DEMENTIA SENEX
Sun Goes Down Behind

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 17 min
Genere: death metal


I Dementia Senex si sono formati nel 2008, come gruppo crossover. Ma, in seguito a vari cambiamenti nella formazione, il gruppo ha deciso qualche mese dopo di dedicarsi ad un death metal di stampo svedese, al quale presto sono stati aggiunti degli elementi thrash/groove.
"Sun Goes Down Behind" è il primo lavoro del quintetto, ed è stato registrato all'Idioteque Studio di Rimini. I musicisti che hanno inciso questo CD sono Michele "Mich" Molari alla chitarra, Cristian "Poison" Franchini al microfono, Mattia "Belva" Bagnolini alla batteria, Luca Piccoli al basso e Fede all'altra chitarra. Attualmente, Fede ha lasciato il posto a Stefano Pieri, che aiuta la band dal vivo.
La copertina di "Sun Goes Down Behind" è a colori, e ci mostra un bosco di alberi spogli, con il terreno ricoperto di neve.
Il disco è aperto da "See From within", un'introduzione strumentale misteriosa e pacata, giocata su una malinconica melodia della chitarra.
Con "Revenge", il CD entra nel suo vivo. I Dementia Senex si dimostrano aggressivi sin dalle prime battute. Le chitarre sono abrasive, ma il suono d'assieme è piuttosto caldo e coinvolgente. La batteria ha un qualcosa di artificiale, forse a causa dell'utilizzo di trigger. Poison urla la sua rabbia con dei vocalizzi distorti: ma alla distorsione naturale, se ne unisce anche una artificiale. Il missaggio non è dei migliori, ed a volte si riscontrano delle imperfezioni che dovranno necessariamente essere migliorate in futuro. "Revenge" alterna con successo ritmiche più spedite con altre cariche di groove.
"Selfportrait Of A Criminal" è aperto da una sezione inquietante e molto tesa, sottolineata da un ritmo lento e da riffoni ritmici pesanti. La ritmica poi varia nel corso della composizione, ma il senso di malsano non vuole dipanarsi. Anzi, tende ad aumentare battuta dopo battuta. A metà strada tra Obituary, Entombed e Cadaver, "Selfportrait Of A Criminal" è una buona composizione, con lo sguardo rivolto ai primissimi anni '90.
I musicisti sono tutti piuttosto sicuri e preparati, e gli arrangiamenti sono buoni, sebbene estremamente tradizionali. Per questo l'utilizzo di tutti questi effetti mi ha lasciato un po' di sasso: io li trovo superflui. La voce avrebbe funzionato benissimo senza essere distorta oltre al dovuto; la batteria non avrebbe certo avuto bisogno di trigger, dato il genere proposto.
"Remorse Of The Father" è una canzone tenebrosa, facile ma di sicuro effetto. I Dementia Senex non cambiano i connotati della loro proposta musicale di una virgola, caratterizzata sì da accelerazioni, ma che non disdegna passaggi più lenti e carichi di groove. Questa traccia reca con sè il marchio indelebile dell'influenza dei primi Entombed e Dismember, o dei nostrani Horrid.
"(IM)perfection" è un altro viaggio nel death più marcio. Minacciosi come non mai, i Dementia Senex danno vita ad un suono nero come la pece. Se le accelerazioni di "(IM)perfection" sono tra le più repentine di "Sun Goes Down Behind", i rallentamenti sono davvero inquietanti, e possono portare alla mente le idee più sulfuree di un album quale "Soulside Journey". E sono proprio le sezioni più lente a risaltare in modo particolare, e nelle quali i Dementia Senex riescono a dare il loro meglio.
"Sun Goes Down Behind" è un demo piacevole. Da qualche parte ho letto che viene considerato come un EP: mi auguro però che non sia così. Preferisco considerarlo come un semplice biglietto da visita, che prepari il terreno ad una pubblicazione più seria. Non che "Sun Goes Down Behind" sia fatto male: la qualità di registrazione è nitida ed abbastanza potente. Ci sono però i già citati difetti di missaggio, evidenti soprattutto in "Revenge", ed alcune scelte timbriche non molto felici. Un genere come il death metal, e soprattutto un death metal così retrò e tradizionalista, non necessita di tutti questi artifici. Non servono trigger quando le ritmiche non sono inumane, ma solo spedite. Non serve un growling artificiale, quando la musica è così diretta e d'impatto. In questo lavoro, il growling di Poison è costantemente effettato. Il tutto, sì, si lascia ascoltare e può anche piacere, soprattutto ai più nostalgici. Però "Sun Goes Down Behind" suona davvero in maniera artificiale: manca quello spirito selvaggio ed istintivo, quell'impatto violento e naturale che sarebbe lecito attendersi da una musica così.
Penso che si tratti di difetti facili da superare. In fondo, non hanno nulla a che fare con le composizioni, i loro riff e le loro strutture. Certo, i Dementia Senex non propongono nulla di nuovo. Però la loro musica potrà risultare gradita a quanti sentano nostalgia di una stagione eroica del death metal, che tanti animi ha affascinato.
Considerando "Sun Goes Down Behind" come un demo, penso che superi agevolmente la sufficienza. Sostenete questo gruppo e visitatene il sito internet, così da ascoltare qualche loro brano. Nella speranza che, in vista del loro debutto ufficiale, i musicisti sappiano migliorarsi ed optino per dei suoni più naturali.
(Hellvis - Aprile 2010)

Voto: 6.5


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Mail: psyclonchrist@live.it
Sito internet: http://www.myspace.com/dementiasenex