DECRETO K
La Tomba Reclama La Tua Carne
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 18 min
Genere: noise/black
Il nuovo demo prodotto da Horta VII con il suo progetto Decreto K segue
a breve distanza il debutto "Che Il Viale Sia Nero". Tematiche e stile
non sono cambiate di molto, tuttavia in questo nuovo CDr si assite ad
un leggero miglioramento - dal mio punto di vista, almeno -. Più che
passo in avanti, dovremmo parlare di una maggiore organizzazione delle
idee, che in qualche caso si traduce in una maggiore efficacia.
Innanzitutto la durata media delle tracce (proprio non mi riesce di
chiamarle canzoni) è aumentata, stavolta ne abbiamo soltanto sette in
diciotto minuti abbondanti, compresa una breve incursione noise. In
secondo luogo, la componente elettronica è usata con maggior criterio e
buon senso, per così dire. La base rimane sempre una sorta di black
veloce basato sulla drum machine sostenuta, su una chitarra
inascoltabile, sgangherata, e una voce rauca ed effettata, tuttavia c'è
qualche timida variante in più rispetto al demo precedente.
Alcune tracce sembrano fatte per stupire, tito l'opener "Fame
Eterna E Nevrotico Salasso", incentrata su un alternarsi netto tra
parti noise black e altre di pura elettronica. In qualche circostanza
("Oggi Sarebbero Vive" e i finali della title-track e "Il Rituale Che
Deforma La Tua Carne") la furia si placa di colpo e lascia spazio a
ritmiche cadenzate. Molto spesso, però, vari elementi e atmosfere si
alternano bruscamente, in maniera del tutto forzata e artificiosa.
Questi accostamenti mi appaiono sterili, non riescono a dirmi proprio
nulla. Fa eccezione "Oggi Sarebbero Vive", una composizione funerea
nella quale una serie di voci campionate e ripetute crea un'atmosfera
lugubre e angosciante.
In generale, "La Tomba Reclama La Tua Carne" risulta un demo più
strutturato e studiato ripetto al predecessore, nonostante l'ombra
della cacofonia sia sempre dietro l'angolo. Nella pratica, però, per me
non è cambiato poi molto. Si tratta di una proposta che non riesco
proprio a digerire. Il ruolo della chitarra è marginale e contribuisce
soltanto a creare rumori. La registrazione è sempre scadente e in certi
frangenti l'esecuzione sembra casuale e improvvisata. La voce mi
risulta estremamente antipatica e le parti noise a volte sono davvero
insopportabili.
Anche questa volta, dunque, preferisco astenermi dal dare una
valutazione al lavoro di Decreto K. Se qualcuno è interessato ad
avvicinarsi a questa creatura, consiglio di cominciare da questo demo,
che per quanto sia criptico non è così inaccessibile come "Che Il Viale
Sia Nero". Il biglietto per il viaggio nell'abisso è in vendita 5 euro.
Non si effettuano fermate.
(BRN - Settembre 2007)
Voto: s.v.
Contatti:
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