DOUBLE MALT
Promo 2011
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2011
Durata: 19 min
Genere: hard 'n heavy
In una scena a livello globale che preferisce prediligere sonorità
moderne, è già controtendenza riprendere i cliché degli anni '80 a
livello heavy metal, figuriamoci andare a pescare più a fondo nella
scena hard rock di quegli anni, così come in quella del decennio
precedente. Se poi a farlo è una band giovane, la cosa da un certo punto
di vista stupisce, dall'altro rallegra, mostrando come queste sonorità
non siano state definite "immortali" a caso negli anni precedenti.
Il progetto Double Malt è piuttosto recente, prende infatti il via agli
inizi del 2010, ed alla fine dello stesso anno è già pronto a registrare
materiale inedito, ovvero quello contenuto nel promo oggetto di
recensione; le tracce sono frutto di una sessione live, una cosiddetta
"presa diretta", quindi una proposta schietta e sincera, che risente di
conseguenza delle imprecisioni che costellano i quasi 20 minuti di
questo "Promo 2011". Ma diciamocelo: tanto meglio una band che suona col
preciso intento di divertirsi e di vivere in primis la dimensione
palco, offrendo una prova della propria preparazione senza nasconderne
le pecche, che una band che presenta una produzione laccata ma non
riesce a ricreare la stessa magia on stage!
I nostri fanno tesoro della scena hard rock sviluppatasi negli anni '80 a
partire dal successo di band come Guns 'N Roses, Skid Row, Motley Crue,
giusto per citare i soliti noti, senza disdegnare un flavour che mette
in primo piano la lezione che prima ancora era stata offerta dal blues
agli antesignani del nostro genere, vedi i vari Zeppelin, Sabbath e
compagnia bella; delle band citate, i nostri prendono la componente meno
diretta, coniugando il tutto con le tinte blueseggianti di cui sopra,
le stesse che hanno fatto la fortuna di quei noti AC/DC negli ultimi
quarant'anni. Si assapora a più riprese quanto detto fra i solchi di
"Let Me Roll", "What Is Pleasure", "Get Back In Time", "Come Back Dark"
(la più evocativa e maggiormente legata a sonorità più heavy, per il
sottoscritto la giusta direzione che i nostri dovrebbero prendere),
"Just You Know Why" e "Perfection", brani che non si perdono in lunghe
dichiarazioni d'intento, ma vanno diretti al sodo ed evitano di stancare
l'ascoltatore, come nella miglior tradizione imposta dalla visione
musicale pura del rock 'n roll.
Ad una sezione d'accompagnamento che senza eccedere compie il suo dovere
per tutta la durata del prodotto, supportata da un tappeto di tastiere
fortunatamente mai invasivo, si contrappongono una chitarra ritmica
molto poco convinta che va ad inficiare il lavoro dell'altra sei corde,
preciso pur senza gridare al miracolo, ed una prova vocale che cerca di
oltrepassare i propri limiti. La timbrica bassa e carica che il vocalist
Alfredo Mariani dimostra di possedere (in alcune accezioni canore non
fatica a ricordarmi il ben noto Eddie Vedder, paragone che dovrebbe
risultare gratificante a chiunque, o il meno conosciuto Andrew
Stockdale, leader degli australiani Wolfmother), viene a tratti
offuscata dal non saper far tesoro di essa, e non attendere di affinare
la propria tecnica prima di cimentarsi in soluzioni più particolari, per
poter conferire a tutte le strizzate d'occhio ai mostri sacri dell'hard
rock dei seventies il giusto collocamento.
Un forte incoraggiamento ai Double Malt, che sicuramente hanno
proseguito nell'affinare la tecnica nei mesi trascorsi dalla release del
cd distribuito dalla Mind Over All Agency, che ho qui presentato a
quanti ancora leggono Shapeless con un colpevole ritardo; supporto ai
nostri, e sempre supporto all'Italia che vale (alla faccia di movimenti
politici che si presentano così)!
(PaulThrash - Novembre 2011)
Voto: 6
Contatti:
Sito Double Malt: http://www.myspace.com/doublemaltrock