HEAVEN'S INVERSION
Falling Empire

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 18 min
Genere: black metal


Gli Heaven's Inversion non nascondono minimamente le loro influenze e i generi da loro preferiti, con questo "Falling Empire" ci troviamo di fronte, infatti, ad un classico lavoro di black metal sinfonico, dichiaratamente figlio dei primi e buonissimi Cradle Of Filth, quelli di "The Principle Of Evil Made Flesh" per intendersi, o dei sempre eccellenti Dimmu Borgir . Doppia cassa costantemente in azione, dal suono freddo, glaciale, a momenti eccessivamente artificioso; riff taglienti, privi di corpo, ficcanti, alla continua ricerca di partiture melodiche e dal grande senso atmosferico; tastiere onnipresenti e dal ruolo fondamentale, sia quando fungono da solo appoggio e rinforzo sulle strofe, sia quando prendono in mano la situazione, costruendo atmosfere lugubri, tenebrose, da film horror, con suoni eterei, appena accennati ed il piano in costante primo piano a scandire inesorabilmente queste danze di morte e supplizio. Le vocals di Thanos sono tipiche del genere in questione, lunghe screaming lacerate, strazianti litanie di dolore e rabbia.
Tocca ad "Holy Blood" aprire il CD e lo fa in maniera superba ed egregia, riuscendo a creare un'atmosfera maligna e malinconica, utilizzando tutti gli stilemi del genere in questione, quindi strofe veloci ed in doppia cassa, riff melodici e dal gusto classicheggiante, break acustici o lasciati in mano alle sole tastiere e quindi veloci ripartenze e cambi d'intensità. Brano questo che mi ha veramente colpito favorevolmente, sia per le idee proposte che per la produzione, pulita e cristallina.
"Stipulation" non fa altro che continuare alla grande la strada precedentemente intrapresa, risultando leggermente più ficcante e movimentata nelle ritmiche e lasciando ancor più spazio alle tastiere, fautrici di continui tappeti d'appoggio, inserti di pianoforte, e continue armonizzazioni. Altro brano convincente; dove la componente melodica dei nostri fuoriesce in maniera prorompente, rendendo gran parte del brano orecchiabile e godibile.
Con "Falling Empire", la title-track, le atmosfere si fanno decisamente più cupe, scure ed agghiaccianti; la musica sembra giungere da un luogo profondo, nascosto, lontano, come se durasse fatica a far sgorgare le sue malefiche melodie, accrescendo quindi la sua carica orrorifica e spettrale. La velocità generale non tende a scemare, i riff di chitarra ti entrano nelle carni procurandoti lacerazioni e dolore, come nel caso dei numerosi appunti melodici durante tutto il brano, dove le chitarre egregiamente appoggiate da tappeti di tastiera riescono veramente a risultare vive e taglienti. Da brividi l'atmosfera generale, veramente oscura, pregna di terrore e gelide melodie. Agghiaccianti.
"Armageddon In Real Form" va a chiudere questo buonissimo lavoro. La linea generale rimane sempre la stessa, non discostandosi di molto dagli standard sin qui seguiti; da sottolineare come, gli Heaven's Inversion, riescano con facilità ad alternare partiture furiose e velocissime a stacchi e passaggi veramente melodici, non perdendo minimamente convinzione ed appeal. Ancora una volta l'uso mirabile delle tastiere diviene fondamentale per la riuscita finale del pezzo, donando quel non so che di lugubre ed etereo a passaggi in se per se alquanto semplici e risentiti. Questo gruppo greco non inventa niente di nuovo, rimanendo ancorato ad un classico black metal sinfonico che oramai comincia ad avere i suoi anni, ma lo fa in maniera assolutamente eccellente, risultando sempre e comunque fresco e moderno. L'unico appunto a tutto questo è l'utilizzo della batteria elettronica, che sì, permette loro di raggiungere velocità di doppia cassa notevoli, ma che alla lunga dona al tutto un alone di artificiosità difficile da evitare. Quattro pezzi che si lasciano ascoltare piacevolmente, riuscendo, grazie anche alla breve durata, a piazzare il colpo; per tutti i fan del genere e dei succitati gruppi leader ma anche per tutti quelli che si vogliono avvicinare per la prima volta a tali sonorità, questo "Falling Empire" vale più di un ascolto.
(Pasa - Ottobre 2007)

Voto: 7.5


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