ARS GOETIA + OLD BONES
Ancient Sorceries And Old Relics
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2010
Durata: 29 min
Genere Old Bones: doom/black metal
Genere Ars Goetia: black metal
Ecco qui uno split tra gli italiani Ars Goetia e gli svedesi Old Bones.
Si tratta di una pubblicazione decisamente underground, nella quale il
CDr è corredato da una copertina inquietante, in bianco e nero: su di
essa campeggia l'immagine di una donna seduta su un trono di teschi. La
copertina altro non è che una sezione di un foglio piegato in quattro:
le altre tre sezioni contengono le informazioni relative alle
registrazioni e la tracklist. Questo lavoro è stato realizzato in
pochissimi esemplari, ed una nota ci avverte che la versione originale
di questo split è stata pubblicata nel 2010 ad opera della Aphelion
Productions, in sole 666 copie.
Ad aprire le ostilità ci pensano gli Old Bones, con "The Wizard".
Il riff iniziale, di chiara matrice sabbathiana, è marcio e sulfureo.
La traccia poi accelera, rendendo il tutto più dinamico. Il cantante
non fa altro che strillare il testo in maniera eccessiva ed antipatica,
mentre riff e ritmica procedono con linearità e senza dar vita a
sorprese. Martin (voce e basso) e Joachim (batteria, basso e chitarra)
non fanno altro che proporci un doom estremo e putrescente, che loro
amano definire "sluggish black metal", ma che in fin dei conti non è
nulla di particolarmente innovativo.
"The Imp Of The Perverse" è invece una traccia più schiettamente
black metal, coinvolgente e di buona fattura. Ricorda parecchio i
DarkThrone nella loro versione più simile ai Celtic Frost.
"Ritual Of The One-Eye" ripropone le caratteristiche stilistiche di
"The Wizard", ma con un piglio più spedito. Perciò, solito rifferama
minimale a metà strada tra il doom ed i Celtic Frost, sostenuta da una
sezione ritmica regolare e sul quale si stagliano le urla sguaiate di
Martin.
C'è ancora spazio per una breve ghost-track slabbrata ed assassina.
Questa parte di split è stata registrata nello studio Red Room: la
qualità di registrazione è sufficiente, ma pienamente godibile.
Passiamo ora agli Ars Goetia, dei quali Shapeless Zine ha già
commentato alcuni lavori (ad esempio, l'album "Anachoreta"). Il
quartetto composto dal cantante Helnath, dal chitarrista Vindvalr, dal
bassista Ares e dal batterista Dron realizza subito un'ottima canzone
d'apertura, "Flauros (First Spell)". La musica proposta è un black
metal fedele alla tradizione, che alterna sezioni molto pesanti, dai
riff distesi e cupi, ad accelerazioni violente. La batteria è nervosa,
talvolta frenetica. Il cantante passa invece con naturalezza dal
gutturale al classico digrigno black.
"Virgin Prositute" è una canzone agile, molto diversa dalla
precedente. La struttura di questa traccia è minimale, soprattutto per
quanto riguarda la sua prima parte. Troviamo tracce degli ultimi
DarkThrone, ma anche sezioni cupe vicino ai Mayhem più classici. Bravi
e sicuri, si fanno perdonare qualche lievissima imprecisione.
Variazione dopo variazione, la composizione convince sempre di più,
grazie anche all'ottima creatività dei nostri. Buona la qualità di
registrazione ottenuta al Blackrust Studio. A conti fatti, una delle
migliori canzoni mai scritte dagli Ars Goetia.
"The Key Of Joy" è strana nel suo incedere: ha un piglio curioso,
non ben definito, che rende malato ogni suo singolo passaggio. Meno
creativa di "Virgin Prostitute", "The Key Of Joy" non riesce a
sorprendere l'ascoltatore, limitandosi a proporgli un buon esempio di
black metal ortodosso. Resta ferma comunque la bontà degli
arrangiamenti dei nostri. Inoltre, pur non facendo grandi cose, gli Ars
Goetia riescono a suggerire di essere in possesso di un discreto
potenziale, ancora non espresso al meglio.
"Ancient Sorceries And Old Relics" è uno split dedicato
sostanzialmente agli amanti dell'underground ed ai nostalgici. Questo
non toglie comunque che sia gli Old Bones che gli Ars Goetia (più i
secondi che i primi), siano riusciti a dire la loro in maniera
abbastanza convincente. Ambedue i gruppi possono crescere, e mi auguro
che possano farlo in fretta. Credo comunque che valga la pena sostenere
queste due realtà musicali, acquistando questo loro split.
(EGr - Ottobre 2010)
Voto Old Bones: 6
Voto Ars Goetia: 7
Contatti:
Mail Ars Goetia: goetiabm@gmail.com
Sito Ars Goetia: http://www.myspace.com/goetia
Mail Old Bones: oldbones@oldbones.tk
Sito Old Bones: http://www.oldbones.tk/