HADER
Ascheregen
Etichetta: Atrum Toringi Records / Non Salvation
Anno: 2008
Durata: 34 min
Genere: depressed/hatred black metal
Black metal misantropico e depresso con punte di melodia e sofferti
passaggi glaciali questo è i sintesi il sound dei tedeschi Hader (ex
Permafrost) nati nel 2004 al loro secondo demo limitato a sole 333
copie e ben strutturato e suonato. La formazione vede Dorn (Ineluki)
alla voce, Dorlac e Mordred alle chitarre, Bard alla batteria e Haglaz
al basso. L'apparenza è quella del combo grezzo che bada più a
dimostrare la sua ostilità piuttosto che la propria bravura ed
originalità ma se siamo più attenti potremo riscontrare in questa band
un grosso ed ampio margine di miglioramento tenendo sempre presente che
di fosco e notturno underground si tratta.
Il demone dei Dissection aleggia minaccioso come un avvoltoio
attorno ad una carogna ma in alcuni momenti delle lunghe tracce degli
Hader (la media è di quattro minuti e più) oltre alla sofferenza sempre
presente ed alla brutalità c'è una costante di abrasiva melodia il che
rende la proposta non poco interessante, infatti c'è un crocevia di
suoni saturi e inserimenti come una marcia recitata (senti il cantato
maligno e straziante in lingua madre) ed i notevoli intrecci
chitarristici ed il basso a saturare ed esasperare il tutto con la
batteria lenta e inesorabile impostata su un 4/4 marziale e poco più
per la maggiore dei tempi lenti con sporadiche accelerazioni mai troppo
veloci tuttavia...
Il tutto è reso funebre proprio da questo mix micidiale, c'è
comunque la prerogativa di migliorare magari assistendo a tracce più
convinte e strutturate in modo più originale cosa della quale il genere
abbisogna vista la pluralità di cloni e progetti senza senso che
imperversano la scena black metal.
Echi lontani di Dissection dicevamo specialmente sulle chitarre ma
anche Burzum, ed una serie interminabile di influenze black metal in
stile nordico, freddo e agghiacciante con la sua atmosfera spettrale e
la sua alea dissacratoria. Un pezzo come "I.N.R.I." ne è l'esempio
lampante con le sue parti sostenute accerchiate da selvagge cavalcate
monocorde che ipnotizzano l'ascoltatore ma che al medesimo tempo
avvolgono e soffocano le vocals arcigne e digrignanti. C'è poi l'altra
lunga "Freitod" con il suo arpeggio centrale che fa anche da continuo
background molto simile ai soliti Dissection ma con la differenza
principale degli accomNSBM band dissacranti e nazionaliste della terra
dei crucchi con il solito impatto frontale molto 'zanzaroso' e fierezza
ultra-saturata di notevole bellicosità.
Bella e maestosa "Dämmerung" che si discosta dalle altre per
essere una strumentale classico acustica da convincente intreccio a
spezzare un poco la monotonia del giustamente monocorde genere.
Passando poi alla successiva "Feld Der Ehre" si ritorna sul piede
di guerra, un pauroso intessersi d maglie fitte con un sottofondo
rumorossissimo e graffianti rallentamenti da scenario desolante...
Si conclude con l'altra lunghissima (8 minuti) "Sterne" un brano
che come dal titolo mi pare più ampio e articolato, in un vedere oltre
e forse verso l'ignoto, una sorte di ode alla Emperor ma meno
sinfonica, lo scheletro del brano è ottimo e quindi lascio immaginare
all'ascoltatore le sensazioni che può evocare un pezzo di tale spessore
e lunghezza con poche variazioni ma con degli inserti acustici che
spezzano la maestosità per rilanciare l'urlo disperato assetato di
vendetta degli Hader. Band da tenere sotto stretto controllo... per il
momento consigliata solo a chi vive di queste atmosfere intrise di anti
sacralità e depressione sinuosa e black/death melodico.
(Rotten Von Venom - Marzo 2008)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail: hader@gmx.de
Sito internet: http://hader.ha.funpic.de/intro/enter.php