REBEL HOT
Rumoreato

Etichetta: autoprodotto
Anno: 1995
Durata: 28 min
Genere: thrash metal


Tra i tanti gruppi heavy metal/thrash che popolavano la periferia milanese nei primi anni '90 c'erano anche questi Rebel Hot. Formatisi sul finire del 1990 assunsero solo un anno dopo questo nome, in concomitanza con le prime esibizioni dal vivo. Nel 1993 l'aggiunta di un secondo chitarrista ritmico/solista e, sempre in quei giorni, la decisione di iniziare a comporre materiale proprio, cantato in italiano. Scelta coraggiosa, ieri più di oggi, vista l'intransigenza e l'esterofilia di certo pubblico. Nel frattempo proseguiva l'attività concertistica, a livello locale e di supporto a gruppi più noti (tra gli altri Kaos Lord, Punkreas e successivamente Flash Terrorist, Abnegate ecc.).
Il demotape in oggetto esce nel maggio 1995, classica cassettina nera con copertina fotocopiata (ma con timbro SIAE). Però va detto che non si tratta di un lavoro raffazzonato o dozzinale. Infatti la produzione è assai dignitosa e preferisco senza dubbio un approccio di questo tipo - più arrosto che fumo - piuttosto che una copertina a colori con mille ringraziamenti e foto nelle pose più assurde accompagnati a una registrazione scadente o a poca dimestichezza con gli strumenti. I Rebel Hot mettevano in primo piano la musica e quindi parliamo di musica.
"Rumoreato" è composto da sei canzoni, tre per lato. Il loro era un thrash influenzato pesantemente dalla Bay Area, con qualche timido accenno agli allora acclamatissimi Pantera e a certo crossover di marca Suicidal Tendencies/Ludichrist soprattutto in certe ritmiche. Ho fatto accenno alle ritmiche e diciamo subito che queste erano il punto di forza del gruppo. Una base musicale molto compatta e affiatata, grazie soprattutto a un'ottima sezione ritmica composta da Fabio Toja al basso - che ogni tanto piazza anche qualche passaggio in slap - e dall'ottimo Maurizio Crespi alla batteria, veloce potente e decisamente agile. Le chitarre di Beppe Anzioli e Roberto Paniz macinano riff su riff e mostrano grande affiatamento, anche in fase solista. L'unica cosa che alla lunga stona un po' è la voce, o meglio l'impostazione del cantato da parte di Dario Toja. Il genere non ammette forse voli pindarici, però il cantato troppo monocorde tende a rendere troppo simili i pezzi e alla fine appesantisce l'ascolto.
Le iniziali "Media" e "Basta!" riassumono un po' tutto quello che ho detto sopra, e viaggiano spedite tra riff stoppati, partenze fulminanti in doppia cassa e assoli eseguiti con mano tutt'altro che inesperta. I testi rispecchiano i canoni del genere, ovvero attacco più o meno ingenuo al "sistema" e un certo ribellismo di fondo sempre presente. "Senza Volto" supera i sei minuti di durata e si fa notare soprattutto per il poderoso lavoro della sezione ritmica e per la precisione dei riff. Inoltre va detta una cosa: questi ragazzi avevano un gran tiro!
Il lato B si apre con la canzone che dà il titolo al demotape, ovvero "Rumoreato": si passa da un assalto iniziale in doppia cassa a una strofa piuttosto spezzata, per finire a una sorta di "chorus" con tanto di basso slappato!
I riff della trascinante "Cannibale Metropolitano" e la diretta "Il Bel Paese" ("sferraglia il cuore davanti al delitto / sibila fuoco di mitra e di lupara / E' quel rumore che ti colpisce dritto / Fiotto di merda è il buco del tuo culo" oppure "...e tu protesta a modo urla senza ritorno / La dittature c'è! E no che non è un sogno / Il nostro "belpaese" non sa che è moribondo / tra mazzette e cazzate d'un "moderno" presidente") chiudono in bellezza un demotape con poche pecche e diversi pregi, non ultima una produzione veramente buona, per l'epoca (ma anche oggi...).
Il gruppo citava giustamente tra le proprie influenze Pantera, Extrema, Metallica, Slayer, Suicidal Tendencies, Anthrax e Machine Head. Il cantato in italiano avallerebbe anche facili rimandi ai bresciani In.Si.Dia; si trattava però di gruppi praticamente contemporanei.... Ecco, semmai possiamo dire che ai fan degli In.Si.Dia questo "Rumoreato" potrebbe piacere assai... In conclusione: non certo una pietra miliare, ma un demotape valido rilasciato da un gruppo con ben poche pecche. Una voce più particolare avrebbe sicuramente valorizzato il risultato finale, ma già così l'insieme funzionava, almeno su breve durata. A tredici anni di distanza: bravi!
(Linho - Marzo 2008)

Voto: 7