COLD EMPIRE
...And The Cold Arrived
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 24 min
Genere: black metal
I Cold Empire provengono dalla Sardegna e si sono formati nel 2006 per
volere del cantante Misanthrone. "...And The Cold Arrived" è il loro
primo demo, se si esclude una registrazione in presa diretta di due
brani, mai pubblicata.
Nonostante il demo sia stato registrato in casa, secondo me la
band può dirsi abbastanza soddisfatta del risultato. Certo, i suoni non
sono il massimo, ad esempio la chitarra ha una distorsione grezza che a
volte dà l'idea di amatoriale e la batteria ogni tanto rischia di
soccombere sotto gli altri strumenti, però nel complesso i volumi
risultano equilibrati e anche il basso gode del suo spazio.
L'esecuzione è istintiva e non mancano alcune imprecisioni più o
meno evidenti, che comunque non intaccano il valore della proposta. In
futuro, comunque sarebbe preferibile fare attenzione a questi
particolari.
Stilisticamente, le canzoni richiamano il black tradizionale di
scuola scandinava, come è negli intenti del gruppo. Si parte con "Cold
Empire", introdotta da un riff abbastanza ispirato e capace di
richiamare subito un'atmosfera tesa, anche se personalmente l'avrei
reso più veloce. Gli elementi che contraddistinguono lo stile del
gruppo ci sono già tutti: chitarre zanzarose di stampo norvegese,
screaming urlato e abrasivo, sezione ritmica prepotente e un basso
dinamico e capace di colmare alcuni vuoti lasciati dalla sei corde. La
canzone di per sé è abbastanza complessa e prevede svariati cambi,
anche se non tutti sono fluidi come dovrebbero. Troviamo parti
sostenute e altre più cadenzate, talvolta accompagnate dalla doppia
cassa.
"Storms Will Rise" prosegue lungo le medesime coordinate, ma allo
stesso tempo dimostra che il gruppo non si accontenta di riciclare le
stesse idee in ogni brano. Ecco dunque spuntare qualche rallentamento
che definirei "trollish" per il particolare andamento che li
caratterizza. Potrebbero richiamare qualcosa dei Kvist, nonostante il
gruppo norvegese sia sicuramente più raffinato dei Cold Empire.
"Nocturnal Sea" è invece un brano efferato, impreziosito da un
gran bel riff nella parte centrale, stilisticamente vicino a quanto
fatto dai polacchi Opus Nocturne. Se all'inizio il pezzo prevede una
struttura formalmente semplice, nella seconda metà vengono introdotti
molti più cambi, alternando ritmiche veloci e arrembanti, rallentamenti
e qualche sezione incalzante.
La conclusiva "Forest Of Hate" parte molto lenta, per poi
assetarsi su un mid tempo evocativo supportato dalla doppia cassa. La
musica pare ispirata alla natura e alle desolate lande nordiche, le
note sono fredde e la voce disperata. Questa volta vengono chiamati in
causa i primissimi Taake (in particolare il primo demo registrato sotto
il moniker Thule).
Come demo d'esordio non c'è male, il gruppo ha dimostrato di avere
delle buone idee e riesce a comporre brani tra loro legati da un filo
conduttore, senza però risultare troppo simili. Al tempo stesso, molti
passaggi tradiscono in maniera inequivocabile le fonti d'ispirazione
dei Cold Empire. In secondo luogo, le canzoni non sono eccessivamente
banali e testimoniano un discreto impegno in fase compositiva. Alcuni
riff, tuttavia, non si legano benissimo e qualche volta la band va a
strappi, alternando rallentamenti e ripartenze in maniera troppo
brusca.
Altra cosa che non ho apprezzato è la voce in growl, per fortuna
non molto frequente. A parte il fatto che sembra quasi sussurrata
(quindi non è affatto aggressiva, ma non è neanche oscura come magari
voleva essere), secondo me è troppo staccata rispetto allo scream, lo
si sente benissimo su "Cold Empire" ad esempio.
Al di là di queste considerazioni del tutto personali, grosse
pecche non ce ne sono. Non si può pretendere un lavoro maturo e
personale sotto ogni aspetto da un gruppo agli esordi. "...And The Cold
Arrived" non è un capolavoro e non pretende di esserlo; è un demo
onesto e composto con lo spirito giusto. Le buone intenzioni non
bastano, ma il risultato finale è comunque positivo.
Chiunque voglia supportare l'underground estremo italiano è
invitato ad ascoltare questo demo. Potete acquistarlo al prezzo di 5
euro (spese postali incluse per l'Italia). Copertina e retrocopertina
sono stampate professionalmente, mentre il CD è masterizzato,
totalmente nero (sopra e otto).
Le ultime notizie dicono che il bassista Necrocultus ha
abbandonato i compagni. Spero che riescano a trovare in fretta un
rimpiazzo all'altezza della situazione, perché le linee di basso sono
una delle cose migliori di "...And The Cold Arrived".
(BRN - Novembre 2007)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail: coldempirehorde@hotmail.it
Sito internet: http://www.myspace.com/coldempire