BROKEN MELODY
Face The World

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 38 min
Genere: metal/rock/pop


Gruppo piuttosto giovane e prolifico quello dei sardi Broken Melody, infatti si sono formati nel 2006 e ad oggi hanno già rilasciato due lavori: "If You Want To Fly" e il presente "Face The World". La biografia specifica che i due dischi sono distribuiti a livello mondiale da TuneCore.com .
Passo subito a cercare di descriverli da un punti di vista musicale e devo dire che in questo lavoro ci sono, come spesso accade, luci e ombre. Quanto proposto dai Broken Melody affonda le sue basi nel heavy metal, diciamo in certo power melodico, con frequente uso di cori e ritornelli molto accattivanti e memorizzabili. L'elemento caratteristico di questo lavoro è infatti proprio l'utilizzo di melodie molto marcate e orecchiabili, con linee di cantato spesso più vicine a certe cose pop o "punk-rock" melodico di ultima generazione che non metal; questo non è certamente un male, almeno finchè il gioco funziona. Capita invece che a tratti la proposta risulti troppo zuccherosa, quasi cartoonistica (in "Rising" c'è un pezzo che addirittura ricorda molto la sigla di Goldrake!) facendo perdere punti all'insieme... Aggiungiamo al tutto una registrazione piuttosto deficitaria è qualche imprecisione di troppo ed ecco che il quadro è quasi completo. Eppure ad un ascolto attento si possono anche scovare le qualità della band, che soprattutto in prospettiva futura potrebbero regalare non poche soddisfazioni ai nostri. Infatti il quintetto dimostra una buona predisposizione alla costruzione di canzoni con un senso logico, puntando più sull'idea vincente che non su chissà quali artifici tecnici o da studio. Francesco Palmieri si dimostra inoltre buon cantante e sono convinto che le sue linee vocali, spesso eseguite a più voci, risulterebbero assai più efficaci se valorizzate a dovere da una produzione degna di tal nome. I chitarristi dal canto loro dimostrano di avere una discreta mano, anche in fase solista; la batteria invece suona a tratti un po' troppo "finta".
Un pezzo come "Face The World" è quanto di più lontano ci possa essere dall'heavy metal, e la stessa cosa si può dire per la seguente "Thousand Miles Away". Se le mettete in mano a qualche gruppo con la faccina giusta non sono troppo distanti da certi pezzi che girano su emittenti come MTV... E attenzione, non sto dicendo che siano brutti, la mia è solo una constatazione.
E brani come "The Force Of Life", "If You Want To Fly" e "The End Of This War" in definitiva funzionano anche, per quanto un pò acerbi.
In conclusione non posso dire che il dischetto non mi sia piaciuto per niente; certamente non la ritengo un'opera esaltante, ma le potenzialità del gruppo sono innegabili.
Il mio consiglio è di concentrarsi su un numero inferiore di canzoni e di curare di più la registrazione e l'esecuzione, che in certi frangenti risulta troppo approssimativa. Le qualità ci sono, e il saper scrivere melodie orecchiabilissime, seppur non tutte vincenti, non è cosa alla portata di tutti. Ecco, spero di risentirli dopo un lungo lavoro di "rifinitura", potrebbero riservarci delle sorprese. I Broken Melody sono comunque "roba" per gente aperta di mente; dubito che i puristi del metal possano trovare anche un minimo motivo d'interesse nell'attuale proposta musicale.
(Linho - Aprile 2008)

Voto: 6


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