HELLBLAZE
Hellblaze
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2008
Durata: 15 min
Genere: thrash/death metal
E bravi i nuoresi Hellblaze, il loro demo costituito da quattro tracce
ci rilascia un sound aggressivo ed espressivo poco propenso a calarsi
nelle nuove mode imperanti, infervorando l'ascoltatore con un bel
impatto metallico, roccioso e muscoloso in pieno stile Sepultura,
Slayer, Anthrax, Possessed e Whiplash. La band si forma appena nel 2004
ed è gia sufficientemente matura nel suo repertorio di cover e di brani
propri, infatti il demo è costituito da tracce di propria creazione e
della durata media di tre minuti e mezzo, che non annoiano mai restando
in testa e che indolenziscono il collo dal primo ascolto. Il cantato è
l'inglese e il mood per niente italianizzato, la melodia non trova
libero decorso, diciamo che è schiacciata e compressa nel dna del
gruppo e nel liquido vitale di ogni brano.
Si apre con "Time Of Eat" e gia si capisce su che frangente si
trovano i ragazzi, il sound è arcigno, quasi caustico, le distorsioni
classiche del thrash ma con accordature impostazione death metal old
style, un pezzo come la opener dimostra quanto enunciato con una
atmosfera death che si dipana sullo scheletro del pezzo thrash ma che
tutto sommato dimostra anche dinamicità e una propensione per il sound
potente e compatto (così come originariamente fu determinato con
l'epiteto di 'muro sonoro'), anche "Rip-Off Bones" è sulla stessa
falsariga, è una song più corta imperniata di riffing assassini,
velocissime note impazzite e assoli di chitarra sibilanti e sinuosi
classici del genere; il pezzo nel suo tutto e nel suo facile evolversi
da un senso alla voglia di rivalsa su questa sudicia generazione di
sotto-umani.
Se l'epoca del thrash, o almeno di questo tipo di thrash, a quanto pare
si è eclissata non certo si può dire per le giovani leve che
riscoprendo la sorprendente (e sempre attuale) primigenia 'selvaticità'
del sound imbracciano gli strumenti elettrici per riproporre con
immutata efficacia le soluzioni della vecchia scuola con le moderne
tecniche di registrazione e con l'innovazione che è figlia dei tempi.
La voce degli Hellblaze è anch'essa nella norma del genere ma si
assesta su un dualismo thrash/death e band molto più blasonate spesso
non riescono a far di meglio, è una voce potente ed urlata al medesimo
tempo ma secondo me molto più efficace quando si assesta su lidi growl,
non tanto tecnica ma formata da buone corde e altamente selvaggia, Alex
(chitarra) come un bulldozer spartisce riff da tutte le direzioni ed il
suo incedere determinato ed inesorabile mette in risalto lo stile e gli
assoli che in qualche parte del pezzo trovano il loro naturale sfogo,
una chitarra ottima, non pulitissima ma nemmeno troppo sporca. Anche il
drumming di Antonio pur non riservando grosse sorprese fa il compito
suo, assieme al preciso bassista Daniele che determina quel incedere da
carro armato in una visione apocalittica unica.
Anche in pezzi come "Slow Motion Demolition" e "Procreation Of
Abomination" si continua sulla stessa sanguinosa linea tracciata, è
sempre ovvio che ciò che traspare e che sovviene ascoltando il sound
del gruppo e come l'attacco frontale si ripercuota anche sui testi e
sulle atmosfere dei vari brani, così che i ragazzi hanno il merito di
rendere bene l'idea di ciò che suonano e parallelamente di riprodurre
l'atmosfera giusta e visionaria di ogni pezzo, se ascoltiamo un pezzo
come "Slow Motion Demolition" ci si rende subito conto di cosa intendo
quando parlo di incedere da demolitore meccanico.
Probabilmente l'ultimo brano è il pezzo che più deve le sue
origini all'oscuro connubio death/thrash quello americano più che
europeo ma forse per gli Hellblaze è una cosa tanto naturale che
probabilmente non saprebbero neppure loro trovare le radici ed il
bandolo del loro sound, semplicemente i cinque si dilettano a suonare
ciò che gli piace e si sente per la facilità del songwriting che
seppure non originalissimo e vario lascia ampi margini di
coinvolgimento.
Devo anche fare loro un plauso perché i pezzi sono tutti diversi
l'uno dall'altro e perché i sardi non cadono nel tranello del
riff/ritornello e strofa alternati schematicamente e sterilmente,
questo può essere un loro punto di vantaggio, e se il loro target è la
distruzione allora ben venga anche il loro approccio dinamico per
arrivarci.
Distruttivi quindi, sin dalle prime note, gli Hellblaze masticano
gia con i loro denti, probabilmente questi quattro brani non bastano
per determinarne le aspettative ma se si analizza il loro 'modus
operandi' allora si può affermare che c'è del buono e delle ottime
prospettive, unito al fatto che la band è giovane e ancora non
espertissima.
Il primo prodotto del neonato combo è più che lodevole, loro dicono di
essere influenzati anche da Annihilator, Kreator, Sodom, Iced Earth,
Testament, etc, e devo dire che si sentono anche queste impronte ma è
gia ben chiaro l'intento di volersi ricavare un proprio stile di
valutazione ed esecuzione, quindi ben vengano le ispirazioni ma penso
che il futuro del gruppo sarà di certo più originale.
La copia cd in mio possesso è solo un demo, bene se vogliamo dare
una mano a questa band acquistiamo il loro demo di quattro pezzi, loro
hanno tutte le carte in regola, a tutti i thrash fan non dispiacerà
come penso non dispiacerà vedere questo combo dal vivo, quindi locali
seri, contattateli ed invitateli ad esibirsi dalle vostre parti...
(Rotten Von Venom - Aprile 2009)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito internet: http://www.myspace.com/hellblazemetal