FEU GREGEOIS
Francorum Regnum Hierolosymorum
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 19 min
Genere: epic black/death
I Feu Gregeois sono un trio francese dedito ad un black/death metal di
stampo melodico, caratterizzato in particolare da uno spiccato gusto
per le melodie e le ambientazioni medievali. Da questo punto di vista
già la copertina potrebbe dare delle indicazioni relative allo stile
del gruppo: un guerriero, probabilmente crociato, si staglia su uno
sfondo che ricorda i paesaggi aridi della Terra Santa. D'altra parte
anche il titolo latino, "Francorum Regnum Hierosolymorum", sembrerebbe
riferirsi proprio a Gerusalemme.
Passando all'ascolto di questo demo, il secondo dei Feu Gregeois
dopo il debutto "Guerres Franques" (2006), si scopre una band che ha
già raggiunto una buona maturazione artistica, capace di ricreare con
efficacia le atmosfere guerresche trattate. La proposta del gruppo non
è sicuramente indirizzata agli amanti delle sonorità più estreme, dato
che la loro musica si assesta sempre su territori accessibili anche per
coloro che non sono avvezzi alla brutalità del black/death più
classico; detto questo, comunque, non si può negare il buon livello
raggiunto da questi tre musicisti che, pur avendo ancora qualche pecca,
sanno sfruttare al meglio i loro assi.
Se è vero, infatti, che le parti più veloci non brillano per
originalità, a causa di un riffing un po' troppo canonico, è anche vero
che le linee melodiche sono tutte di buona fattura. Oltre a questo,
poi, va segnalato l'ottimo uso delle tastiere, che rappresentano il
vero punto di forza del gruppo. I Feu Gregeois si destreggiano con
naturalezza tra momenti più sinfonici ed altri più vicini alla
tradizione medievale, talvolta inserendoli all'interno delle canzoni,
come tappeto o complemento, e talvolta costruendo delle piccole
composizioni a sé stanti. L'importanza delle tastiere, d'altra parte,
si nota anche a livello quantitativo, visto che ben due dei cinque
brani presenti sono delle composizioni per tastiera. La prima,
"Fulfillment", è posta all'inizio del CD e funge molto bene da
overture, introducendo quelle ambientazioni care al gruppo francese; la
seconda, invece, si intitola "Praeludium Desastrum" ed è sicuramente
una delle cose migliori del demo: l'inizio è giocato tutto su melodie
arabe, presentando una sorta di antefatto ad una breve narrazione in
musica, poi pian piano le melodie cambiano e si fanno più occidentali,
quasi ad indicare l'imminente invasione, che puntualmente si manifesta
nel finale dai toni guerreschi e sostenuti.
Per quanto riguarda le tre composizioni black/death, invece, non
c'è la stessa freschezza, ma la fusione dell'anima sinfonica e
medievale del gruppo con le strutture più classiche del metal estremo
risulta ben bilanciata: due composizioni sono decisamente positive,
"Hiervsalem" e "Horns Of Hattin", grazie all'uso delle tastiere ben
inserite nel contesto degli altri strumenti, mentre "Montgisard" non
lascia grandi sensazioni, pur non essendo catalogabile come un brutto
pezzo.
A conti fatti, quindi, il secondo demo dei Feu Gregeois può essere
considerato un buon lavoro di genere: non ha ancora raggiunto quel
grado di maturità tale da elevarsi al di sopra della massa, ma di certo
non mancano gli elementi che lasciano intravedere delle potenzialità
maggiori rispetto alla media. Il banco di prova definitivo sarà il
primo full-length, che saprà dare un quadro più completo sulle reali
capacità del gruppo.
(Danny Boodman - Marzo 2008)
Voto: 7
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