MALLEUS
Rain
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 22 min
Genere: deathcore con influenze thrash
I Malleus si sono formati a Grosseto nel 2006, e dopo varie
vicissitudini, sono giunti alla realizzazione del demo "Rain"
nell'agosto del 2007. La copia in mio possesso è un CDr racchiuso in
una bella copertina a colori, che mostra una donna con la schiena
macchiata di sangue.
I Malleus sono formati da Valerio Tunino (voce), Mario Spatuzzi
(chitarra solista), Gabriele Lodovichi (chitarra), Matteo Pastorelli
(basso) e Fabio Fierli (batteria).
Le battute iniziali di "Hellcome Children" sono molto pesanti,
caratterizzate da un suono oscuro sul quale spiccano le urla
violentissime del cantante. La qualità di registrazione è marcia, ma
dona al tutto un aspetto malato, che lega bene con l'incedere
doomeggiante del brano. La sua struttura è semplice e va diritta al
sodo.
Nemmeno il tempo di rifiatare ed ecco partire "Opera Of The
Damned": in questa composizione, le influenze thrash sono evidenti,
principalmente in sede di riff. Un misto di thrash tradizionale e
moderno. Nel suo insieme, però, "Opera Of The Damned" è
fondamentalmente un brano deathcore, e questo per via del sound
ribassato e dei vocalizzi distorti ed estremi del cantante. Anche in
questa traccia, comunque, sono presenti sezioni più cadenzate, dai
tratti quasi sludge. Ad essi vengono contrapposti passaggi decisamente
estremi e veloci, essenziali nella loro costruzione. Si segnala anche
un assolo facile facile di chitarra.
"Malleus Maleficarum (Effigy Of Lust)" è una canzone ben
strutturata, a tratti teatrale, che vede il gruppo esibirsi su ritmiche
lente. L'attitudine è sempre estrema, ed il groove non viene mai meno:
un groove creato dalla bontà della sezione ritmica, e dalla metrica dei
versi cantati da Valerio. E' presente anche una sezione centrale
strumentale, con la chitarra di Mario in primo piano: il suo stile di
assolo è funzionale alla canzone, anche se non mi sembra
particolarmente esaltante.
"My Sepulchral Rain", secondo il foglietto informativo allegato al CDr,
dovrebbe essere uno dei cavalli di battaglia dei Malleus. Sul rumore
della pioggia, ecco partire una prima sezione molto delicata e
melodica. Infatti, anche Valerio si esibisce in un cantato melodico di
buona qualità. Poi la canzone si arrabbia, con il cantante che ritorna
ad urlare. Stilisticamente, la canzone risente di influenze death
melodiche di matrice svedese, imprescindibili nelle giovani band, con
qualche spruzzatina gotica. Sicuramente si tratta di una composizione
facilmente memorizzabile, e ben realizzata: certe sonorità però sono un
po' troppo in uso ormai, nella scena metal internazionale. Quindi,
paradossalmente, risultano più freschi i brani meno melodici e
strutturati di questo CDr, piuttosto che "My Sepulchral Rain", che
rimane comunque una gran bella canzone.
Chiude "Dirachel", pesante massacro deathcore. L'arrangiamento tradisce
influenze moderne, soprattutto nel lavoro della chitarra solista. Bello
il groove, trascinante e incazzato. Sono presenti delle aperture
melodiche di buona fattura, anche se non riesco a trovarle
particolarmente intriganti.
"Rain" è, a conti fatti, un buon primo demo. Mette in mostra
alcune ingenuità compositive, ad esempio quando la band si adagia sui
clichè del genere; per contro, ci presenta un gruppo convinto dei
propri mezzi, in grado di suonare in maniera competente, e dalla
potenza non indifferente. Nel foglietto informativo il gruppo si
lamenta della bassa qualità di registrazione, ma io credo che vada bene
per un demo. Anzi, nel caso delle canzoni più oscure, tipo quella
d'apertura, un sound più marcio va tutto a loro vantaggio. Ragion per
cui, consiglio ai lettori di Shapeless di sostenere questa giovane
band: "Rain" è un buon punto di partenza, chissà che il futuro non ci
riservi bellissime sorprese...
(Hellvis - Maggio 2008)
Voto: 7
Contatti:
Mail: elpollodiablo@hotmail.it
Sito internet: http://www.myspace.com/malleusgrosseto