AITHER
Antinomia

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2007
Durata: 21 min
Genere: gothic/heavy/death metal melodico e moderno


"Antinomia" è il secondo demo dei calabresi Aither, dopo l'esordio piacevole ma acerbo intitolato "Awoken From Beyond", la cui recensione è presente negli archivi di Shapeless Zine. Come nel lavoro precedente, anche qui troviamo il mare in copertina, anche se il suo aspetto è decisamente lontano da quello solare e schiettamente mediterraneo del demo precedente. La copertina di "Antinomia" è scura, ed il mare è agitato sotto un cielo nero e tempestoso. Tra il mare e gli scogli è presente un braccio mostruoso, che si alza verso il cielo ed attira i lampi contro le sue dita. Cieli plumbei e piovosi fanno da sfondo anche alle otto pagine del libretto, contenenti tutti i testi, una foto della band, i ringraziamenti e le informazioni relative alla registrazione. Dando un'occhiata a queste note, scopriamo che il demo è stato registrato tra marzo e maggio 2007 nello studio Sound Factory, di proprietà del batterista Alexandro Adriano. La possibilità di registrarlo in uno studio personale, assieme all'esperienza acquisita dalla band in seguito ad una consistente attività sul palco, ha permesso un grosso passo in avanti dal punto di vista della produzione, lontana anni luce da quella casereccia di "Awoken From Beyond".
La formazione che ha inciso "Antinomia" consiste nel fondatore Pierluigi "Aries" Ammirata alla chitarra, nell'altro chitarrista e nuovo arrivato Alberto Filippelli, nel cantante Rubens Lanzillotti, nel tastierista Fabrizio Saullo, nel bassista Domenico "Captain Space Frog" De Cicco e nel batterista Alexandro Adriano. Durante le registrazioni, il tastierista Fabrizio ha deciso di abbandonare la band, seguito un po' di tempo dopo dal cantante Rubens. Ambedue le separazioni sono avvenute in termini amichevoli, e per questo motivo i partenti hanno portato a termine gli impegni presi per la registrazione di "Antinomia".
Per gli Aither, questo demo rappresenta la chiusura di un capitolo della loro storia. E' stato deciso di non utilizzare più le tastiere in futuro, e nuovi brani sono già in fase di preparazione.
Dei cambiamenti comunque erano già in corso, nello stile degli Aither, perchè "Antinomia" è un demo molto diverso dal suo predecessore "Awoken From Beyond". L'attitudine della band è diversa, e sembra che l'elemento black, ancora molto presente in vecchie canzoni come "The Coming Of The Blessed Age", sia andato piano piano a sparire. Cosa è rimasto del vecchio stile? Beh, sicuramente la passione per la melodia, ed il flirt pesante con il gothic ed il death melodico di matrice svedese. La musica della band non nasconde queste influenze, e riesce a mescolarle molto bene, al punto di farle sfumare una nell'altra. Ecco che quindi una parte molto morbida ed evocativa può trasformarsi in una cavalcata melodica dalle vocals estreme, senza che si noti uno stacco deciso tra le due sezioni. Da questo punto di vista il gruppo è molto maturato, così come è migliorato Rubens nelle parti vocali pulite. Considerata la sua prestazione scadente su "Awoken From Beyond", devo ammettere che ha azzardato a puntare così tanto sui vocalizzi puliti, vincendo però la scommessa. Certo, la sua voce non è il non plus ultra, ma almeno si è lasciato alle spalle le tante imprecisioni ed indecisioni del passato.
L'arrivo di un secondo chitarrista ha reso più stratificati gli arrangiamenti, e tra le due chitarre si è instaurato un certo feeling, ed una voglia di creare armonie di stampo heavy metal. Ecco quindi saltare fuori influenze più classiche, che permettono al gruppo di divagare e di toccare territori ambiziosi, come ad esempio il progressive palese di una composizione quale "Fight".
La batteria, grazie al buon lavoro dello studio Sound Factory, non è più penalizzata come in passato. Questo permette al demo di avere un tiro maggiore, e di stancare di meno nonostante le canzoni qui presenti siano cinque, e non tre come in "Awoken From Beyond". La buona qualità di registrazione rende godibile il lavoro di tutti i musicisti, ed il missaggio è abbastanza ben riuscito. Ecco che quindi possono rendere bene canzoni molto diverse fra di loro, come la gotica ed appassionata "The Eternal Veritas" o la moderna e malinconica "Pressure". Ecco, vorrei fermarmi un attimo sul termine "moderno". Sì, perchè nello stile degli Aither si è inserita una componente prima assente, quella del metal moderno, melodico, una via di mezzo tra il crossover degli ultimi tempi ed il metalcore più commerciale. L'utilizzo di questi elementi rende più gustosa la ricetta, e sembra indicarci una strada per i futuri cambiamenti stilistici del gruppo.
"Antinomia" è un demo buono, positivo perchè conferma i passi compiuti in avanti da parte del gruppo, da tutti i punti di vista. Si nota un'evoluzione stilistica pesante, ed un grande miglioramento del punto di vista dell'esecuzione e della produzione. Il punto un po' debole della proposta è la mancanza di uno stile ben definito: ora come ora, gli Aither sembrano giocare con tanti elementi, ed ispirarsi a tanti gruppi diversi. E' comunque un buon segno: meglio sperimentare che stagnare sempre sulle solite idee! "Antinomia" è un demo fin troppo eclettico, ma che proprio per questo non annoia e presenta spunti molto interessanti accostati ad altri un po' meno positivi. Nel complesso comunque, gli Aither sembrano aver imboccato la strada giusta, una strada fatta di lavoro duro, di passi in avanti e di voglia di rischiare e mettersi in discussione. Non sò come ritroverò gli Aither in futuro, visti i cambiamenti annunciati. Di sicuro, si tratterà di qualcosa di nuovo. Ragion per cui, forza Aither: spero che tanti nostri lettori sostengano la vostra musica!
(Hellvis - Marzo 2008)

Voto: 7


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