HELL'S CROWS
Screaming Dead
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2010
Durata: 40 min
Genere: heavy metal, NWOBHM
Heavy metal ed Italia, un connubio che ormai prosegue fra alti e bassi
dall'inizio degli anni '80. Una pletora di nuove band ha ripreso a
coniugarne il verbo, e fra di essi troviamo anche i marchigiani Hell's
Crows, che nel 2010 hanno confezionato questo loro secondo lavoro,
intitolato "Screaming Dead". Lo presentano come Ep, anche se la durata
finale lo farebbe inserire senza ripensamenti nella cerchia dei full
length, considerati i ben 40 minuti di musica che accompagnano
l'ascoltatore nel viaggio alla scoperta di questo giovane combo. I
nostri sono alla ricerca di buone recensioni, così segnalano nella
biografia allegata al cd, e si descrivono come classic heavy metal band
con "qualcosa di più moderno"; sulla prima porzione di definizione nulla
da eccepire, ma di moderno in questo platter si sente ben poco.
Difficile invece inquadrare cosa la band intendesse indicando il nuovo
lavoro come "rappresentante il disagio ed il crollo dell'heavy metal
classico nel XXI secolo": autogol, o innalzamento del proprio operato
oltre i confini del genere? Ai posteri l'ardua sentenza...
Bando alle ciance, seppur poco propenso all'ascolto dopo questa infelice
(a modesto parere personale) presentazione, l'inserimento del cd nello
stereo fornisce motivo per ritenere gli Hell's Crows una buona
formazione, capace di creare delle canzoni inseribili nei canoni del
genere. Già, purtroppo l'intento primario dei nostri non va a buon fine,
ed il "nuovo heavy metal classico" che si sono proposti di sfornare
altro non è che... classico heavy metal! Niente di originale, difficile
aspettarselo, ma il prodotto risulta comunque personale, e tutti i brani
contenuti in "Screaming Dead" seguono una sorta di invisibile filo
logico, che li unisce e contribuisce alla creazione di un trademark
proprio degli Hell's Crows, seppur derivativo e non innovativo. Forse i
nostri intendevano questo con quanto asserito in precedenza.
Sono 6 i brani presenti nel secondo capitolo del combo marchigiano, come
già detto per 40 intensi minuti di heavy metal; una registrazione che
rende onore alla tecnica dei nostri, che pur essendo giovani mostrano
una discreta padronanza degli strumenti ed una conoscenza dei mezzi a
propria disposizione, oltre a fornire una corretta collocazione
temporale del proprio sound. Facile menzionare Iron Maiden, Saxon, Judas
Priest, ma anche Samson, Grim Reaper e molti altri nomi più o meno
famosi per inquadrare la proposta ed indirizzare immediatamente quanti
potrebbero essere stuzzicati dal quintetto.
Basta procedere con l'ascolto dell'opener "In The Dark" per rendersi
conto dell'influenza pressoché costante del movimento inglese di inizio
anni '80; c'è poco di americano negli Hell's Crows, e le successive
"Where The Mirage Doesn't Lie" e la titletrack non fanno altro che
ribadire l'amore dei nostri per Steve Harris, Biff Byford e soci, tra
cavalcate metalliche senza tempo e impennate per sostenere le incursioni
da parte delle due chitarre soliste. L'autocelebrativa "Hell's Crows",
"Slave Of Insanity" e la conclusiva "Deep Inside Me" ribadiscono e
sottolineano nuovamente a più riprese il concetto, per concludere
l'ennesimo piacevole viaggio in questa musica senza tempo. La pecca
maggiore risulta la prolissità dei brani; la tracklist poteva essere
dimezzata in senso di durata, e sicuramente ne avrebbe giovato in
termini di godimento da parte dell'ascoltatore, che si trova invece con
parti ridondanti e molte ripetizioni che potevano tranquillamente essere
omesse.
La sostanza che gli Hell's Crows riescono a creare è comunque gradevole e
appagante per quanti ricercano un suono crudo e senza troppi orpelli,
che peschi pienamente dal calderone degli anni d'oro del genere... una
band da tenere d'occhio, speriamo non si perdano per strada rischiando
di smarrire la propria identità. Supporto!
(PaulThrash - Agosto 2011)
Voto: 6.5
Contatti:
Sito Hell's Crows: http://www.myspace.com/hell39scrows