LOCULO
Escape From Melody

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 37 min
Genere: thrash metal


Il thrash metal, è risaputo, ha riservato negli anni molte sfaccettature; parimenti all'evoluzione del genere, una sorta di "involuzione" ha costituito una corrente, per così dire, parallela, formata da un nugolo di bands che hanno sin dagli albori prediletto una variante sporca, marcia ed ignorante, come gli stessi protagonisti amano ricalcare. I liguri Loculo fanno parte di questo secondo inquadramento, da sempre impegnati ad elargire quanto di più rozzo possibile, sulla scia di band come Sarcofago (coverizzati dai nostri), Slaughter, Possessed, primi Kreator, primi Death, e molti altri ancora.
I Loculo nascono nel 2003, inizialmente sotto il monicker Hard Sabot, e della prima incarnazione della band restano solo Teo e Franco, rispettivamente chitarrista cantante e bassista. Negli anni si susseguono due demo ed una partecipazione alla compilation edita col nome "SG Revolution Vol. II", oltre a vari cambi di formazione che hanno interessato prevalentemente i batteristi del combo, sino all'arrivo di Ruggero nel 2008 che completa l'attuale formazione a tre, autrice di quest'ultima fatica "Escape From Melody".
Chiari nei concetti ed espliciti sin da subito, con un titolo simile non ci si poteva aspettare altro se non un tentativo di cacofonia sonora, fiera portabandiera di un sound minimale e decisamente poco votato alla melodia. Sono 8 i brani presenti, contando una breve intro e la cover menzionata in precedenza, per un totale di 37 minuti di musica.
Si parte con "Spaghetti Thrashers", e sin da subito la band convince poco in termini di idee, alternando classiche sfuriate a momenti più ragionati, che tuttavia non fanno altro che limitare l'impatto che altrimenti potrebbe avere il brano. "Cow Ripper" ha un incedere più compatto ed inquadrato, e si configura come la traccia meglio riuscita nel complesso. Da un titolo come "Raining Beer" ci si attenderebbe una sonora vibrazione "in your face", mentre al varco aspetta una sorta di mid tempo intervallato da qualche episodio più incalzante, senza riuscire a spiccare il volo. "Radio 666", "Dementor" e "Jeckill & Hide" chiudono la prova, mantenendo il mood oscuro che la band ha deciso di adottare, ma mostrando nuovamente lacune in termini di songwriting. Dopo il capitolo cover, sulle note di "Nightmare" dei Sarcofago, c'è tempo anche per una "ghost track", che altro non è che il rifacimento della nota sigla de "Il Pranzo è Servito", che lascia perplessi per l'esecuzione.
I suoni dell'album non aiutano, risultando piuttosto legati ad una "sfera demo", piuttosto che ad un esordio discografico sulla lunga distanza, seppur questo aspetto non sia motivo di cui curarsi troppo in sede di recensione. Inoltre, una maggiore attenzione al tempo, inteso come "doveroso rispetto" nei confronti del metronomo, gioverebbe all'economia del prodotto.
I Loculo non inventano nulla, e fin qui si potrebbe non avere alcuna rimostranza, quantomeno da parte di chi si ciba quotidianamente di metal old school; il problema si pone quando oltre ad una totale mancanza di idee, si viene a sovrapporre una mancanza di personalità, che è quel "quid" in più che aiuta nell'emergere. "Escape From Melody" non presenta episodi davvero meritevoli d'essere menzionati, così come si basa su una prova non propriamente impeccabile da parte degli stessi membri. Sia chiaro, non servono orpelli, partiture soliste impossibili e strumentisti fenomenali per rendere un disco "serio ed efficace" a tutti i costi, basta tanta voglia di mettersi in gioco ed un'aria presentabile per entrare nei cuori delle persone. Ai Loculo manca buona parte di ciò, e quello che ne deriva è un album scialbo, incapace di catturare attenzione. In più d'una occasione si ha la sensazione di trovarsi a che fare con un gruppo più rivolto alla scena black, sia a livello di ritmiche che vocale; proprio la prova dietro il microfono di Teo è un altro dei punti deboli del lavoro, considerata la difficoltà nel riuscire a miscelare ferocia e potenza, con risultati non ineccepibili.
Le probabilità di riuscire a dare vita ad un vero e proprio trademark targato Loculo esistono, ma per ora i nostri non raggiungono l'obiettivo, se non in brevissimi istanti in cui sembrano affrontare la situazione con determinazione ed una accresciuta fiducia nel proprio potenziale, ma ciò avviene davvero sporadicamente. Solo per veri appassionati, ma supporto ad una band del nostro paese che ha comunque deciso di mettersi in gioco con la stesura di inediti.
(PaulThrash - Aprile 2010)

Voto: 5


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