LIVOR
No Answer
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 19 min
Genere: melodic nu-metal/power thrash/death
I Livor sono un sestetto bellunese che vede coinvolti Demis alla voce,
Simone e K1N6 alle chitarre, Nello al basso, Beppe alle tastiere e
Fulgor alla batteria. Formatisi nel 2005, dopo un periodo di rodaggio
hanno pubblicato il demo d'esordio nel 2009, intitolato "No Answer".
Hanno anche intrapreso l'attività live, suonando a fianco di altre band
emergenti della zona.
L'intento del gruppo è quello di consolidare uno stile il più
personale possibile, senza però rinnegare l'influenza giocata da realtà
consolidate quali Hypocrisy, Obituary e Sepultura. Francamente, non mi
trovo d'accordo con loro su questo punto. La voce, è vero, può
ricordare quella di Cavalera. Però, salvo l'ultima canzone, "Silence",
che ha un'impronta più death metal delle altre, a mio avviso le
influenze maggiori derivano da sonorità attuali, di stampo nu-metal. E'
sufficiente ascoltare i riff stoppati di "Why", contraddistinti dai
classici slowdown del genere, per rendersene conto.
Ma andiamo con ordine: dopo la breve intro, tocca a "I'm Not Your
Friend" rompere il ghiaccio. Si tratta di un death melodico e moderno,
che però ha ben poco a che vedere con il concetto di death
classicamente inteso. Le ritmiche sono piuttosto rallentate e
martellanti, l'incede è strisciante, gli assoli aggiungono consistenti
dosi di melodia e la tastiera ammoderna ulteriormente il sound. La
registrazione molto pompata, grossa e satura di bassi avvicina i Livor
alla corrente power thrash e nu-metal.
Con "Why", come già anticipato, questa impressione trova piena
conferma. Ritmiche, sonorità e riff rientrano di diritto in questo
genere musicale. Nonostante l'innesto di tastiere, quasi mai invadenti,
e di assoli molto ben congegnati, la canzone non mi comunica granché, è
troppo incanalata in binari percorsi da tantissimi altri gruppi. Se
proprio dovessi tirare in ballo gli Obituary (in maniera del tutto
forzata, sia chiaro), lo farei adesso, però citando il remix di
"Boiling Point (212° Sporadic mix)" presente nella raccolta
"Anthology".
"Loser" è una canzone incentrata principalmente sulla melodia
sinistra e gotica prodotta dalle tastiere, che viene riproposta a più
riprese nell'arco dei quasi cinque minuti di durata. Anche in questo
caso, l'andamento è stentato, molto frammentario. Alla fin fine, pure
qui l'aspetto migliore è costituito dagli assoli di chitarra.
Il CDr termina sulle note di "Silence", un brano cantato per metà
in italiano (consentitemi di dire che il testo è abbastanza infantile).
E' l'unico momento in cui il gruppo si concede qualche accelerazione,
ed è anche l'unico che può definirsi death melodico senza altre
contaminazioni evidenti.
Ascoltando "No Answer", l'impressione è che i Livor siano un
gruppo discreto ma privo di idee personali. Le loro canzoni non
riescono a coinvolgere più di tanto l'ascoltatore, risultano piuttosto
statiche e monotone. A prima vista potrebbero farsi notare per via del
suono potente e gonfio, ma in fin dei conti non hanno chissà quale
impatto. Sono poco violenti per incantare la fascia più estrema di
pubblico nu-metal, troppo moderni e contaminati per attirare i
deathsters.
Fossi in loro, lascerei stare alcune soluzioni troppo commerciali,
puntando più sulle emozioni e su un approccio personale, come del resto
hanno già provato a fare.
Considerando che si tratta di un demo d'esordio, la sufficienza ci
sta tutta, ma già con il prossimo lavoro ci si deve aspettare qualcosa
di più.
(BRN - Gennaio 2010)
Voto: 6
Contatti:
Mail: livor.band@gmail.com
Sito internet: http://www.myspace.com/livormetalmusic