NIBELHEIM
Drawing The Lines...

Etichetta: Extreme Agency
Anno: 2007
Durata: 16 min
Genere: thrash/death metal


Apro subito con un applauso. Demo come questi non ce ne sono molti in giro e mi auguro il nostro caro lettore comincera' a bombardare il sito dei Nibelheim da... adesso! GO and click click click!!!
Perchè mi eccito così tanto? Dovrei essere abituato a sussultare di tanto in tanto, di fronte alla montagna virtuale di tutto quello che ho ascoltato e recensito nella mia umile carriera.
Ebbene io sono sempre stato pro "the complete package". No. Il mio sogno non e' di diventare un postino ! Il mio è un richiamo per gruppi che non sanno solo suonare, ma che hanno un buon senso del "concept", dell' artwork, delle stesure, eh qui sì del valore prettamente tecnico e strumentale, che si presentano in maniera chiara, non ovvia, semplice ma efficace. I nostri mettono un tick ad ogni casella con questo demo (tre pezzi ed un intro) che urla "dateci un contratto per un full-length"!
I baldi, nella fattispecie Stefania Salladini (oh my sweet Lord of Darkness, the girl DOES ROCK !), Luca Pavone e Andrea Giordano alle chitarre (oh my true friend, the bringer of eternal flames, these lads DO ROCK!), Gabriele Di Girolamo al basso (oh my putrid brother in death, even bass players DO ROCK!) e Federico Di Simone alla batteria (oh my ... vabbe' ... he DOES ROCK too !) hanno creato un piccolo capolavoro, magistralmente progettato, ben eseguito, accattivante e decisamente contemporaneo.
Il genere e' Thrash/Death Metal, le stesure sono relativamente intricate, a favore di una invidiabile immediatezza pur rimanendo sempre fedeli alla linea (se non capite l'astuto riferimento al titolo del demo, sto perdendo il mio tempo... lol!). Il background degli strumentisti appare piu' heavy che thrash, il che porta una ventata di novita' ad i soliti riff, stacchi e prevedibili chorus. Si passa da Slayer o Testament a Scorpions o Holy Moses, un mix ecclettico ma geniale a mio modesto parere.
Con calma e nel dettaglio, si parte da un intro che mette le basi per il concept riguardante un sogno, un senso di divinità che opprime e manipola, per arrivare ad una liberatoria rivelazione ed ad una (effimera ?) vendetta. Ho scritto qualcosa di simile a livello di concept nel 1989 e quindi sono entrato subito "nella parte". "Dancers To God" inizia con un proverbiale riff a-la Slayer, presenta la nostra Stefania come front-girl di altissimo livello (the girl DOES ROCK ! Repetita Juvant), si muove su trame facili da assimilare per poi dirottare verso un sound più heavy, con una bella apertura che sfocia nell'assolo, territorio decisamente più soft ma che calza a pennello.
"Your World/My Prison" incomincia con un riff a-la Testament (Over ! the wall !), ed in maniera simile al precedente, sfocia in un ritornello a-la Death per poi staccare in un momento introspettivo a-la Kreator, per poi di nuovo cambiare direzione verso un delirio finale a-la Arch Enemy. Semplice, tempi da singolo, perfetta così com'è. Ricordiamoci che i nostri stanno raccontando una storia. Il concept ed i brani vanno a braccetto costantemente, e l'ascoltatore si sente appagato.
La conclusiva "You Liar", parte a-la Holy Moses, è brano meno caustico, più heavy, probabilmente come intuivo prima, più vicino a quello che i nostri amano ascoltare. Ottimo stacco centrale, un classico stop and go twice as fast. Il brano poi conclude la storia e purtroppo l'ascolto. Ma per raccontare questa novella si vede che i nostri avevano bisogno di solo quattro brani. Questo è il bello del lavoro dei Nibelheim. E' un "momento" eccellente sotto tutti i punti di vista. A complete package. Grazie di cuore.
(Max Cottica - Novembre 2008)

Voto: 8


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