MUTANT
Laserdrome

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 20 min
Genere: thrash metal


Che l'Inghilterra, o generalizzando il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, fosse divenuta terra prolifica di epigoni thrash durante l'ultima decade, lo si era ben inteso dagli exploit raggiunti da alcune band interessate dalla campagna di reclutamento Earache e non solo, uscite alla ribalta e balzate agli onori della cronaca per stile, coerenza e maestria nell'esecuzione. Certamente non si può dire che i Mutant siano da meno, e la prova è questa seconda fatica in studio intitolata "Laserdrome", ancora relegata alla limitata durata di una demo, che arriva a distanza di 3 anni dalla precedente "Wreck Your Neck", dalla quale era stata estratta "Psycho Surgery", presente nella compilation "Thrashing Like A Maniac" del 2008 edita proprio dalla Earache. Un percorso che non brucia le tappe quello dei Mutant, che dall'esordio nel 2004 non hanno saturato l'underground di uscite, ma si sono limitati a due mirate bordate, con brani che mettono in luce le potenzialità del combo proveniente da oltre Manica, senza aggiungere nulla di nuovo ma senza nemmeno sognarsi di toglierne.
Registrata presso i Grindstone Studio di Scott Atkins, rinomati e già meta di band come Behemoth, Cradle Of Filth, ma anche Gama Bomb e Savage Messiah, questa demo ha visto la sua nascita nel 2009, ed è stata in seguito rilasciata su copia fisica nel corso del 2010 dallo stesso produttore, evitando così che non rimanesse confinata a livello di download, per quanti tutt'ora non intendono il proprio supportare la musica metal in termini di mp3 scaricabili (e questi a pagamento, s'intende, N.d.P.). In soli 20 minuti i nostri mostrano che di carne al fuoco ce n'è in abbondanza, con un susseguirsi di soluzioni tecniche che li possono quasi inquadrare all'interno del filone thrash tecnico, pur mantenendo una base ispirata al classico thrash di matrice americana e perché no, anche inglese; come non pensare ai grandi Xentrix o Re-Animator nel corso dell'ascolto, e non di certo esclusivamente per la provenienza geografica di questi baluardi inglesi?
Il giusto dosaggio di up e mid tempos è la cura contro la noia che ci forniscono i 4, a partire da "Scrap Brain Zone", brano dalle mille sfaccettature, in cui il susseguirsi continuo di riff differenti ed i giochi armonici delle chitarre rende piacevole l'ascolto e soprattutto lo rende fluido; stesso discorso per la titletrack, che segue come un fiume in piena, regalandoci anche un piacevole intermezzo solista dal sapore orientaleggiante. Segue "Turbo Hyper Ultra Mega Power", titolo "goliardico" che nasconde una volta ancora tutta la carica che i nostri riescono a sprigionare, per lasciar il compito di chiusura (in bellezza) del limitato platter a "The Rauncher", con soluzioni melodiche che fanno pensare ai migliori Annihilator, rintracciabili anche lungo tutto il trascorrere della demo.
In un mondo di fanatici che esaltano i prodotti solo sulla scia di parole ben spese da terzi, in un mondo dove la devozione alla causa (del thrash nel nostro caso) divide la critica tra concordi e non, in un mondo dove la maggior parte di questa cosiddetta critica non si arrende e continua a non rendersi conto del lavoro che sta dietro ad un album o ad una semplice demo, gettando fango sulle band senza porsi troppi problemi, è bene che anche l'altra faccia della medaglia faccia sentire il suo grido. Perciò ribadisco anche in questo caso, per l'ennesima volta, come questo possa essere un acquisto consigliato a quanti apprezzano del buon sano thrash suonato con passione e cognizione di causa, senza avere come obiettivo quello di cambiare il mondo della musica con la propria innovazione. Ebbene sì, fatelo vostro e non ve ne pentirete, supporto!!!
(PaulThrash - Maggio 2011)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito internet: http://www.myspace.com/mutantmetal