GOLTHOTH
Ruins Of The Damned (Demo '07)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 16 min
Genere: black metal


Golthoth è il nome di una band veneta formata da Hastur (voce), Kaos e Obscure (chitarre), Azathoth (basso) e Moloch (batteria). Il gruppo è nato da poco: è infatti sorto dalle ceneri dei Veediom, noti in seguito come Vediom.
"Ruins Of The Damned" è il loro primo demo, registrato tra marzo e aprile 2007. Per la registrazione, Mauro Campagnola si è seduto alle pelli: probabilmente Moloch non faceva ancora parte dei Golthoth, ma non ho notizie in merito.
Passiamo subito alla recensione.
"My Own Abyss" si apre con un malinconico arpeggio di chitarra riverberato, sul quale poi si inseriscono dei vocalizzi puliti. E poi ecco arrivare le distrosioni, e la voce strillata. Il ritmo non è mai velocissimo, nella prima parte, ma regolare e dai lievi tratti eroici. Solo degli indizi comunque, e abbastanza soggettivi, che colpiscono l'ascoltatore soprattutto quando ritorna la voce pulita. In realtà, il brano è pervaso di una lieve tristezza che però non comunica mollezza, ma è espressa in maniera testarda e decisa grazie ad un buon uso della melodia. Nel suo insieme, un discreto esempio di black tradizionale, che ci regala anche un passaggio con una ritmica più arrembante.
"Devil's Game" è una canzone più arrabbiata, contraddistinta da un riffing aggressivo e da una ritmica pesante. Il gruppo picchia di brutto, e l'effetto d'assieme di "Devil's Game" è più convincente ed accattivante rispetto a "My Own Abyss". Non tanto per l'impatto maggiore, quanto piuttosto per un migliore equilibrio fra le varie parti. E' una questione di piccolezze, comunque. Infatti il songwriting dei Golthoth appare di buon livello, forse poco creativo ma mai piatto o noioso.
"Fallen From Grace" si apre su un ritmo più lento, ma carico di grinta e potenza. Ritornano quegli accenti eroici già suggeriti nell'opener, prima che il gruppo decida di pigiare il piede sull'acceleratore. E quindi il black esplode in tutta la sua fierezza, in attesa della ripresa del ritmo inziale. Canzone di discreta qualità, appare equilibrata e piacevole nel suo sviluppo regolare e privo di sorprese.
"Eaten By Corpses" ha un inizio praticamente doom, nel quale sorprende il gutturale profondo di Hastur. La traccia poi accelera, ma la sua struttura rimane semplice e diretta. Lo sviluppo è abbastanza regolare, e si fa notare la buona progressione ritmica, che esplode in un'accelerazione convincente. Sicuramente una canzone che dal vivo fa la sua bella figura, questo almeno a parer mio. E si tratta certamente anche del brano più personale di questo demo.
Mi complimento con i Golthoth per il buon prodotto sfornato. Tanti gruppi black infatti propongono dei demo trascurabili, ed anche di pessima qualità sonora, in nome di chissà quale intransigenza. I Golgoth invece propongono una musica semplice ma di buon effetto, e registrata ottimamente. Tutti gli strumenti sono ascoltabili; i brani non sono afflosciati da una produzione piatta: complimenti quindi al gruppo per la scelta dell'Undersound Studio di Roncade. Anche da un punto di vista grafico, la confezione è impeccabile: l'uso del bianco e nero, e l'immagine demoniaca, sono eloquenti sul genere di musica suonata dal gruppo. All'interno del libretto di due pagine ci sono tutte le informazioni utili relative alla registrazione, ed i contatti. Mancano solo i testi, ma in un demo ci può stare. Ecco, formalmmente "Ruins Of The Damned" è un signor demo. Per quanto riguarda la musica, direi che ci trovamo di fronte ad un black accettabile, che però dovrà incrementare la sua personalità evitando di utilizzare soluzioni sonore un po' scontate, o di ripetere clichè già abusati da altri gruppi. Sò che non è facile, però mi sento di scrivere questo suggerimento ai Golthoth perchè, lo avverto, hanno il potenziale per sfornare qualcosa di veramente valido in futuro. Di proporre un black metal che suoni alla Golthoth, e non come miliardi di altri gruppi. Per ora, un buon biglietto da visita.
(Hellvis - Gennaio 2007)

Voto: 7


Contatti:
Mail: golthoth@hotmail.it
Sito internet: http://www.myspace.com/golthoth