NOISE VOICE
Noise Voice

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 15 min
Genere: pop/punk


Gruppo nato da poco più di un anno, questi Noise Voice, con alla voce/chitarra Same, Baba al basso, Sirio alla solista e Fog alla batteria; l'idea iniziale era quella di comporre velocemente qualche brano per potersi esibire il più possibile dal vivo; poi dopo numerose esibizioni e partecipazioni live, è sembrata, da par loro, giunta l'ora di rimboccarsi le maniche, chiudersi seriamente in sala prove e tirar, quindi giù, una serie di pezzi validi e quadrati con cui proporsi anche su supporto digitale. Da qui la composizione di brani leggermente più armonici e melodici e dalle linee melodiche addolcite e più aggraziate da presentare sull'omonimo promo d'esordio.
In generale le musicalità da loro proposte si discostano veramente di poco dal punk/pop dei vari Blink 182, Good Charlotte ed ultimi NoFX; brani senza alcun fronzolo, senza nessun orpello di sorta, ma che puntano essenzialmente a colpire, fin da subito, nel segno, con chitarre e ritmiche fluide e lasciate andare, ritmica saltellante e linee vocali ai limiti dell'emo più mieloso.
"Afraid To Fall", brano d'apertura, ne è in tal senso l'esempio più consono, che ricorda veramente, in più occasioni i Blink182 ed il loro modo, scanzonato e diretto, di proporre musica; le linee vocali, del brano seguente, mi riportano alla mente i Good Charlotte più commerciali e poppeggianti, rasentando in più occasioni la ruffianeria più pura. Nel terzo ed ultimo brano, "They Want To Breathe", sembrano trovar spazio una maggior ispirazione ed una superiore perizia tecnica, portando in risalto in più occasioni, buone e corpose linee di basso, un buon riff principale, semplice, diretto, ma assolutamente vincente, e finalmente delle linee vocali più sicure, energiche e personali; non a caso, così come segnalatomi dai nostri, questo è l'ultimissimo brano da loro composto, e devo dire che si sente in pieno tutto il lavoro in sala sin qui effettuato e che sembra cominciare a dare i frutti sperati. Brano che mi ricorda moltissimo i migliori momenti ed episodi espressi da uno dei gruppi da me preferiti, ma purtroppo ancora poco conosciuti, gli scozzesi Biffy Clyro, con le loro canzoni dall'animo decisamente pop/punk, intrise di atmosfere e richiami alternative, rock ed in minor maniera, hardcore.
Questi quattro ragazzi hanno poco più di vent'anni, suonano insieme da poco più di due anni e solo ora sembrano aver trovato le giuste alchimie e la giusta compattezza; la voglia di suonare sembra non mancare, così come tanta, sembra, la voglia di migliorarsi sia come singoli strumentisti che come gruppo; i richiami ai gruppi più importanti del genere, sono ancora molti, forse troppi, così come sembra mancare del tutto la voglia di esporsi e di personalizzare in maniera maggiore le composizioni proposte. Il tempo per farlo fortunatamente non manca; già nell'ultimo brano composto, come ho già avuto modo di dire, si notano dei passi decisivi e notevoli in avanti, sia strutturalmente che musicalmente parlando e questo è già un importante inizio. Tocca ora a loro continuare su questa strada, lunga, difficile, a volte piena di contraddizioni, di soddisfazioni e di inspiegabili perplessità; ma questa, in fondo, è la musica e tutto quello che gli gira intorno. Acerbi.
(Pasa - Aprile 2008)

Voto: 6


Contatti:
Mail: noisevoice@hotmail.it
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