PANIC MODE
One Shot One Kill
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 20 min
Genere: thrash metal
I Panic Mode si formano all'Aquila nel gennaio 2005 dall'unione di di
Edoardo Giammaria (batteria), Francesco Pantani (chitarra), Luigi
Vespasiani (voce) e Edoardo Gaudieri (basso), che iniziano proponendo
cover di Metallica, Slayer, Pantera, Anthrax, ecc...
Dopo un po' nascono i primi pezzi dalla matrice thrash dalle
influenze che vanno dalle produzioni ottantiane fino a evoluzioni più
moderne; un anno dopo si aggiunge una seconda chitarra, Alessio
Coletta, che va così a completare la line up attuale.
Dopo diverse esibizioni live i nostri arrivano alle registrazioni
di questo demo,interamente autoprodotto, formato da quatto pezzi.
Le danze si aprono con un intro strumentale, pezzo in cui il lato
più modernista del gruppo viene fuori, con un riff spezzato dal sapore
novantiano.
Giusto due minuti e si passa a "Venom Hunt", vera opener del
disco, dove il riffing si fa più veloce, molto simile a quello degli
ultimi Kreator
Con la terza traccia, "1 Shot 1 Kill". si torna in territori più
moderni ma anche più pesanti, e l'influenza di primi Darkane/The
Haunted si fa sentire, con una cantata più tendente al hardcore ed un
accattivante ritornello.
L'ultimo pezzo, "Sins", torna su lidi più classici, ma solo
nell'inizio con un riffing ottantiano, perchè poi si trasforma in un
mid-tempo moderno dal grande groove: da segnalare l'ottimo assolo, ma
secondo me il pezzo dura troppo.
Quello che colpisce positivamente è la buona scorrevolezza dei
pezzi, che non si perdono durante l'ascolto, e il buon riffing: infatti
nessun riff da l'idea di "riempitivo", ma sono tutti ben curati.
In negativo invece posso segnalare la scarsa incisività di alcune
linee vocali, sempre "moderne" ma molto spesso poco incazzate e con
parti melodiche che secondo me non hanno il giusto mordente.
Ottima invece la produzione, soprattutto contando che è
"casalinga": ogni strumento ha il suo spazio e i suoni di chitarra e
soprattutto batteria sono davvero ottimi. Solo la voce in certi momenti
tende a sparire,e credo sia proprio un problema di
registrazione-equalizzazione, non abbastanza omogenea in tutto il
lavoro.
In definitiva possiamo dire che il gruppo è già a un buon livello
di maturazione tecnico-compositiva, e anche se il genere negli ultimi
anni è stato troppo inflazionato possono cercare di ritagliarsi il loro
spazio grazie alla buona fattura dei pezzi e al discreto tiro, che in
rare occasioni cala. Magari consiglio anche in futuro una registrazione
più lunga, perché tre pezzi alla fine sono un po' pochi...
(DanieleDNR - Settembre 2007)
Voto: 7
Contatti:
Mail: panicmodeband@gmail.com
Sito internet: http://www.myspace.com/panicmode1