BRENVOLIZNEPR
Bulldozer Metal (Compilation)

Etichetta: Bulldozer Records
Anno: 2009
Durata: --
Genere: black metal


I Brenvoliznepr si sono formati nel 2007, e da allora hanno pubblicato ben quattro demo più una compilation: "Demo MVII" (2007), "Shzakkrifu'gum Aàrpr Aaltepra" (2008), "Bhisaatthon" (2008), la raccolta "Bulldozer Metal" (2009) e "The Zombie Rehearsal" (2009). Questo gruppo è nato da un'idea di Seven Churches, che per trasparenza sarebbe il nostro recensore Ranstrom Gail, aiutato da diversi compagni d'avventura. Il primo fra questi è stato tale Baron Horned Bissatthon, che ha lasciato il gruppo nel 2008. Attualmente, Seven Churches è coadiuvato da tale Doctor Death, un batterista di estrazione hardcore.
L'oggetto di questa recensione, "Bulldozer Metal", è arrivato in redazione suscitando le nostalgia dei recensori più vecchi, come il sottoscritto. Infatti, il demo è arrivato in formato musicassetta, con tanto di copertina in bianco e nero fotocopiata. La lettera di accompagnamento è stata realizzata con una macchina da scrivere, ed anche il copia ed incolla del foglietto promozionale mi ha riportato indietro di anni, con la mente. Tutto è stato realizzato con un criterio talmente nostalgico che sembra quasi una parodia. In particolare, fa sorridere quel logo "Anti-Fenriz - Norwegian Bullshit We Piss On", che si ritrova nel libretto della cassetta. Insomma, l'artwork di "Bulldozer Metal" è un misto tra vecchio e nuovo: questo è il tipico risultato di chi certi tempi eroici dell'underground li abbia soltanto mitizzati, ma non vissuti. Però è molto ben realizzato.
La "Side Morbid" è aperta da "Hippie Killer - Fuck Off Nowadays Black Metal". Si tratta di una brano molto semplice, legato alla tradizione di certo black metal dallo spirito retrò, realizzato con uno sguardo rivolto agli anni '80. La qualità di registrazione è penosa, ma l'ascoltatore può comunque farsi un'idea di ciò che viene suonato. Non ci sono fronzoli: chitarra e batteria suppliscono alla mancanza di maggiori mezzi suonando con una forte intensità.
"Bulldozer Metal Mattanza" è una traccia lenta, contraddistinta da un riffing malato, e dai soliti vocalizzi bercianti. La seconda parte è più veloce ed irruente, ed il processo di accelerazione si fa sempre più evidente, fino alla sua fine convulsa.
"Vis-Cia - Cut Her Flesh To Punish The Whore", introdotto da mugolii femminili di godimento, si apre con un riffing lento e marcio. Comunque sia, anche questa canzone accelera con decisioni, e Seven Churches si sfoga con un tipo di vocalizzo più grave del precedente, assomigliando ad una specie di A.C. Wild dei poveri. La musica è molto istintiva, e punta più sull'impatto e sul tiro che sulla difficoltà dell'arrangiamento. I due musicisti sono comunque piuttosto affiatati, ed il risultato complessivo è accettabile. Finale più lento e cadenzato.
"We All Love Jesus Christ", aperto dal campionamento di un coro polifonico religioso, è apparentemente un brano più facilmente accostabile dei precedenti. O almeno questo sembra all'inizio, quando i riff ben realizzati sembrano mettere in mostra una cura maggiore nei particolari. Però, presto "We All Love Jesus Christ" parte per la solita cavalcata, assumendo tratti hardcore. Buono come al solito il drumming di Doctor Death.
"Smell Of Autopsy", i cui volumi di registrazione sono molto più bassi rispetto alle tracce precedenti, fa vedere come i Brenvoliznepr vogliano giocarsi la carta del death metal. In effetti, questa canzone può ricordare il death/black metal di fine anni '80. Ci sono dei vocalizzi simil-gutturale. Insomma, qui potrebbero ricordare dei Beherit più scarsi, o i Mayhem di "Voice Of A Tortured Skull".
Segue "We All Love Jesus Christ (Raw Version)", che non si differenzia eccessivamente dalla precedente, se non per un'attitudine più scanzonata, e per il tipo di vocalizzi.
"Graveyard Stench" è stata realizzata sulla stessa falsariga di "Smell Of Autopsy", cioè una canzone death metal violenta, registrata a volume bassisimo, sulla quale sono stati incisi dei vocalizzi in gutturale debolissimi, intonati probabilmente vicino al microfono per renderli udibili.
"Shzakkrifu'gum Aàrpr Aaltepra" è una traccia ambient inquietante, che conclude il lato A del demo nel modo più nostalgico possibile.
La "Side Bestia!" è aperta da una versione estesa ed ultragrezza di "Graveyard Stench", a cui segue la terza parte di "We All Love Jesus Christ".
Come giudicare questo demo? Beh, spero che si possa tenere in considerazione lo spirito divertito dei musicisti, e la voglia di sfogarsi, per potere giudicare correttamente "Bulldozer Metal". In effetti, se i Brenvoliznepr fossero un gruppo serio, bisognerebbe assegnarli un'insufficienza scottante. Però lo stesso Seven Churches, negli Zorndyke, ha dimostrato di avere anche altre frecce al proprio arco. Ragion per cui, penso che "Bulldozer Metal" vada preso per quel che è: un demo istintivo, un omaggio ad una musica e a dei tempi che ormai non ci sono più. Solo così questa cassetta potrà essere apprezzata al meglio. Bisogna ascoltarla così, lasciandosi trasportare dai ricordi, o dal tiro irriverente e deciso delle canzoni, senza scendere troppo a fondo con le indagini, e senza eccessive pretese.
Essendo un demo indirizzato da un certo tipo di pubblico, non penso sia il caso di dargli una votazione precisa. Ritengo che questa mia recensione potrà darvi tutte le indicazioni, onde farvi decidere se questo demo possa fare per voi o no.
(Hellvis - Agosto 2009)

Voto: s.v.


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