STRIX
Abisso D'Odio

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 20 min
Genere: black metal


Gli Strix nascono a Belluno nel gennaio del 2007 e, in meno di un anno, riescono a comporre un numero sufficiente di canzoni per registrare il demo di debutto "Abisso D'Odio". Oltre alla stampa su CD-r, verranno distribuite anche 50 copie in cassetta.
Il demo comprende quattro canzoni più le classiche intro e outro. Il genere è un black metal minimale, essenziale in ogni suo aspetto. Troviamo allora riff scarni, una sezione ritmica basilare e uno scream lacerante, carico di riverbero, accompagnati da una registrazione amatoriale. I suoni sono zanzarosi e disturbati e, nei frangenti veloci, si fanno caotici. Anche l'esecuzione è sporca e approssimativa e in genere molti aspetti non sono per nulla curati (ad esempio, si nota subito che il fruscio del vento presente nell'intro e nell'outro, oppure lo scrosciare della pioggia, sono fintissimi). Eppure, c'è qualcosa in "Abisso D'Odio" che mi porta a non stroncarlo. Non c'è nulla di originale, le canzoni contengono qualche passaggio poco riuscito, la registrazione è pessima e i musicisti non mi sembrano ancora all'altezza della situazione... ma alla fin fine le canzoni hanno un certo fascino. Non so, forse perché ricordano così da vicino il suono dei primi demo degli anni '90, ma si lasciano ascoltare nonostante i tanti difetti.
Stilisticamente potrebbero ricordare alcune cose dei DarkThrone (l'inizio di "Eterno Ritorno (Ouroboro's Circle)" richiama leggermente quello di "Quintessence") e altri gruppi norvegesi della prima ondata, mentre l'outro percorre territori ambient tanto cari ai Thralldom.
Il gruppo accelera molto di rado, preferendo concentrarsi invece su mid tempo gelidi supportati dalla doppia cassa oppure su ritmiche decisamente cadenzate. Le strutture dei brani sono essenziali, prive di qualsiasi arrangiamento. Il livello tecnico è infimo, però il più delle volte non si ha l'impressione di ascoltare musica estremamente banale. Di sicuro si poteva puntare a qualcosa di più personale, ma alla fin fine bisogna anche fare i conti con i limiti imposti dal genere.
"Abisso D'Odio" complessivamente merita una sufficienza dovuta più che altro alle emozioni che riesce ad evocare, piuttosto che per la forma. Dalle canzoni non si riscopre un talento particolare, tuttavia "Il Volo Della Strige", la terza traccia, ha delle buone qualità. L'inizio funereo, lasciato alle sole chitarre, fa presto spazio ad un black metal freddo ed oscuro, prima di farsi malvagio e dannatamente crudele quando il gruppo preme sull'acceleratore.
Come avrete capito, stiamo parlando di un'uscita destinata unicamente ai fan dell'underground più inesplorato e sconosciuto. Come tale, è pressoché inevitabile trovare difetti più o meno evidenti. Gli Strix avrebbero da migliorarsi sotto ogni profilo, dalla registrazione alla costruzione dei brani, fino alla scelta di certi riff estremamente semplici ma non altrettanto efficaci e significativi. Però sono convinto che la loro attitudine sia un'altra, e i progressi, se ci saranno, non andranno a rivoluzionare in toto il loro modo si suonare.
Inutile girarci intorno: lasciamoli liberi di fare come meglio credono. Già così, senza tanti mezzi, li considero un gruppo onesto e capace di trasmettere nella propria musica la loro attitudine. Si sa mai che i cultori del black metal più involuto non ci vedano qualcosa di più.
(BRN - Dicembre 2007)

Voto: 6


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