piene mani dagli anni '80, vista la proposta prettamente heavy metal del combo nostrano, che viaggia fra rimandi alla gloriosa NWOBHM, alla scena power americana, alla scena teutonica legata al metal classico e non disdegna incursioni proprie di certo hard rock. Si parte con "Rabbia Tra I Denti", in odore di Judas Priest ed Iron Maiden, solo per citare i nomi più noti, per passare alla titletrack, che potrebbe benissimo essere accostata ai tedeschi Rage, pur proseguendo su lidi quasi heavy rock; da notare un semplice ma vincente assolo. "Né Schiavi Né Padroni" esplicita la voglia di NWOBHM dei nostri, dove ancora una volta Fulvio Sain si getta in un solo di immediata fattura, senza scendere in virtuosismi di sorta. Chiusura sulle orme già solcate in precedenza, con "Parole Come Fucili" e "L'arte Di Morire", caratterizzate da un forte ricorso alla melodia ed all'armonizzazione, punto focale dei Tempesta, seppur nell'ultima composizione ci si affidi a sonorità più "dark", opache, oscure, senza perdere il filo del discorso e ritornando ad un flavour power per la conclusione del lotto di brani.
I Tempesta mostrano un certo agio nell'imbracciare i propri strumenti, avendo alle spalle una lunga esperienza maturata nei ruoli assunti; la voce di Fulvio Sain sa essere al contempo ruvida e suadente, dall'ottima estensione, capace di rendere onore e merito alle ricercate liriche dei brani, senza forzature dettate dalla musicalità (o meno) della nostra lingua in ambito heavy, e la sua chitarra non mostra segni di cedimento, così come il basso di Carlo Rota e la batteria di Alessandro Longo, che intelaiano una fluida e precisa base ritmica, a suggellare il rifferama di Fulvio.
Un'altra delle innumerevoli band da tenere d'occhio e da seguire, che va ad aggiungersi alle moltissime che già costellano il nostro panorama underground, segnale positivo per tutta la nostra scena... chissà che non se ne accorgano anche tutti quelli che sono sempre alla ricerca dell'ennesima band straniera, ma non dedicano che pochi attimi alle concrete frange di musicisti della nostra penisola... proprio per questi motivi, massimo supporto anche ai Tempesta!
(PaulThrash - Gennaio 2010)

Voto: 7.5


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