SCUTTERNASH
Resurrection Fever
Etichetta: autoprodotto / Extreme Agency
Anno: 2007
Durata: 52 min
Genere: hard rock/metal
I calabresi Scutternash nascono nel 1996 per iniziativa del cantante
Raff, che vanta anche esperienze musicali in Germania e Nord Italia.
Raff si trasferisce (o torna?) in Calabria e inizia a reclutare gente
per il suo nuovo progetto, contattando anche vecchie conoscenze come il
batterista Nazza Pisani e il bassista Cosimo, sostituito poi con
l'attuale Manny. Dopo due lavori agli inizi del decennio, "Demo 2000" e
"Real Fire" (2001) i nostri si dedicano all'attività live fino al
cambio di formazione riportato in precedenza. Oltre alla sostituzione
del bassista si segnala anche l'entrata nel gruppo del chitarrista Dave
Cusano, che si affianca così a Mike La Rizza, presente sin dai primi
tempi. E con la nuova classica formazione a cinque gli Scutternash
rilasciano finalmente nel 2007 il presente "Resurrection Fever",
contenente ben undici brani.
Una copertina chiara e quasi psichedelica con la sagoma dei cinque
elementi in lontananza è il primo approccio con il CD; aprendo troviamo
la loro foto a due facciate, che ci mostra una band non più di
ragazzini, in ultima pagina ovviamente titoli e ringraziamenti.
Ma passiamo all'ascolto.
Che dire... Ho ascoltato molte volte questo dischetto e vi ho
trovato pregi e difetti. Iniziando da questi direi che l'approccio
generale è abbastanza approssimativo, soprattutto dal punto di vista
esecutivo. Ci sono diverse incertezze da un punto di vista ritmico e
anche il cantante non è esente da pecche, visto che in alcuni punti
l'intonazione c'è e non c'è e alcune partiture non risultano alla sua
portata. Detto questo però devo anche dire che alcuni brani di questo
CD mi hanno veramente coinvolto e anzi è un disco che pur dopo numerosi
ascolti non mi ha assolutamente "stancato", anzi...
Gli Scutternash sono al confine tra l'hard rock e l'heavy metal e
probabilmente amano allo stesso modo Steppenwolf e Iron Maiden,
passando per Deep Purple ecc.
I migliori brani del disco a mio avviso sono "After The End",
"Reptile Love" e "Scutter From Freedom". Il primo è veramente
bellissimo, con il suo arpeggio e il break centrale d'atmosfera.
Stupenda la costruzione dell'assolo, veramente di gran gusto. "Reptile
Love" ci mostra il lato più duro del gruppo, buono il ritornello e la
struttura in generale, per quanto certi passaggi siano un po'
"sbilenchi". "Scutter For Freedom" suona molto anni '70, con i suoi
giri di basso "grossi" e i malinconici veli di tastiere (credo suonate
dall'ospite Biagio Pelaia); l'atmosfera generale è quasi sognante e va
evidenziato ancora il lavoro delle chitarre soliste, veramente
d'effetto. Per il resto potrei ricordare l'inizio in arpeggio alla
Scorpions di "Sons Of The City", sempre caratterizzato da un buon
lavoro di chitarre, che si ripetono anche in "Sweet Little Suicide".
Insomma, un dischetto con luci e ombre, però assolutamente piacevole da ascoltare.
La foto interna a due facciate ci mostra poi un gruppo sorridente, con
il bassista che ha addirittura un giubbino di jeans con i titoli delle
canzoni del CD scritti a pennarello!!
L'impressione è che si tratti di gente che vive la musica come
divertimento senza pressioni e non è difficile immaginarseli dopo le
prove attorno a un tavolino del pub più vicino con il boccale in mano.
Bravi Scutternash, c'è qualcosa da migliorare però il vostro
lavoro mi è piaciuto, soprattutto gli assoli di chitarra. C'è sempre
bisogno di gruppi come voi...
(Linho - Maggio 2008)
Voto: 7
Contatti:
Mail Scutternash: scutternash@tiscali.it
Sito Scutternash: http://scutternash.altervista.org/
Sito Extreme Agency: http://www.myspace.com/extremeagency