KREAS
Very Limited Life's Expectancy
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 10 min
Genere: brutal death metal
I Kreas sono bolognesi, e si sono formati nel 2000 da un'idea del
bassista Fabio Burgio e del chitarrista Claudio Loprieno. Come
quintetto, il gruppo ha registrato un demo prima di cambiare quasi
tutta la formazione. I nuovi arrivati Enrico Luzzio (chitarra), Matteo
Grazzini detto Lehmann (voce, anche nei Neurasthenia) e Francesco Vella
detto Vellacifer (batteria, già nei Dark Secret) portano nuovo
entusiasmo, ed il gruppo comincia ad esibirsi in una lunga serie di
concerti, in compagnia di gruppi di valore italiani ed internazionali.
"Very Limited Life's Expectancy" è il demo più recente dei Kreas.
La copia in mio possesso è un CDr racchiuso in una copertina
fotocopiata a colori, il cui artwork è astratto ed inquietante.
Le danze sono aperte dalla traccia che dà il titolo al CDr. Da
segnalare immediatamente la buona qualità di registrazione, garantita
dai Fear Studios: la produzione è ottimale per un demo. Questa canzone,
della durata di cinquantaquattro secondi, è molto ben suonata e
coinvolgente. L'esecuzione del gruppo è serrata, e lo stile del riffing
è strettamente legata alla tradizione del death metal di stampo brutal.
Il gutturale di Lehmann è profondo e potente. Il lavoro combinato delle
due chitarre e della sezione ritmica è preciso e rabbioso. L'attitudine
dei Kreas è quella giusta.
"Rooted In The Land" è una canzone più strutturata della
precedente, meno irruente e maggiormente ragionata. Il ritmo è veloce,
ma non è tirato allo spasimo. La stringatezza quasi grind della
title-track è sostituita da un arrangiamento attento al particolare,
che non disdegna l'inserimento di un bel assolo di chitarra, e che
regala all'ascoltatore un buon numero di cambi di ritmo. In
particolare, è molto ben realizzato il rallentamento centrale, pesante
ma carico di groove. Il lavoro dei musicisti è davvero ottimo, e
sicuramente questa composizione si segnala come una delle più
interessanti del demo.
L'inizio di "Beware On Me" è particolarmente soffuso e misterioso,
lontano dal suono esplosivo della band. Basso e batteria non picchiano,
ma si muovono agilmente sulle note della chitarra. Poi l'incanto si
rompe, ed i Kreas tornano a far male, con il riffing poderoso delle due
chitarre e il growling violento di Lehmann. La proposta musicale del
gruppo non è assolutamente originale, ma è incatenata con un lucchetto
chiuso alla tradizione del genere. Non ci sono strizzatine d'occhio
alle evoluzioni più recenti e melodiche del genere. Il gruppo guarda
alla scena americana di fine anni '80 - inizio '90, ed ai mostri sacri
del death metal. Dato il minutaggio limitato delle canzoni, risulta
evidente come i Kreas evitino di essere prolissi, ma puntino al sodo,
dando vita a canzoni sì strutturate, ma concise e mai noiose. Il gruppo
non indulge in passaggi tecnici eccessivi, ma fà del suo meglio per
creare canzoni ben fatte, belle e piacevoli all'ascolto.
"Internal Desease" è in possesso di un riffing cattivo, privo di
compromessi. Quando la band accelera, l'esecuzione si fa serrata e
convulsa, ma sempre precisa. Il lavoro di Vellacifer alla batteria è di
buona fattura, sentito e creativo. Il basso di Fabio non si limita a
svolgere un lavoro ritmico, ma nel corso del demo dà prova di grande
personalità. Anche in questa canzone si segnala un validissimo assolo
di chitarra, che va ad impreziosire una traccia di valore.
"Kreas" è l'ultima canzone del demo, ed è violentissima. La
batteria è una mitraglia, e le urla di Lehmann sono potenti. Questa
traccia è praticamente grind, dato il riffing essenziale, la struttura
minimale e la durata di soli trenta secondi.
Davvero un bel demo, questo "Very Limited Life's Expectancy"! Come
ho scritto prima, i Kreas non sono affatto un gruppo originale, ma
hanno confezionato un lavoro di ottima fattura, ben suonato e con una
produzione in grado di comunicare grinta e passione. E' stato
registrato nel 2006, quindi si tratta di un demo un po' vecchiotto,
tanto più che il bassista Fabio Burgio non è più in formazione (il
basso è passato al cantante). Nel loro MySpace, però, e nel foglietto
promozionale è annunciata la prossima realizzazione di "Save The
Planet... Kill Yourself". Aspettiamo quindi questo nuovo lavoro con
fiducia, per avere la conferma delle qualità artistiche dei Kreas. Nel
frattempo, se qualcuno volesse conoscere meglio questa band e la sua
musica, visiti il sito internet indicato al fondo della recensione.
(Hellvis - Maggio 2008)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail: vellacifer@gmail.com
Sito internet: http://www.myspace.com/kreasdeathmetal