GLAUKOM SYNOD
Hydrocephalizer
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 18 min
Genere: noise/elettronica/industrial
"Hydrocephalizer" è un demo di sole quattro traccie. Il sottotitolo di
questo lavoro è "The Way Of The Hydra". Una nota ci suggerisce questo: "ascolta le vibrazioni dei rumori, non l'assenza di melodie". In aggiunta, sul riquadro della copia numerata a mano c'è scritto: "sei un numero".
C'è poca allegria ed ottimismo, nell'immaginario di Glaukom Synod. La
copertina, in bianco e nero, mostra un paesaggo industriale, con un
albero spoglio in primo piano. Nel suo insieme, fa molto espressonista.
Delle quattro traccie qui presenti, la title-track si rivela il
brano più lungo: ben tredici minuti su diciotto sono occupati da esso.
E' ovvio che sia difficilissimo descrivere un brano così mutevole. Però
in esso troviamo tutti gli elementi sonori caratteristici di Glaukom
Synod (per le note biografiche relative a questo progetto, vi rimando
alle altre recensioni e all'intervista all'artista). I suoni sono
disgregati e distorti, avvicinati l'uno all'altro senza timore di
risultare stridenti. Anzi, sonorità stridule e sgraziate sono
onnipresenti, così come scariche elettriche e ritmi convulsi. Di tanto
in tanto sembrano aprirsi piccoli spiragli melodici, ma è solo
un'impressione. Il temporaneo ammorbidimento dei suoni fa da trampolino
di lancio per la violenza successiva. E sì, Glaukom Synod produce
sonorità violente ed inumane. Non c'è un appiglio per l'ascoltatore
sprovveduto. Non è musica per tutti, e spesso di musicalità non c'è
traccia. Ci sono contrapposizioni di suoni, rumori decostruiti,
tagliati ed incollati. E' una tortura che mette a dura prova i nervi
dei malcapitati. Ma proprio per questo riesce a colpire il segno.
Almeno, così la vedo io. Colpisce il segno perchè queste sonorità sono
mille volte più ostili di tante altre sbandierate come tali.
"Barbed-Wire To Nothingness" continua sulla falsariga del brano
precedente, mentre "Visual Hallucinating (Remix Of Dysphemic)" sembra
assestarsi su sonorità più "umane", anche se questo termine va preso
con le pinze.
"Naustril", di quarantadue secondi, è costituito da fischi assordanti: disturbante.
Ecco, disturbante è l'aggettivo più calzante per Glaukom Synod.
Senza compromessi, "Hydrocephalizer" vuol far male. E' come un guanto
di ferro passato su una lavagna. Ostile, gelido. Per le anime più
perverse.
(Hellvis - Dicembre 2007)
Voto: s.v.
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