DESERT CLOUDS
Dharma Bums
Etichetta: autoprodotto / Kick Agency
Anno: 2008
Durata: 33 min
Genere: folk indie
I Desert Clouds sono una nuova realtà del panorama italiano e ci
vengono presentati grazie al supporto della Kick Promotion, agenzia che
spesso ci ha fatto conoscere delle band degne di nota. Oltretutto
questi ragazzi non sono certo una di quelle realtà facilmente
inquadrabili, dato che la loro musica, che per comodità chiamiamo
indie-folk, abbraccia le sonorità più disparate, mostrando uno spettro
di atmosfere davvero ampio, che spazia dal rock dei Radiohead, alla
psichedelia settantiana, passando per il folk acustico, i Black Heart
Procession e sfiorando anche un gruppo come i Coldplay. Non male, vero?
E infatti questi ragazzi confezionano un demo che pur essendo ancora un
po' acerbo a livello compositivo, mostra i semi di qualcosa che
potrebbe crescere molto velocemente fino a portarli a livelli ben
superiori rispetto a quelli mostrati in questo "Dharma Bums" (il titolo è tratto da un romanzo di Kerouac, tra l'altro - nd Hellvis).
Prima di entrare più nel dettaglio, comunque, è il caso di fare
una breve presentazione dei Desert Clouds, una formazione che nasce nel
2000 ed è composta da David Of Alayza (chitarra e voce), Ryan L.
Wallace (chitarra), Guidot (piano), Angel McGuinnes (batteria), Joe E.
Esposito (basso) e che arriva nel 2007 alla collaborazione con la Kick
Agency che si occupa della promozione di questo primo demo.
Passiamo quindi a questo lavoro che, come dicevo, mostra una band
che ha intrapreso un cammino personale di crescita artistica e che, se
saprà portarlo a termine, potrà regalare non poche soddisfazioni. Al
momento non tutto funziona e l'impressione è che il gruppo stia
mettendo assieme la propria identità, pur avendo già una buona
coesione. Il risultato finale, quindi, è ancora un po' altalenante, con
episodi di rilievo che si intervallano ad altri un po' traballanti.
Così abbiamo un'apertura decisamente ben riuscita, "Around Us",
che punta tutto sulla forza espressiva del pianoforte e sulla voce
sussurrata di Guidot, qui nella doppia veste di pianista e cantante, il
tutto coadiuvato dagli altri strumenti che accarezzano la melodia
principale con ricami eleganti e raffinati. Un'ottima prestazione di
tutta la band che fa partire questo lavoro con il piede giusto.
Passiamo quindi a "Dark Feel" e qui abbiamo un pezzo in pieno stile
Radiohead, con momenti riflessivi e malinconici che si alternano a
vibranti scariche elettriche, un po' "Paranoid Android", un po'
"Airbag". Anche questo brano è sicuramente interessante, ma devo dire
che il primo mi è sembrato un po' più personale, senza contare che la
durata di sette minuti è un po' troppo elevata. Detto questo, comunque,
resta un episodio energico e ancora positivo.
"Frank And Tom Are Walking..." invece non riesce a convincermi del
tutto: lo stile da ballata malinconica dovrebbe fare facilmente presa
sui miei gusti, ma il tutto non sa comunicarmi il giusto pathos, forse
a causa di un approccio vocale un po' lamentoso. In questo pezzo,
comunque, restiamo sempre in territori radioheadiani, ma ci sento anche
qualcosa dei Nirvana in veste "Unplugged", sarò pazzo io?
Arriviamo a "The Day Of Afternoon" e le atmosfere acustiche
dominano la scena: molto folk rock, ma anche un tocco dei Pink Floyd
più bucolici per un pezzo che ha un po' le atmosfere di "More". Anche
questo brano è ben costuito e lo considero uno dei momenti più
riusciti.
Ci si avvia verso la conclusione e incappiamo nelle ultime due
composizioni: "A Reason To Die" e "Desert Clouds". Il primo è un rock
bello arrabbiato con il piano a supportare la chitarra elettrica, un
tocco di Velvet Underground, un po' di Who, insomma un bel brano
vecchio stile, un po' retrò, ma piacevole e frizzante; il secondo,
invece, è un altro lento delicato e malinconico, che mi ha ricordato
"Lucky" dei Radiohead. Anche qui, niente di trascendentale, ma i
ragazzi ci sanno fare.
Insomma, come già dicevo in apertura, sembrerebbe proprio che le
premesse poste da questo lavoro rendano legittimo aspettarsi una
crescita rapida e molto positiva. Bisogna solo impegnarsi ancora di più
sull'insieme dell'album, dando maggiore coesione al tutto e migliorare
alcuni arrangiamenti un po' troppo derivativi. Comunque una band da
tenere d'occhio.
(Danny Boodman - Ottobre 2008)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Desert Clouds: desertclouds@hotmail.it
Sito Desert Clouds: http://www.desertclouds.net/
Sito Kick Agency: http://www.kickagency.com/