NOVEMBER 7
Angel

Etichetta: autoprodotto / Alkemist Fanatix
Anno: 2009
Durata: 20 min
Genere: gothic metal


I November 7 arrivano dalla Svizzera e si presentano qui sulle pagine di Shapeless con un demo di quattro pezzi (cinque se consideriamo il radio edit del brano "Angel") e uno stile che loro definiscono 'emotiv metal'. Nati nel 2005 dall'unione di Annamaria Cozza (voce) e Stephane Geiser (chitarra), i November 7 completano la line-up con Gil Reber alla batteria e Emmi Lichtenhahn come session al basso; con questa formazione registrano "Angel", che potremmo descrivere in maniera più chiara come un gothic metal moderno che ricorda sì i Lacuna Coil e gli Evanescence, ma aggiunge anche contaminazioni electro. Questo taglio, in effetti, è il vero punto di interesse di una band che, a conti fatti, non brilla certo per originalità (già chiamare "Angel" un brano gothic è ormai quasi inaccettabile...): diciamo che quel tocco un po' freddo e digitale che si sente nelle chitarre, nelle ritmiche e nella programmazione elettronica fornisce sicuramente qualcosa in più, ripulendo in parte quella melensaggine che di solito trasuda da lavori come questo. Non è un caso, quindi, che il mio brano preferito sia "Two Sides", il secondo in scaletta: il pezzo è più spigoloso, con un ritmo ballabile da goth club moderno, niente romanticismo da quattro soldi, niente lamentazioni con voci bianche, tappeti di archi, solo un bel riff compresso e un bell'assolo sintetico e nervoso.
Non si può dire lo stesso del resto del lavoro, dove abbiamo la già citata "Angel", nella sua versione estesa e in un radio edit leggermente più corto, "Falling Down" e "All The Things". La prima, purtroppo, pur avendo degli spunti interessanti, si blocca su un testo molto acerbo e soprattutto su un ritornello stucchevole che stanca molto in fretta. Peccato perché si sentono buoni riff di chitarra e ottimi tappeti elettronici.
"Falling Down", invece, inizia con il pianoforte, come spesso succede in questo genere, ma ben presto tornano a farsi sentire le chitarre e la voce, pesantemente filtrata, di Annamaria. In questo episodio direi che siamo nella media: non si tratta di un brutto pezzo e tutto scorre senza incidenti, con un ritornello finalmente funzionale al brano, ma tutto sommato non ci sono nemmeno grandissimi spunti che lo possano rendere indimenticabile. Chiude il quartetto "All The Things", più sinuosa e sensuale se vogliamo, soprattutto nella performance di Annamaria, ma anche in questo caso non vedo particolari picchi compositivi, sebbene mi siano piaciuti gli intermezzi atmosferici che contraddistinguono il brano.
Una nota di merito, invece, va data alla produzione, davvero ben curata e capace di sottolineare tutte le componenti del sound dei November 7, dall'elettronica al pianoforte, passante per le ottime chitarre e la voce della cantante: da questo punto di vista davvero non c'è niente da dire.
Tirando un po' le somme, quindi, non sono molti gli aspetti per cui mi sentirei di consigliare un lavoro del genere, anche perché credo che il pubblico di riferimento di quest'opera sia un po' più commerciale del normale metal fan; niente di male, in questo, ma diciamo che un brano dei November 7 potrebbe stare meglio nella colonna sonora di "Twilight" piuttosto che nel vostro scaffale tra i Rammstein e i Theatre Of Tragedy. Se ci pensate, in fondo, anche la scelta di inserire un radio edit mostra un occhio più vicino al mondo del business, dove un brano può passare o meno in radio a seconda che duri 3.46 minuti invece di 4.19, come nel caso di "Angel". Per ora, quindi, una sufficienza per premiare gli aspetti positivi, ma davvero non di più.
(Danny Boodman - Gennaio 2010)

Voto: 6


Contatti:
Sito November 7: http://www.n-7.ch/

Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/