CLERIC
Cumberbund
Etichetta: Sound Devastation Records
Anno: 2008
Durata: 25 min
Genere: noisecore
Non so proprio chi siano questi Cleric, dal momento che il promo in mio
possesso è un CDr assolutamente anonimo, privo di biografia e
informazioni sul gruppo. Penso comunque che questo "Cumberlund" sia il
loro primo lavoro ufficiale, pubblicato in formato 12" EP dalla Sound
Devastation Records.
Sono presenti solo due canzoni, davvero molto lunghe. Nella prima,
la title-track, che è anche la più "suonata", il gruppo mescola
influenze grindcore, tech-core, noise e industrial, talvolta
aggiungendoci un approccio jazz di stampo sperimentale. Prendete lo
stile di Meshuggah, Strapping Young Lad, Antigama, Naked City e
Dillinger Escape Plan e comprimetelo per bene all'interno di un unico
brano: quello che ne esce è un concentrato di musica folle e
indomabile, volutamente priva di punti di riferimento, fatta di
continui cambi, virate imprevedibili, dissonanze a go-go, rumori che si
sovrappongono agli strumenti, rallentamenti malsani e una buona dose di
violenza metropolitana. In quasi dodici minuti di durata, la canzone
continua a cambiare volto, in maniera talvolta estremamente brusca e
artefatta, e difatti non è semplice seguirla dall'inizio alla fine. I
Cleric hanno avuto l'ardore di metterci dentro quante più idee avevano,
ma non sempre hanno fatto centro. A volte sembra che vadano
controcorrente proprio per il gusto di farlo, senza ricavarci nulla di
che a livello strettamente musicale. Ci sono comunque delle ottime
trovate, specialmente nella seconda metà, quando le influenze targate
Meshuggah e Strapping Young Lad si materializzano in una sezione molto
cupa e visionaria.
Nel secondo brano, "The Tower", il gruppo demolisce ulteriormente
il concetto di musica. Si tratta praticamente di puro noise, fatto di
campionamenti, registrazioni sovrapposte e altre diavolerie, ma di
chitarra-basso-batteria-voce c'è ben poco. Una canzone abbastanza
inutile a mio avviso, specialmente considerando che sfora i dieci
minuti.
Difficile dare una valutazione ad un demo come questo: abbiamo a
che fare con due sole canzoni, una delle quali trascurabile, per cui è
impossibile dire quali siano le reali possibilità del gruppo. Inoltre,
l'approccio avanguardistico potrebbe stuzzicare qualche amante del
grindcore moderno, tecnico e sperimentale, ma a volte questa sequenza
ininterrotta di cambi di tempo e stile dà l'idea di un collage
improvvisato, piuttosto che qualcosa di strutturato e armonico.
Probabilmente, con una registrazione e un missaggio migliori,
questo demo cambierebbe profondamente volto. I suoni sono troppo ruvidi
e rozzi per il genere proposto, i campionamenti spesso coprono gli
strumenti, incrementando ulteriormente il livello di marasma che i
Cleric si sono sforzati di imbastire. Una produzione nitida e meno
satura, secondo me, avrebbe aiutato ad equilibrare i vari strumenti e a
mettere un po' d'ordine all'interno dei brani, rendendo più semplice
l'ascolto e facendo sembrare meno caotico lo stile del gruppo.
"Cumberbund" è un demo coraggioso fatto da musicisti coraggiosi.
Non sempre la loro audacia ha pagato, però bisogna prendere atto che in
certi frangenti la band riesce a stupire e creare atmosfere davvero
intense. Promuoviamoli, in attesa che di una maturazione che li porti
ad essere più saggi e concreti.
(BRN - Marzo 2009)
Voto: 7
Contatti:
Mail: cleric@iamcleric.com
Sito internet: http://www.iamcleric.com/