NADIWRATH
Nadiwrath ()

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 16 min
Genere: old style black metal


Il gruppo nasce nel 2007 ad Atene, città carica di storia e conservatrice di antichità, culla del sapere antico e in parte assieme a Roma punto nevralgico di cultura per molti secoli: attualmente le cose sono cambiate e forse tutto si svolge al contrario.
Proprio in Grecia sono sempre nati vari progetti sul versante musicale death/black underground. Senza ombra di dubbio sino a cinque/dieci anni fa un gruppo, se proveniente da questo territorio, risultava distinguibile e marchiato a fuoco da uno stile unico fatto di atmosfera e occulta misteriosità.
Indubbio è il discorso per i nostri "baby black metaller" Nadiwrath (anche se proprio di sprovveduti non si parla dato che i componenti fanno parte di altri progetti avviati come Dodsferd, Kampf, Drunk Earth, Obduktion, ed altri dalla medesima scena): difatti il loro sound è maggiormente accostabile al deathblack macilento ed ignorante in parte nord europeo (Finlandia? Norvegia?) con un incedere in parte motorheadiano, ma soprattutto brutal black thrash americano e australian,o con qualche piccola spruzzata di tempi 4/4 un pochino alla hardcore-punk, genere al quale (e qui molti insorgerebbero...) secondo me il black deve molto specialmente per l'essenza dello spirito ribelle che mosse i primi esempi. Dico ciò perché il suono delle distorsioni è quello, la voce molto strillante e aggressiva, i tempi solo a tratti blandi ma molto sporchi, ripetitivi e potenti a differenza del suono cupo e doomy oriented dei gruppi della vecchia guardia greca. Se vogliamo statizzare molti diranno che il sound Nadiwrath si rifà al black nordico primordiale dei primi tempi di Darkthrone, Burzum, Carpathian Forest, Impaled Nazaren, Nattefrost, etc, ma io aggiungerei: a chi si sarebbero poi rifatti questi combi? Lascio la risposta alle menti di acuta perspicacia.
Tre pezzi di certo non sono abbastanza per gridare alla nascita di una nuova sensazionale uscita discografica, sicuramente non si parla dei nuovi Destroyer 666, Impaled Nazarene o Lord Kaos, ma i fondamentali ci sono tutti per emergere e la stoffa si sente. Questo demo sa di sangue ancora caldo, è bene strutturato seppure semplice nelle linee, senza fronzoli e dotato di un ottimo impatto; manca solo la conferma sulla lunga durata e una ventata di idee, perché se tutti i nuovi gruppi si ostineranno a scrivere sempre la stessa musica alla fine ci stancheremo tutti con più facilità come risultante.
Da apprezzare la traccia prima, "Horns" della durata di sette minuti e più, in cui si intravede nella parte finale uno spiraglio di vecchio stile greco dovuto da alcuni accenni di armonici di chitarra e melodia straziante sotto una coltre atmosferica che va sfumando.
Le restanti due tracce ("Winter Nights" e "Eyes Full Of Vengeance") non fanno che confermare ciò che accennavo prima e mettere in risalto la vena black ostentata al 100% in maniera diretta e oltranzista (anche troppo) e la semplicità che rende il tutto molto facile da assimilare. I Nadiwrath (il nome deriva dall'incontro tra Nadir alla chitarre e Wrath alla voce) aggrediscono frontalmente senza compromessi e omissioni anche se potrebbero osare senza difficoltà con un pizzico di originalità che non guasta mai; il pezzo più veloce resta "Eyes Full Of Vengeance" che esprime forse la vena brutale e malefica del progetto in modo perfetto. Ave Nadiwrath, spero di avere buone nuove molto presto, per il momento siete promossi con riserva, almeno per quanto mi riguarda seppure rimpianga i tempi andati delle meravogliose demo di Rotting Christ, Necromantia, Thou Art Lord e compagnia bella...
NB. Per i collezionisti: il demo è essenziale ma molto ben curato nella grafica, cover e scritte in bianco su sfondo nero, libretto in carta lucida plastificata, l'edizione è di sole trecento copie.
(Rotten Von Venom - Ottobre 2007)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail: Nadiwrath@yahoo.gr
Sito internet: http://www.myspace.com/nadiwrath