PFH
Cronologica

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 25 min
Genere: deathcore/nu-metal


La schiena nuda di una ragazza, dai lunghi capelli neri, campeggia in primo piano sulla copertina di "Cronologica" dei Pfh. Davanti ad essa, tante linee curve che sembrano abbozzi di spirali. Lo spettro di colori spazia dal grigio al marroncino, per arrivare al nero. All'interno del libretto di due facciate, troviamo le immagini di una clessidra e del quadrante di un orologio. In più, è stampata la formazione del gruppo: Nico (voce), Sten (chitarra), Emi (batteria) e Max (basso). La tracklist indica otto tracce, per un totale di poco più che venticinque minuti di musica.
"Cronologica" è l'ultimo lavoro dei Pfh, sigla che sta per Painful Happiness. Questo gruppo si è formato nel 2002, e nel 2003 ha già sfornato un primo CD promozionale di due canzoni, utile per organizzare concerti. Concerti che, da quel momento, si sono susseguiti con una certa frequenza. Ma è con il "Demo 2003" che i Pfh hanno cercato di trovare un contratto. Un sei tracce che ha rappresentato il loro suono, almeno sino alla realizzazione delle tre tracce di "Misplaced", pubblicato nel 2005. Nel 2006 il vecchio bassista Mirco ha lasciato il posto al nuovo arrivato Max, che ho già citato all'inizio della recensione. E sebbene nella copertina di "Cronologica", ultimo lavoro in ordine di tempo del gruppo, i Pfh si siano presentati come quartetto, nel foglietto promozionale la line-up include anche un tastierista, Teo.
Che musica ci propone questo "Cronologica"? Beh,le otto tracce (sette più un outro) qui presenti sono piuttosto chiare in proposito: i Pfh mescolano asprezze e stilemi tipici del death metal con influenze nu-metal, o comunque crossover, anche se quest'ultimo termine va inteso nella sua accezione più ampia e diversificata. I 25 minuti di durata del CD sono sufficienti per comunicarci di che pasta siano fatti questi artisti, e devo dire che il giudizio, pur non essendo negativo, non può nemmeno considerarsi totalmente positivo. Questo per due questioni. La prima è che il gruppo, pur essendo in attività dal 2002, è vittima di alcune ingenuità. La seconda è che, sebbene alcuni passaggi siano di ottimo livello, non tutto riesce a funzionare. Ma cerchiamo di spiegare megliola cosa.
A fronte di canzoni di indubbio valore, quali "Butterfly", "Slowmotion", "Cronologica" e "Useless", il gruppo contrappone alcuni difetti che non riescono proprio a farsi digerire. Il primo fra tutti, ed il più evidente, è la voce di Nico. Oddio, de gustibus. Il suo gutturale è molto potente ed aggressivo, e si dimostra duttile in più occasioni. Eppure, spesso le sue linee vocali scivolano involontariamente nel ridicolo, soprattutto quando tenta di intonare note col gutturale, cosa che rende la sua interpretazione goffa e fastidiosa. Ripeto, a qualcuno piacerà. Però ho notato tante incertezze, soprattutto nei passaggi puliti, nel quali l'intonazione a volte latita. Altre volte, sono proprio i passaggi dal gutturale alla voce pulita a sembrare tentennanti. Infini, i tentativi di intonare una melodia con la voce distorta sono proprio frustranti, a mio modo di vedere. Probabilmente, se Nico si fosse limitato a mantenere un gutturale classico, sicuro e senza intonazioni particolari, il risultato finale sarebbe stato più nella norma, ma almeno non disturbante.
Questo è il difetto principale del Pfh sound. Bisogna però anche rilevare una carenza di originalità nella proposta musicale, che sebbene metta in evidenza le radici death metal e non si neghi exploit nu-metal, non suona mai davvero innovativa. E comunque nessuna delle canzoni presenti in "Cronologica" riesce ad entrare in testa agli ascoltatori dal primo momento. Come ho scritto prima, si tratta di canzoni buone, capaci di farsi apprezzare, ed interpretate in maniera aggressiva e violenta. Però tutto finisce lì.
Il limite dei Pfh è che risultano bravi e promettenti, difetti a parte, a sette anni dalla loro formazione. Ma, dopo sette anni di lavoro, un gruppo dovrebbe essere qualcosa di più che promettente. Sarebbe ora che i Pfh focalizzassero la loro attenzione nella creazione di brani unici e di valore assoluto, lasciando un po' da parte l'istinto per scegliere quali riff siano veramente buoni, e quali altri possano essere considerati di secondo piano. E' importante che la band non perda tempo ulteriore. E, riguardo al cantante, è necessario che renda più semplici ed efficaci le sue linee vocali, senza tentare passaggi eccessivamente teatrali che forse non gli sono molto congeniali.
Pertanto, "Cronologica" rappresenta un demo piacevole ma senza particolari spunti creativi. Sosteniamo il gruppo perchè l'underground nostrano va sostenuto, ma è necessario che in futuro i Pfh ci propongano qualcosa di più interessante e vincente.
(Hellvis - Giugno 2009)

Voto: 6.5


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