NACOM + ELVEZIO SCIALLIS
My Tomb

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 16 min
Genere: death metal melodico e tecnico


"My Tomb" è, allo stesso tempo, il secondo demo dei marchigiani Nacom, ed un'interessante collaborazione con lo scrittore e critico Elvezio Sciallis. Tale collaborazione è nata da un'idea di Pietro Bucari, il tastierista del gruppo, che ha contattato lo scrittore dopo averne apprezzato il racconto "La Mia Bara", classificato terzo al concorso Rill e pubblicato nel volume "Schegge Di Mondi Incantati" (2007). Questo racconto, piuttosto breve e scritto in uno stile asciutto ed agile, è stato ispirato dal fumetto "Concrete" di Paul Chadwick. Lo spunto che ha mosso la penna dello scrittore è tanto semplice quanto aperto a miriadi di possibilità: un uomo che improvvisamente si risvegli in un corpo di cemento. Elvezio Sciallis ha creato una storia d'incubo, oscura e terribilmente disperata. O meglio, al termine del racconto sembra che affiori una lieve speranza. Ma è la speranza dei perdenti, degli sconfitti. La libertà dei reclusi. Nella sua ambiguità, nella sua voluta incompiutezza (non c'è un inizio, nè una fine, nè una causa), il racconto colpisce intensamente la sensibilità del lettore. La prigionia doppia del protagonista e la sua interdizione definitiva dal mondo "normale", tendono a sfiorare i cuori di tutte quelle persone che, loro malgrado, si sono sempre sentite diverse, messe in disparte dal resto della società. Almeno, io ho sentito un legame profondo con la prigionia del protagonista, poichè per lunghi anni della mia vita non ho dovuto far altro che subire ciò che gli altri mi imponevano, privato di una mia libertà poichè la società esigeva un certo tipo di comportamento, una determinata linea di pensieri e di atteggiamenti: solo nella fantasia, nel mio intimo, ho potuto godere di una libertà limitata, cupa e disperata.
Questa collaborazione mi ha intrigato sin dall'inizio, perchè sono sempre favorevole a tali iniziative. "Quando completo un racconto lo lascio andare, sperando che possa farcela con le sue gambe e che possa raggiungere qualche lettore": così ha scritto Elvezio Sciallis in una delle sedici facciate del libretto. Ed ecco, questo lavoro di squadra non può che favorire ambedue i partecipanti. Infatti, il racconto incontrerà sicuramente nuovi lettori tra gli appassionati di musica, i critici, i gruppi stessi. E molti amanti della letteratura di genere scopriranno l'esistenza dei Nacom. L'underground, qualunque sia il veicolo della sua espressione artistica, deve sostenersi con tutte le proprie forze. E quindi, non posso che appaludire a tutto questo. Un'iniziativa non originale (penso ad esempio alla collaborazione di Valerio Evangelisti con gli Aghast Insane, per citare l'ultima in ordine di tempo), ma che non è così diffusa come sarebbe lecito augurarsi. Spero che in futuro altre band, e altri scrittori, o disegnatori, uniscano le loro forze per creare qualcosa dei prezioso e di stuzzicante, come l'oggetto di questa recensione.
"The Tomb" è stato registrato tra il febbraio ed il marzo del 2008 agli studi Dyne Engine di Castelfidardo (AN), sotto la supervisione di Manuele Pesaresi. La formazione che ha inciso il CD vede Leonardo Corinaldesi alla voce, Piero Bucari alle tastiere, Diego Bellagamba e Lorenzo Marcelloni alle chitarre, Riccardo Giampieri al basso e Lorenzo Contadini alla batteria. All'interno del libretto, c'è una foto della band al completo. Le altre pagine invece contengono sia i testi che il racconto di Elvezio Sciallis, più numerose altre note. La copertina, realizzata dal bassista della band, riporta l'immagine di una cella desolata realizzata in tinte bluastre; su una parete, si vede l'ombra di un individuo che sembra reggersi la testa con entrambe le mani.
Il CD contiene tre canzoni per un totale di sedici minuti di musica. Come ho accennato in precedenza, si tratta del secondo demo della band, uscito a due anni di distanza da "Affliction".
"In The Night" ha una partenza nevrotica e convulsa, e si sviluppa in sezioni tecniche ed aggrovigliate, dove la potenza delle chitarre è sostenuta dalle note stranianti della tastiera. La sezione ritmica, molto precisa, accompagna il tutto in maniera vigorosa. Siamo nei territori di un death metal a metà strada tra la sperimentazione e la tradizione, che si apre alla melodia con naturalezza. Tutto questo fa sì che la musica dei Nacom risulti davvero evocativa: i musicisti riescono infatti a portarci, con la mente, in scenari futuristici estremamente oscuri ed inquietanti. Questo sapore cyberpunk penso derivi dalla già citata precisione ritmica, unita ai suoni creati dalla tastiera. La struttura della canzone è relativamente complessa, anche se non impossibile. Ottimo il lavoro di tutti i musicisti, con una nota di merito alla chitarra solista, autrice di un validissimo assolo. E la voce di Leonardo è davvero rabbiosa. Una gran bella canzone.
"Damned" è aperta invece da una melodia distesa e malinconica, sottolineata però da una forte tensione. L'intervento della voce sembra volere rendere il tutto più nevrotico. Ma è solo un'impressione passeggera. La composizione infatti non si distacca dal giro d'accordi iniziale, ed i Nacom sembrano voler dare più peso, in questo caso, alla melodia ed al potenziale evocativo, piuttosto che alla tecnica ed ai passaggi arzigogolati. Se da un lato questo fa onore agli artisti, che preferiscono asservire la tecnica al songwriting, è anche vero che "Damned" risulti indubbiamente prevedibile. Sì, qui c'è un accelerazione, qui una variazione, qui un cambio di ritmo... ma il succo è quello, e di lì non si scappa! Per gli amanti del death melodico, un brano piacevole. A parer mio, invece, "Damned" è decisamente inferiore e meno stimolante rispetto ad "In The Night".
Ed eccoci ora alla traccia che dà il titolo al demo, il cui testo è opera di Elvezio Sciallis e Pietro Bucari. La partenza è vigorosa, grazie a dei riff essenziali e trascinanti. L'intervento della tastiera coincide con una maggiore agilità ritmica, che si contrappone al groove delle strofa. E il tutto si conclude nell'immancabile apertura melodica, sottolineata dagli archi. Ma è solo un'istante, prima che la canzone riprenda la sua andatura cattiva e ficcante. La melodia è presente in ogni passaggio, ma le ottime scelte ritmiche la rendono apprezzabile e vivace. La struttura di "My Tomb" è intelligente, distante anni luce dalla prevedibile "Damned". Parole e musica procedono a braccetto, in un accumularsi di tensione quasi insostenibile. Ed i passaggi tecnici aumentano a dismisura, mettendo in luce le potenzialità musicali degli artisti, e le convincenti influenze progressive. Verso la fine si rifà vivo il tema principale, e la canzone si conclude improvvisamente.
"My Tomb" è sicuramente un demo degno di interesse, anche perchè ci mostra un gruppo in crescita e con le idee chiare. Dal punto di vista tecnico, i musicisti sono migliorati rispetto al passato, ed il songwriting mette in mostra una maturità notevole. I brani sono equilibrati, e bilanciano l'esuberanza creativa che la sintesi nel songwriting. Unica eccezione, la title-track, la quale tende ad assumere una struttura complessa, ma questo a causa della sua natura "narrativa". Proprio "The Tomb" e "In The Night" mi sembrano i pezzi migliori, poichè "Damned" la considero eccessivamente scontata. Se i difetti tipici del death melodico sono smussati nelle altre due tracce, in "Damned" saltano fuori per via dell'utilizzo di un giro d'accordi fin troppo sfruttato.
Comunque sia, complimenti ai Nacom per i miglioramenti e per questa bella iniziativa. Speriamo che presto il gruppo abbia la possibilità di pubblicare un lavoro più ricco di materiale: conto di non aspettare altri due anni per ascoltare solo tre tracce, eheh!
Per quanto riguarda Elvezio Sciallis, fa parte della grandissima schiera degli autori underground presente nel nostro paese: scrittori validissimi, ma il cui nome fatica a raggiungere un pubblico vasto. Ecco, cari lettori, segnatevi pure questo nome. Sicuramente non ne resterete delusi. E, come sostenete la musica, così sosteniate anche la letteratura.
(Hellvis - Ottobre 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
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Sito Nacom: http://www.nacom.tk/

Mail Elvezio Sciallis: elveziosciallis@tiscali.it
Sito Elvezio Sciallis: http://www.myspace.com/elvezio_sciallis