ALIEN HATE
Alien Hate

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 9 min
Genere: punk/hardcore/crossover


Alien Hate è il nome di una giovane realtà torinese, formatasi nel 2006. I membri del gruppo sono Matt (voce e chitarra), Fa (basso e cori), Andre (batteria) e Gio (chitarra). Questo demo è il primo lavoro del gruppo, ed è stato registrato nel maggio del 2008 presso i Brostudios di Torino.
Il demo si presenta molto bene grazie ad una copertina cartonata, a colori, al cui centro spicca il logo del gruppo, sotto al quale si legge il nome della band in bianco ed in rosso.
Il demo in questione svolge bene la sua funzione di biglietto da visita, presentandoci tre canzoni per un totale di 9 minuti circa di musica.
Si parte con "Punch Drunk": una canzone vigorosa, dal ritmo sostenuto e dalla melodia accattivante. Stilisticamente, siamo sui territori di un hardcore/punk melodico, molto curato negli arrangiamenti e non privo di influenze esterne. I frequenti stacchi nel ritmo fanno presumere un background musicale piuttosto vasto, che non si limiti al solo hardcore. La registrazione è piuttosto nitida, ma i suoni plasticosi tendono a soffocare la potenza dei nostri, che "al naturale" dev'essere devastante. "Punch Drunk" è una traccia interessante perchè mescola l'irruenza tipica dell'hardcore con una complessità strutturale non sempre rilevabile nel genere, probabilmente di origine hard rock o metal.
"Locked Up" è il secondo brano in scaletta, e rinconferma le buone qualità evidenti nel primo brano. La voce di Matt è sguaiata e potente al punto giusto, è conferisce al tutto un aspetto devastato e marcio. Anche i cori sono cazzuti e puntuali. La realizzazione di questo brano, come gli altri del resto, è perfetta: sintomo di una grande preparazione dei musicisti. A una strofa rabbiosa, segue sempre un ritornello che si stampa in testa al primo ascolto. Davvero furiosi e credibili.
"Holding Dust, Bleeding Tears" è l'ultima canzone del demo, e nella strofa le influenze metal sono relativamente evidenti. Il ritornello però è puramente hardcore. Siamo però sui territori di un crossover particolare, con l'elemento punk in bella evidenza. Ecco, si sbandiera tanto il cosidetto metalcore moderno... questo è metalcore, altro che quello tanto in voga oggidì! Hardcore mescolato ad elementi metal: "Holding Dust, Bleeding Tears" è un esempio lampante. Da sottolineare la tecnica dei musicisti, e le irregolarità ritmiche. Insomma, questi Alien Hate sono davvero preparati.
Meno di nove minuti sono un po' pochi per giudicare obiettivamente un gruppo, però questo demo non è affatto male. Gli Alien Hate si sono dimostrati abbastanza intelligenti da proporre poche tracce, ma ben fatte. Così facendo, hanno potuto presentare la loro musica senza correre rischi inutili, evitando di esordire con un album che sarebbe stato, forse, immaturo. Invece, con questo demo gli Alien Hate hanno fatto la loro bella figura e nel frattempo, suonando in giro e facendo tesoro delle esperienze, potranno arrivare all'esordio su full-length nel migliore dei modi.
Le copie di questo demo vengono distribuite gratuitamente ai concerti, e le canzoni sono scaricabili su tutto il networking del gruppo. Invito i lettori di Shapeless a visitare il sito di MySpace della band, così da fare esperienza diretta con la loro musica. Il loro è un genere trasversale, più punk che metal, ma potrebbe essere apprezzato dai nostri lettori dalla mentalità più aperta.
(Hellvis - Giugno 2009)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail: alien_hate@hotmail.it
Sito internet: http://www.myspace.com/alienhatetorino