SEAL
Prisoner Of Life
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 17 min
Genere: death metal
Seal è il nome di un gruppo di Torino molto giovane, che ha infatti
mosso i primi passi soltanto nel 2008. L'idea iniziale è partita dai
chitarristi Andrea e Gabriele (che svolge anche il ruolo di cantante) e
dal batterista Fabio, ai quali presto si è unito un bassista, chiamato
anch'egli Fabio. La prima occasione che i Seal hanno avuto per mettersi
in mostra è stata in occasione dei concerti del primo maggio, durante
il quale si sono esibiti in Piazza Castello, ovvero il cuore della
città di Torino. La scaletta ha previsto un brano originale, più delle
cover dei Pantera e dei Death. La loro prestazione è testimoniata da un
video presente nel loro sito di MySpace.
Il 15 gennaio 2009, il gruppo è entrato nella sala di
registrazione More Gain di Pinerolo (gestita tra l'altro da un
componente di un buon gruppo della cittadina, i Royal Dutch), ed ha
inciso il suo primo demo "Prisoners Of Life" in presa diretta.
La copia del demo pervenuta in redazione è priva di copertina, ma
se ne può vedere un'immagine nel sito del gruppo: un uomo che guarda il
cielo attraverso una finestra sbarrata. Il tema della prigionia
richiama il testo della title-track, legato alla differenza sostanziale
tra condanna a morte e prigionia a vita. Sempre nel sito si possono
trovare maggiori ragguagli sui significati dei testi. Dei tre testi,
comunque, quello della title-track è sicuramente il più impegnato
socialmente. Gli altri due sono più nella norma, sebbene quello di
"Suffering My Pain" prenda i presupposti da un canto della Divina
Commedia.
Dunque, è ora di dedicarsi alla musica.
"Prisoner Of Life" contiene tre canzoni per un totale di 17 minuti
di musica. Ad aprire le danze ci pensa "Suffering My Pain", introdotta
dallo scrosciare della pioggia e dai tuoni. Il riff iniziale,
abbastanza luciferino, dà il via ad una successione ritmica carica di
groove, che rimanda ad un certo death metal di inizio anni '90. Il
growling di Gabriele è abbastanza acuto, e marcio quanto basta. Le due
chitarre creano armonizzazioni molto tradizionali, e sono ben sostenute
da una batteria puntuale e da un basso che non si limita soltanto ad
accompagnare. La buona qualità di registrazione mette in evidenza la
prestazione di ogni singolo musicista, mantenendo intatto un impatto
live discreto e coinvolgente. Pesanti quando necessario, come richiesto
dal genere, riescono anche a risultare abbastanza agili, soprattutto
nel corso di accelerazioni simil-thrash, con soluzione vicine agli
Slayer. Come ho scritto in precedenza, come sound ricordano molto i
gruppi thrash di fine anni '80/inizio '90: come sound complessivo mi
hanno portato alla mente i norvegesi Cadaver, ma si notano (vaghe)
similitudini anche con i primi Death e gli Obituary di "Slowly We Rot".
"Last Dream" è una traccia meno cupa della precedente, ma la sua
violenza esecutiva mantiene intatto un senso di oscurità fitta ed
impenetrabile. Si segnala comunque un utilizzo sporadico della melodia,
che comunque non inficia l'anima tradizionalista della proposta. Come
nella canzone precedente, una chitarra svolge in maniera ligia il
proprio lavoro di accompagnamento, mentre la solista si libera spesso
in coloriture che rendono il tutto più stratificato ed intrigante.
Ecco, questi spunti melodici inseriti in un contesto death puro possono
richiamare i Carcass o i Nihilist/primi Entombed, con le dovute
proporzioni ovviamente. Alcuni riff e determinate soluzioni ritmiche
hanno, come già riferito in precedenza, forti connotati thrash metal.
Eccoci ora arrivati al terzo ed ultimo brano, la traccia che dà il
titolo al demo. La sezione iniziale non è velocissima, ma è pervasa da
un feeling marcio di sicuro effetto. Malata e nera come la pece, sembra
flirtare a volte con la melodia per rimpiombare immediatamente
nell'atonalità. Una pausa, e "Prisoner Of Life" si trasforma grazie ad
un'accelerazione brutale. Una partenza da slogarsi il collo a furia di
headbanging. Con questo brano, i Seal dimostrano di essere in possesso
di un buon dinamismo, e di una discreta attitudine death. La tecnica
dei musicisti è idonea al genere proposto, e mettono in mostra una
buona gamma espressiva. Magari non tutta l'esecuzione è impeccabile,
però di macello ne fanno eccome! Curiosa la sezione di assoli melodici
che parte attorno ai tre minuti e mezzo, così diversa dalla parte
immediatamente precedente. Nel suo complesso, "Prisoner Of Life" è una
canzone piuttosto creativa, che fa ben sperare nel futuro di questa
giovane band.
Come concludere dunque questa recensione? Questo demo dei Seal è
un buon biglietto da visita, registrato in fretta ma con una discreta
cura. Tre canzoni per 17 minuti, come ho scritto prima: il necessario
per permettere alla stampa ed alla critica di farsi un'idea della loro
proposta musicale. Come punto di partenza, non è male. E' ovvio però
che il gruppo deve crescere, perchè le canzoni proposte sono sì belle e
carine, coinvolgenti, ma sono molto derivative. I debiti verso le band
famose sono ancora eccessivi, e lo stile è in tanti punti davvero
retrò. Non che la cosa sia pessima, a dire il vero. Meglio recuperare
qualcosa dal passato, che uniformarsi alle mode di tante altre band in
giro per il mondo. E' importante però, in tal caso, lavorare per
trovare un proprio suono. Ecco, i Seal devono ancora lavorare sulla
personalità e sull'originalità della propria proposta musicale. Ma sono
giovani e si sono formati da poco, hanno tempo per migliorare. Le
premesse comunque sono buone, perchè la creatività non gli manca.
P.S. E' vero che è la musica ciò che conta, ma non sarebbe male
fare un po' più di attenzione anche alla forma ed al modo in cui ci si
presenta. Il foglietto di presentazione allegato al promo, nella sua
semplicità, si è rivelato pieno di errori di grammatica, alcuni da far
rabbrividire. Non che la cosa rivesta un'importanza fondamentale, però
per ottenere il successo ogni piccolo particolare è importante. Una
foglio di presentazione ben scritto e, soprattutto, grammaticalmente
corretto non può che aiutare. Attenzione a questo, quindi.
(Hellvis - Marzo 2009)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail: seal2008@hotmail.it
Sito internet: http://www.myspace.com/sealbandto