MOTAM
Lounge Style Mattanza
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 22 min
Genere: thrash metal / hardcore
Eh sì, i Motam si sono formati nel 2003 in uno dei posti meno indicati
per suonare thrash: la provincia di Cuneo, in particolare nella
cittadina di Saluzzo (lo scrivo con cognizione di causa, abitando in
Piemonte). Nonostante le avversità, Zappa (basso), Los (chitarra) e Joe
Bastard (batteria) hanno provato a cimentarsi nel genere, e dopo varie
tribolazioni sono riusciti anche a trovare un cantante, Messiah. La
band si è arricchita, nel 2005, del contributo del secondo chitarrista
Den. Come quintetto, i Motam si sono esibiti in giro per la Provincia Granda, così come nel torinese.
"Lounge Style Mattanza" è il primo demo del gruppo, ed è stato
registrato nel 2007. In esso sono contenuti brani composti dal 2003
sino al 2007, e può essere quindi considerata come una
"mini-compilation" di ciò che il gruppo ha realizzato nel corso della
sua carriera, fino ad oggi.
Il CDr è contenuto in un foglietto in bianco e nero che funge da
custodia, con le sagome in nero dei cinque membri del gruppo in
copertina, il titolo in basso e la scritta Motam - Death Squad in alto. Sulla lettera T di Motam, svettano le due corna di un cervo.
A titolo informativo, riporto alcune notizie presenti sul foglietto
promozionale: Messiah canta anche in un gruppo thrash di ispirazione
tedesca, i Mad Butcher, e nella cover band hard rock Discorded Jar.
Zappa invece suona il basso ed il contrabasso in un gruppo jazz,
chiamato Gianvinho E I Jazzapaura. Los invece presta servizio nei noti
deathsters Septycal Gorge, mentre ha suonato in passato anche negli
Aivarim e nei Mass Convulsion.
"Let The Mattanza Begin" è un brano di thrash tanto violento e
potente, quanto rozzo e diretto. Le chitarre svolgono un lavoro ritmico
di rilievo, combinando riff legati alla tradizione più pura del genere,
a passaggi carichi di mosh. Basso e batteria sono davvero spaventosi,
istintivi e precisi. Buono il ritornello, capace di stamparsi subito in
testa. Il suono è molto oscuro, e si nota sin dal primo approccio come
i Motam vogliano divertire il pubblico divertendosi, tramite testi poco
seri ben sostenuti da una musica coinvolgente.
"Porno Prison" è una traccia meno massacrante della precedente, ma
ugualmente carica di energia e di potenza d'impatto. La voce rozza di
Messiah è perfetta per il genere, e la sua interpretazione denota una
certa teatralità. Stilisticamente, la musica dei Motam guarda al thrash
meno tecnico degli anni '80, quello tedesco per intenderci, o dei primi
Sepultura. La canzone convince sia nei suoi momenti più arrembanti, sia
nei rallentamenti, sempre ricchi di groove.
Nonostante l'atteggiamento scanzonato, i Motam fanno sul serio.
"Strike Of The Sado-Priest" conferma quanto ho appena scritto. Unendo
una strofa di thrash puro a un ritornello melodico lontano anni luce
dal genere, il gruppo ci regala un sorriso ma al tempo stesso ci spinge
al headbanging. Davvero bravi e trascinanti: l'ascolto di questo demo
mi ha invogliato a vedere questa Death Squad dal vivo. Di sicuro, "Strike Of The Sado-Priest" è una delle canzoni più trasversali e crossover del gruppo.
"Motam Death Squad" distrugge tutto ciò che trova davanti a sè, con un
ritmo velocissimo ed una pura attitudine hardcore. Ecco, in questo caso
sì che vengono alla mente i S.O.D., anche a causa di un testo minimale
ed insulso.
Il suono di una sirena introduce "Ridin' The Nuclear Torpedo".
Traccia violentissima, non teme confronti con le altre in quanto a
velocità. Come impatto, è un pugno in pieno viso. Il songwriting è
ispirato come al solito, mai originale ma piacevole il giusto. Si
segnala una sezione dal ritmo più moderato, con il cantante che si
lancia in vocalizzi puliti: a parer mio, la cosa fa calare un po' la
tensione complessiva.
"Serial Chiller" è introdotto da una melodia quasi power/heavy
metal, però poi si libera nella consueta cavalcata thrash. Davvero
carina come canzone, sia nei suoi momenti più tirati, sia nei
mid-tempo. In particolare il mid-tempo, mi ha ricordato anche gruppi
attuali ma con lo sguardo legato al thrash del passato, le cosidette
band retro-thrash, tipo i norvegesi Infernö per intenderci. Senz'altro
una delle canzoni migliori del demo.
"Ana(l)thema", il cui titolo è tutto un programma, non risparmia
certo l'ascoltatore. Violenta, sfacciata, cattiva, oscura. Che altro
scrivere? Thrash metal marcio ed alcolico capace di risvegliare i
morti, grazie al suo dinamismo irresistibile. Canzone dopo canzone,
"Lounge Style Mattanza" mi convince sempre di più sul potenziale dei
nostri. Il gruppo Motam è infatti composto da musicisti di valore, in
grado di calarsi nel ruolo di thrash band degli anni '80, scanzonata e
sincera. In effetti, l'ascolto del demo mi ha riportato indietro di
anni, quand'ero molto piccolo. E, sia adesso come allora, questa musica
colpisce nel segno. Non saranno originali, non ci sarà nulla di
creativo nella loro musica, non porteranno nulla di nuovo nel metal
ma... sanno essere coinvolgenti, e la loro musica è trascinante,
sudata, spinge al headbanging e fa divertire! Ma scusate, ma la musica
non dovrebbe fare anche questo? O siamo tutti una massa di
intellettualoidi capaci solo di esaltarci di fronte ad avanguardie
musicali ed a passaggi tecnici ultracerebrali?! No, almeno io non sono
così. Amo divertirmi e farmi trascinare dalla musica. E quella dei
Motam ci riesce! Ragion per cui, promossi ragazzi: avanti così!
(Hellvis - Maggio 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito internet: http://www.myspace.com/motamds