SILENZIO
Silenzio

Etichetta: autoprodotto / Club Inferno
Anno: 2007
Durata: 24 min
Genere: progressive power metal


Il progressive/power metal nostrano, ormai, è una certezza e non stupisce più il veder fiorire così tante band degne di nota che si cimentano in questo genere. È il caso, per esempio, dei Silenzio, una giovane formazione che si presenta al pubblico con un primo demo autointitolato in cui non mancano idee e spunti interessanti.
Il gruppo nasce nel 2005 con l'intento di dare vita al più presto a composizioni proprie e, dopo le normali vicissitudini per assestare la line-up, la band trova il giusto equilibrio con la seguente formazione: Daniele De Alberti (voce), Marco Denari (chitarra), Davide Nascibene (tastiere), Marcello Stefanelli (basso) e Marco Ricotti (batteria).
Il risultato dei loro sforzi congiunti è un demo di quattro tracce, tutte ben sviluppate, con una durata che si assesta intorno ai sei minuti ciascuna, che mostrano già una band ben avviata, sia per quanto riguarda il lato compositivo, sia per quello esecutivo. Lo stile del gruppo può essere accostato a diversi nomi della scena nostrana, come Labyrinth, Vision Divine ed Eldritch, ma anche ai pilastri della scena mondiale, come gli onnipresenti Dream Theater, i Symphony X e qualcosa degli Stratovarius.
Il primo brano, "Visions From Tomorrow", dà già una buona impressione grazie a delle melodie azzeccate, un ritmo sostenuto ma non troppo e, soprattutto, un bel lavoro di tastiere che fa da filo conduttore per tutta la durata del brano. Nella prima parte la sezione ritmica sembra essere un po' troppo inquadrata, ma è solo un'impressione, dato che nella seconda metà della canzone si ritaglia uno stacco astruso, ma comunque funzionale al brano, per poi concludere con una scarica di doppia cassa finale.
Si migliora ulteriormente con "Dragonfly", a mio parere il brano migliore del demo. I cinque musicisti tirano fuori il meglio delle loro potenzialità e costruiscono una composizione dalle molteplici sfaccettature, una semi-ballad in cui sono protagonisti il pianoforte e la bella voce di Daniele, che però non si limita ad essere suadente e avvolgente, ma riesce a giocare sugli arrangiamenti, in modo da dare quel tocco in più per differenziarsi. Bravi.
La successiva "Song For Pain" è, forse, il brano più 'semplice' del demo: non mi riferisco all'esecuzione, che è di ottimo livello, ma piuttosto al lato compositivo, dato che si tratta del classico pezzo power metal, veloce e melodico. Onestamente non mi ha colpito molto, ma devo dire che la linea portante della canzone è sicuramente vincente. Un po' troppo consueta, forse, ma funziona.
Arriviamo alla conclusione con "Silenzio", anche questo decisamente veloce e aggressivo, con uno stile che farà felice i fan dei Symphony X. Un buon brano, anche se non il migliore, reso particolare dall'uso dell'italiano e da una pregevole chiusura di pianoforte.
Che altro dire? Indubbiamente i Silenzio avranno ancora modo di lavorare per migliorarsi, magari tentando sempre di più soluzioni personali, in modo da non essere bollati all'interno di una scena che, sopratutto nel nostro Paese è decisamente fiorente, ma come inizio è promettente e merita attenzione. Aspettiamo il prossimo lavoro per vedere come questi ragazzi si saranno evoluti.
(Danny Boodman - Ottobre 2007)

Voto: 7


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