FIXATIVE + DISGRUNTLED
Split

Etichetta: Noisekontrol
Anno: 2001
Durata: 29 min
Genere Fixative: grindcore
Genere Disgruntled: hardcore


Questo è uno split ultraunderground tra due piccoli gruppi della Malaysia: i Fixative ed i Disgruntled. Le indicazioni relative a questa pubblicazione sono davvero stringate. Nel sito ufficiale di una delle band, lo split è datato 2001. E' molto probabile che si tratti invece di una ristampa, visto che sul retro della copertina è segnalato come il lavoro sia uscito precedentemente in formato cassetta. Una citazione inoltre è datata addirittura 2002. In mancanza però di notizie certe, e per non scrivere stupidaggini, faccio riferimento all'unico dato ufficiale del quale sia venuto a conoscenza, sebbene suppongo si riferisca alla prima edizione in cassetta.
Comunque sia, lo split è corredato da una bella copertina in bianco e nero, che mostra una figura umana in piedi davanti ad un edificio, e un grande viso scarnificato alla sua destra. Il libretto, di due pagine, contiene le liste delle tracce, le formazioni ed i contatti delle due band: un gruppo per pagina. Si viene così a sapere che la parte dei Disgruntled ha anche un titolo: "Counting The Days".
Partiamo quindi dai Fixative. Il loro sito su MySpace non si spreca in informazioni utili. Oltre al fatto che, attualmente, il gruppo sta registrando qualcosa, non troviamo notizie biografiche nè discografiche di sorta. Eppure qualcosa dev'essere successo, in quanto la formazione che ha inciso questo split e quella attuale sono completamente diverse, fatta eccezione per il bassista Wan. Attualmente, la formazione consiste in Wan (basso), Apiz (batteria) e Kechik (chitarra e voce). La formazione che ha inciso lo split conta cinque elementi, e vede Berry al gutturale, Abrar alle urla, Wan questa volta alla chitarra, Khairul al basso e Hafiz alla batteria.
Le tracce presentate sono sei: "Jahlinya Ansan", "The Reality", "Perampas Ruasa", "You Decide", "Horror" e "Media Bangsat".
La qualità di registrazione è obbrobriosa, tutta in presa diretta, senza missaggi nè altro. Ricorda molto le cassette che si registravano in casa anni fa, quando si suonava con gli amici. Il gutturale di Berry è simile all'abbaiare di un cane, le grida di Abrar sono lancinanti. La musica è costituita da una serie di riff ripetuti all'infinito, suonati con furia bestiale. Lo stile è grindcore puro di vecchia scuola.
I Fixative alternano sezioni molto pesanti, ma mai eccessivamente lente, a vere e proprie sfuriate. Non è comunque una ricerca insensata della velocità. Il gruppo di Wan vuole che le canzoni siano ben distinguibili l'una dall'altra, nella ricerca di un sound avvincente. La qualità di registrazione è comunque così scadente che, nei momenti più concitati, si sente quasi solo rumore. A meno che non si viva di solo pane e grind, ed allora è un po' più facile farsi un'idea della musica. Però il tutto è davvero amatoriale: gli strumenti non sono eccessivamente accordati e spesso il ritmo accelera e decelera inavvertitamente, o ci sono dei veri e propri svarioni. Ma che importa? Già non è facile suonare musica estrema in Malaysia, dove vige un regime molto severo per questo tipo di band. E inoltre il gruppo fa ciò che può, e lo fa con passione. Il grind è anche impatto, e quindi è un piccolo ritorno alle radici. In più, come ho scritto, questo split risale al 2001 ed il gruppo avrà avuto tempo di migliorare, nonostante tutti i cambi. Una curiosità: nel sito MySpace dei Fixative, tra gli otto "Top Friends", troviamo i Cripple Bastards, i Balatonizer e i Carne Umana. Fa piacere che questi ragazzi della Malaysia apprezzino particolarmente la musica del nostro paese! Vabbè, i Carne Umana non sono italiani, ma si sono formati a Milano e poi il nome è nella nostra lingua, e quindi possiamo considerarli dei nostri d'ufficio, ahah!
I Disgruntled invece hanno una biografia più vasta. Formatisi nel 1998, pubblicato molti lavori: il demo "Selfish To The Max!" (1999), uno split con Perishable ed Idiot Idol (2000), lo split che stiamo recensendo ora, un nuovo split Brain Ghetto intitolato "Control" (2002) ed hanno partecipato alla compilation "Cyberpenja" sempre nel 2002. Il gruppo tornerà in pista con il full-length: "Trap And The Enemy".
La formazione attuale vede Khabir alla voce, Shah e Qusy alle chitarre, Lalok al basso e Larn alla batteria. La formazione indicata sulla copertina presenta alcune variazioni nella grafia dei nomi: Qush al posto di Qusy e Loques al posto di Lalok. Non essendo indicati con queste grafie nel sito MySpace del gruppo, non saprei dire se si tratti di errori, di altre persone, o se l'errore sia nel sito o in copertina. Boh. Comunque sia i Disgruntled si presentano con sette canzoni: "Overly", "Exhaust", "On Anger", "Selfish Bastards", "Blend Of Shit", "Bearing Cruelty" e "Fuck 182". Stilisticamente, siamo distanti anni luce dalla musica proposta dalla prima band. I Disgruntled suonano un hardcore tiratissimo e potentissimo, molto melodico e dai suoni davvero sguaiati. La qualità di registrazione è migliore rispetto alla prima parte dello split, ma siamo sempre su livelli ultraunderground, in presa diretta. Khabir intona linee vocali molto melodiche, e spesso è aiutato nei cori da Shah, Lalok e Larn: tutti puliti ed armonici. Lo stile è tipico della tradizione del genere, senza particolari variazioni. In alcuni casi potrebbe ricordare vagamente i Satanic Surfers, soprattutto quando le ritmiche sono terribilmente irruenti. In altri casi invece possono ricordare una versione scarsa dei NOFX, con qualche traccia di Thrice e Bad Religion. Se "Overfly" è carina, altre canzoni lasciano decisamente a desiderare. Ad esempio "Exhaust" e "On Anger" sono discretamente orribili. "Selfish Bastards" inserisce elementi grind nella musica dei nostri, soprendendo, anche perchè il ritornello è melodico. "Blend Of Shit" ci riporta sui territori di "Overfly", che sono appunto quelli più idonei ai Disgruntled, che danno il loro meglio quando imitano i Satanic Surfers. Elementi inediti di metal infettano l'hardcore di "Bearing Cruelty", che alla fin fine non è nemmeno becera: rappresenta il lato più tecnico e sperimentale dei Disgruntled. "Fuck 182" è registrata un po' meglio delle altre, probabilmente proviene da altre sessioni di registrazione. In questa l'elemento estremo è un po' più accentuato, ma non ai livelli pseudogrind di "Selfish Bastards". Più che altro gli elementi estremi si trovano nello stile vocale di Khabir. E' anche una presa in giro dei Blink 182, un cui tema è ripreso in maniera ironica.
In conclusione, questo split non è nulla di eccezionale. Nessuno dei due gruppi è particolarmente talentuoso. Però ritengo sia importante far circolare i nomi dei gruppi della Malaysia. E' importante sostenere le scene più in difficoltà, e così distanti dai circuiti che contano. La Malaysia ha una scena di musica estrema eroica e molto diffusa, nonostante le difficoltà tipiche del paese asiatico. I ragazzi di quella terra hanno una vera passione per la musica estrema, ma non sono sempre in grado di esprimerla al meglio. Sicuramente nè i Fixative, nè i Disgruntled rientrano tra i gruppi migliori del paese, ma recensirne questo split è un dovere per ogni recensore che ami veramente l'underground. Questa scena va sostenuta, e per sostenerla bisogna farla conoscere, parlarne, scriverne. Cercate su MySpace e vedrete quanti gruppi sono made in Malaysia. Scopriteli, aiutateli, sosteneteli. E' una scena che merita di essere scoperta!
(Hellvis - Marzo 2009)

Voto Fixative: 5.5
Voto Disgruntled: 6



Contatti:
Sito Fixative: http://www.myspace.com/fixativegrind

Sito Disgruntled: http://www.myspace.com/disgruntled


Mail: noisekontrol@hotmail.com