J.T.R. SICKERT
Everything Is Growing Old
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 21 min
Genere: gothic con inserti di elettronica
J.t.r. Sickert è un progetto che nasce a Modena per opera di Daniele
Rezzaghi che, oltre ad essere un chitarrista, si diletta anche a
plasmare suoni elettronici. Il desiderio di fondere questo mondo
sintetico con il sound metal porta ben presto alla nascita del gruppo,
che attualmente conta anche Tiziano Panini ed Erika Miraglia (nel
classico accostamento tra voce femminile e screaming), Claudio
Mantovani (basso) e Federico Bonora (batteria).
Arriviamo, quindi, a questo primo demo del gruppo, "Everything Is
Growing Old", che si rivela un esperimento interessante sotto diversi
aspetti ma, allo stesso tempo, non completamente riuscito. Iniziamo con
i lati positivi: per prima cosa vale la pena di sottolineare come la
band abbia confezionato un prodotto assolutamente professionale; la
produzione e i suoni sono ottimi, dotati di quel giusto groove che
aumenta notevolmente l'impatto della musica; la copertina è curata ed
evocativa e non sfigurerebbe sugli scaffali di un negozio, di fianco a
nomi che possono contare su ben altri budget; infine una nota di merito
anche per l'esecuzione dei brani, suonati con precisione e attenzione,
senza lasciare trasparire degli ipotetici errori con la scusante di
essere alle prime armi.
Oltre a tutto questo, poi, devo dire di aver apprezzato molto
l'atmosfera dei loro brani, che definirei marziale e fredda. L'assalto
metallico delle chitarre e della sezione ritmica si mescola con il
substrato elettronico con grande naturalezza e il tutto viene filtrato
attraverso uno stile prettamente tedesco. Volendo fare dei nomi per
fare capire le probabili influenze del gruppo, sicuramente troverebbero
posto gli immancabili Rammstein, ma anche Das Ich, Umbra Et Imago e
Eisbrecher.
Allo stesso tempo, però, non posso dire di essere rimasto catturato
completamente da questo lavoro a causa di alcuni fattori che non fanno
decollare le canzoni. La causa principale, a mio avviso, va imputata
all'uso della doppia voce, maschile e femminile: ormai una scelta di
questo tipo è diventata un cliché e, diciamocelo, anche un limite
espressivo. Sono davvero troppe le band che finiscono per sembrare
tutte uguali, appiattendo anche le buone idee, a causa di scelte troppo
allineate; le linee vocali finiscono per percorrere sempre gli stessi
sentieri, la gamma delle sfumature si riduce a poche figure
stereotipate e questo non fa bene alla musica.
Un altro piccolo appunto, infine, va fatto sulla qualità generale del
songwriting: le canzoni dei J.t.r. Sickert sono ben scritte e perlopiù
funzionano (soprattutto i primi due, "Everything Is Growing Old" e
"Libertine"), ma il mio consiglio è quello di cercare di differenziare
ulteriormente le canzoni, in modo da dare qualche sfaccettatura in più
alla musica. Questo, comunque, è un fattore che verrà migliorato col
tempo e per ora va bene che la band cerchi di trovare il suo sound
specifico.
Che altro dire, quindi? Come primo passo va bene così: ci sono dei
buoni elementi da valorizzare e qualche cosa da rivedere, ma in
generale la strada imboccata è quella giusta. Speriamo che i J.t.r.
Sickert continuino a crescere e a migliorarsi.
(Danny Boodman - Novembre 2007)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail: info@jtrsickert.com
Sito internet: http://www.jtrsickert.com/