LABIRINTO DI SPECCHI
La Maschera Della Visione

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 47 min
Genere: prog metal / rock


Il demo dei Labirinto Di Specchi, una giovanissima formazione della provincia di Siena, è stato davvero una piacevole sorpresa. Nata nel 2006, questa band ha cercato di staccarsi fin da subito dai cliché del genere, cercando una propria strada per interpretare i dettami del progressive rock. Sono molte le cose che mi hanno favorevolmente colpito e su cui vale la pena di soffermarsi.
Innanzitutto partiamo dalla formazione decisamente atipica, che già potrebbe essere un ottimo punto di partenza per creare qualcosa di nuovo. Nella fila dei Labirinto Di Specchi troviamo una chitarra (Gabriele Marroni), una batteria (Raffaele Crezzini), poi addirittura due bassi (Filippo Menconi e Matteo Canestri) e due tastiere (Giovanni Ferretti e Diego Armando Samo). Ecco, già questo è interessante: nessun cantante, una sezione ritmica rinforzata da due bassi e le doppie tastiere a ricamare il tutto con eleganza.
Se andiamo avanti guardare le note biografiche, poi, si arriva alle band che il gruppo considera come influenze e anche qui i nomi sono tanti e spesso diversissimi: si va dal progressive italiano di Area e PFM, al quello sinfonico dei Genesis; dagli onnipresenti Dream Theater fino a formazioni più moderne come Tool e Mars Volta; viene citato il jazz rock dei Weather Report, così come i grandi classici dell'hard rock (Led Zeppelin, Deep Purple ecc.). Vista la formazione, poi, non stupisce affatto leggere il nome dei King Crimson tra gli ispiratori: basti pensare alla formazione in 'double trio' che ha reso così particolare un album come "Thrak". Insomma, questi ragazzi hanno ascoltato un sacco di musica e quindi partono con una solida base, senza improvvisarsi musicisti dell'ultima ora.
A questo punto è arrivato il momento di passare al CD vero e proprio, analizzando le composizioni contenute in "La Maschera Della Visione". Si parte subito bene con "Eclissi Pt.1 (L'Occhio E La Maschera)", un brano decisamente affascinante e ben costruito. Le atmosfere arabe ricreate dal gruppo sono davvero efficaci e il songwriting è di livello buonissimo, con gli strumenti a intrecciarsi in trame coinvolgenti e dinamiche. Un ottimo biglietto da visita e devo dire che considero questo brano come il migliore in assoluto di tutto il demo.
Si continua con la title-track e tutte le caratteriste del sound dei Labirinto Di Specchi si mostra chiaramente: questi ragazzi padroneggiano benissimo i loro strumenti e sanno suonare davvero bene; manca un po' di tocco personale, ma la cosa è assolutamente comprensibile data la giovane età. Le trame si infittiscono e fioccano assoli di tastiere, di chitarra, momenti quasi psichedelici e ritmiche sghembe; a farla da padrone sul finale sono le tastiere, con una bella coda sinfonico-retrò anni '70. L'unica cosa da sistemare, invece, è una certa cura del risultato complessivo. Mi spiego meglio: in lavori di questo tipo c'è sempre il rischio di perdere di vista la visione d'insieme del brano, trasformandolo in una jam interessante ma sostanzialmente fine a sé stessa. Qualche volta i Labirinto Di Specchi ci cascano, ma anche in questo caso sarà l'esperienza far scomparire il problema.
"Fantasia" è un altro brano piacevole, anche se non mi ha colpito tantissimo, mentre decisamente interessante è quanto realizzato in "Schizofrenia": qui il sestetto si lascia andare a momenti più virtuosi, con ritmiche storte e melodie atipiche, che ben si sposano col titolo scelto. C'è ancora qualche ingenuità, ma in generale il brano funziona molto bene.
Si continua con "Follia", un pezzo che mi ha convinto non poco nella prima parte, più atmosferica e delicata, mentre nella seconda cade un po' nel già sentito; mentre si conclude con "Eclissi Pt.2 (La Genesi)", una composizione sfaccettata e mutevole che riassume un po' tutto quanto detto finora, mantenendo comunque un livello superiore rispetto agli altri brani, arrivando quasi ad eguagliare la sua controparte posta in apertura.
Insomma, come dicevo all'inizio, questo demo è stato una piacevole sorpresa: c'è ancora del lavoro da fare, soprattutto nel concentrare il grande talento dei Labirinto Di Specchi in composizioni sempre più curate e bilanciate; detto questo, comunque, sono certo che col tempo verranno fuori ottime cose: ci sono le capacità, c'è la volontà di migliorare e, soprattutto, il tempo è dalla loro parte.
(Danny Boodman - Febbraio 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail: labirintodispecchi@libero.it
Sito internet: http://www.myspace.com/labirintodispecchi