DELYRIA
Tales From The Abyss
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 26 min
Genere: thrash/death
Niente male, davvero niente male! È sempre un piacere vedere come nel
panorama italiano non manchino band capaci di tenere testa a nomi ben
più blasonati, pur suonando assieme da poco e avendo all'attivo solo
due demo. È il caso dei Delyria, una band di Grosseto che nasce
nell'estate del 2005, autori di un secondo demo di tutto rispetto,
grazie a numerosi spunti interessanti, una confezione professionale e
un sound vincente.
I cinque componenti del gruppo si uniscono sotto il comune denominatore
del metal estremo, provenendo da diverse altre esperienze musicali; il
risultato di questa unione viene fissato a fuoco sul primo demo del
gruppo, "At The Wane Of Sun" (2006), che viene seguito ora da questo
"Tales From The Abyss".
La musica dei Delyria può essere considerata una sorta di crocevia
tra le influenze degli ultimi Death, contaminazioni death/thrash in
stile Darkane e una costante attenzione alla melodia. Di per sé non si
può dire che la proposta del gruppo sia qualcosa di particolarmente
innovativo, ma il tutto viene controbilanciato dall'energia e dalla
compattezza del quintetto, che si prodiga in passaggi di pregevole
fattura, suonati ottimamente da ciascun musicista. Questo è senza
dubbio uno dei punti di forza dei Delyria: l'alto tasso di tecnica,
così come l'articolazione dei brani, colpisce l'ascoltatore ma non
annoia, lasciando sempre in primo piano la visione d'insieme del brano,
in modo da non far perdere in immediatezza e potenza.
I cinque pezzi del demo aggrediscono l'ascoltatore senza dargli
sosta: la batteria martella incessantemente, dando comunque molta
importanza al dinamismo e alla fantasia; il basso supporta le canzoni
degnamente; le chitarre si incrociano e si fondono, ora in tipiche
sfuriate, ora in passaggi più arzigogolati e curati, ma sempre di alto
livello; infine la voce soffia e sputa con furia e odio.
Parlando delle singole composizioni, penso che valga la pena citare sia
i momenti più brevi e diretti come "Engraved In A Web Of Hate", che
convince con i suoi tre minuti di durata per la sua immediatezza e non
a caso viene messa in apertura, sia quelli più lunghi e articolati come
la conclusiva "Lost", massiccia e granitica con il suo incedere
inarrestabile.
Insomma, a conti fatti sembrerebbe che il gruppo abbia le carte in
regola per potere crescere in breve tempo e con risultati ottimali. Il
mio consiglio è quello di non adagiarsi, accontentandosi di quello che
di buono è stato fatto finora, ma al contrario di continuare a
progredire con il proprio sound. Uno dei punti centrali, a mio avviso,
sta proprio nella capacità di creare qualcosa di personale, che non sia
facilmente riconducibile allo stile di una band piuttosto che un'altra.
Più facile a dirsi che a farsi, non faccio fatica ad ammetterlo, ma
penso che i Delyria abbiano il potenziale per riuscirci. Un primo passo
è stato fatto ed è positivo, aspettiamo fiduciosi il prossimo e
speriamo di poter parlare ben presto di una nuova stella nel firmamento
del metal italiano.
(Danny Boodman - Dicembre 2007)
Voto: 7
Contatti:
Mail: info@delyria.net
Sito internet: http://www.delyria.net/