DRIVHELL
Behind The Silence

Etichetta: autoprodotto / Alkemist Fanatix
Anno: 2006
Durata: 38 min
Genere: power/prog metal


Per iniziare questa recensione vorrei partire da un concetto chiaro e semplice: i Drivhell sono bravi. Molto bravi. Il loro secondo demo, "Behind The Silence", arriva a parecchi anni di distanza dal precedente "Sunrise" e dopo una serie di cambi di line-up, ma il risultato è uno di quei lavori che, potenzialmente, potrebbe insegnare un sacco di cose a gente con più esperienza. Eppure dopo averci riflettuto un po' mi sono reso conto che, secondo me, i Drivhell sono anche più bravi di così e che questo demo riflette un momento sicuramente positivo della loro crescita artistica che non deve assolutamente essere un traguardo, ma piuttosto un bel punto di inizio.
Iniziamo con ordine raccontando qualcosa di questi ragazzi: il gruppo nasce nella sua prima incarnazione alla fine del 1997 ed entro poco tempo il gruppo pubblica il suo primo demo; dal 2002 il gruppo cambia volto con una nuova line-up, che li migliora sotto ogni aspetto, e inizia subito una fitta gavetta di concerti che rende la band molto compatta. A questo punto i Drivhell sono pronti a dare vita ad un nuovo lavoro, che viene concretizzato con questo "Behind The Silence", un CD che, sotto molti aspetti, è assolutamente ineccepibile.
Innanzitutto partiamo dalla realizzazione, davvero professionale e curata: una bella copertina, una confezione di tutto rispetto e soprattutto una cura del suono molto elevata rendono questo demo un prodotto capace di rivaleggiare anche con molti lavori già sul mercato. La stessa attenzione che viene concessa alla 'cornice' non manca nemmeno quando si arriva al nocciolo della questione, ovvero la musica: questi ragazzi ci propongono un bel prog metal, classico e lineare nelle idee e formalmente perfetto. Tutti gli strumentisti hanno un ottimo controllo dei propri mezzi, gli arrangiamenti sono curati e ben bilanciati, la scelta dei suoni e delle melodie è sempre vincente e azzeccata e tutte le composizioni mostrano una band dalle grandi potenzialità. Anche la struttura stessa del demo è pensata per coprire tutto lo spettro dei colori di questo genere: abbiamo un attacco veloce e melodico in stile power-prog, brani più intricati e sfaccettati, un pezzo strumentale e una ballad molto sentita. Funziona tutto, davvero.
Guardiamo un po' più da vicino le singole composizioni: "Your God Is Mine" apre il CD con una bella botta power-prog che ricorda da vicino alcune cose dei Symphony X; il grado di coinvolgimento è alto, con gli strumenti a duellare su una ritmica sostenuta, mentre la voce del cantante Jonathan Spagnuolo si destreggia abbastanza bene tra le linee melodiche. Si continua con la title-track e "Some Sweet Words..." e le coordinate musicali del gruppo si fanno più chiare: oltre ai già citati Symphony X, giocano un ruolo notevole gli onnipresenti Dream Theater e gli Angra più tipicamente prog. La prima è sicuramente buona, ma meno entusiasmante del resto, vuoi per un certo accanirsi su strutture inutilmente arzigogolate, vuoi per una prova non all'altezza del cantante; la seconda, invece, è una classica ballad delicata, guidata dal piano e portata a conclusione da un crescendo elettrico.
Di ben altra fattura, invece, è "Mind Dishrag", uno strumentale dinamico ed entusiasmante con un ottimo lavoro al pianoforte e una trama melodica e ritmica davvero vincente. "Nobody Knows", con i suoi otto minuti di durata, è il pezzo che più di tutti richiama lo stile degli Angra e il risultato è molto buono, senza mai perdere di vista la visione d'insieme del brano e lasciando spazio ad arrangiamenti curati e sfaccettati; mentre a chiudere il CD troviamo "Sorrow", un pezzo un po' anonimo nella prima parte, che però si riprende alla grande nella seconda metà, mostrando ancora tutte le caratteristiche di questa promettente band.
Insomma, a parte qualche piccola caduta di tono abbiamo a che fare con un lavoro di qualità che però possiede un limite di fondo: "Behind The Silence" non cerca in nessuna maniera di tracciare una propria strada personale; si limita a seguire i sentieri tracciati dai padri fondatori, cercando di svolgere al meglio il compito assegnato. In questo riesce benissimo, ma è un peccato non aver trovato qualcosa di più, perché le capacità per fare meglio ci sono tutte. La speranza, come dicevo in apertura, è che questo capitolo sia il sigillo che sancisca l'inizio di una vera e completa maturità.
(Danny Boodman - Aprile 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Drivhell: vale@drivhell.net
Sito Drivhell: http://www.drivhell.net/

Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/