FROM THE DEPTH
The Will To Be The Flame
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2010
Durata: 17 min
Genere: power metal
I parmensi From The Depth nascono nel dicembre del 2008 e fin da subito
si pongono come obbiettivo quello di provare a rinvigorire l'albero
ormai un po' vecchio e stanco del power metal, filone rigogliosissimo a
cavallo tra gli anni '90 e il nuovo millennio che, da un po' di tempo a
questa parte, soffre e ansima sulla macerie lasciate da centinaia di
band inutili salite sul carro del vincitore e scomparse poi nel nulla.
Certo, i nomi importanti sono rimasti e hanno ancora un buon successo,
ma è sicuramente difficile riuscire a farsi strada in questo mondo
all'alba del 2011. Nonostante questo questo volenteroso quintetti ci
prova e quindi eccoci qui ad ascoltare "The Will To Be The Flame", un
demo di quattro pezzi che ancora non riesce ad affermarsi come qualcosa
che possa dare nuova linfa ad un genere, ma al tempo stesso dimostra
come la band abbia già raggiunto una notevole maturazione e abbia dalla
sua parte le forze e la volontà per ritagliarsi il suo spazio in questo
mondo musicale.
Il CD si apre con "Our Music, Our Souls", brano dalle classiche
connotazioni power: la sezione ritmica picchia a dovere e prosegue
dritta e convinta, ora con le classiche accelerazioni in doppia cassa,
ora con tempi più quadrati e massicci; le chitarre macinano riff
corposi e votati alla melodia, mentre naturalmente non mancano i vari
interventi solisti, davvero puntuali e ben suonati (più delle parti
ritmiche, a parere di chi vi scrive). Molto buona la performance di
Raffo, già noto al sottoscritto per il suo lavoro con i Winter Haze,
che non sarà un cantante dotato di un timbro particolarmente
riconoscibile, ma sa costruire buonissime linee vocali; così come il
lavoro di Davide Castro alle tastiere che risulta sicuramente uno dei
punti di forza dell'album.
Non ci sono grandi sorprese lingo i 17 minuti di durata dell'album, ma
solo delle conferme di come la band abbia un buon controllo dei suoi
mezzi, spunti interessanti e qualche difetto da migliorare, soprattutto
a livello di personalità. Così si avvicendano prima "Straight To The
Source", altro brano massiccio e trascinante che però risulta un po'
meno interessante del precedente, forse a causa di una struttura un po'
meno dinamica, poi "Missed", canzone dal piglio più catchy e melodico,
un po' sulla scia dei singoli degli Stratovarius (alla "Hunting High
And Low", tanto per intenderci). Chiude il demo lo strumentale
"Ascension" che, come potrete facilmente intuire dal titolo, è un brano
più etereo, giocato quasi interamente sulle tastiere, che danno ora un
tocco malinconico con il pianoforte, ora più maestoso e avvolgente con
le orchestrazioni sinfoniche.
Non c'è molto da aggiungere, quindi: il lavoro della band è sicuramente
positivo e non mancano gli spunti interessanti, sicuramente la strada è
ancora lunga per raggiungere la vetta e sicuramente non è una strada
piana e dritta, ma la sfida lanciata dai From The Depth è proprio
questa e possiamo solo augurarci che riescano a mantenere le promesse
abbozzate con "The Will To Be The Flame".
(Danny Boodman - Marzo 2011)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail: raffowinter@live.it
Sito internet: http://www.myspace.com/fromthedepthband